Arriva in streaming su HBO Max la nuova serie comedy Rooster, che vede protagonista Steve Carell anche nel ruolo di produttore esecutivo. La serie, ideata da Bill Lawrence e Matt Tarses, è ambientata in un campus universitario e racconta un rapporto padre-figlia complesso, intrecciando umorismo e momenti più riflessivi.
Al centro della storia c’è Greg Russo, uno scrittore di bestseller considerati “romanzi da spiaggia”. Nonostante il successo professionale, l’uomo attraversa una fase complicata della sua vita personale, segnata dalla fine del matrimonio e da un rapporto fragile con la figlia.
Un padre e una figlia al centro della storia
La trama prende avvio quando Greg visita l’università dove lavora sua figlia Katie, interpretata da Charly Clive. La giovane docente sta vivendo una crisi personale e sentimentale, aggravata dal fatto che il marito l’ha lasciata per una studentessa.
Quella che doveva essere una breve visita si trasforma in una permanenza più lunga. Padre e figlia si ritrovano così a confrontarsi con un rapporto complicato, provando a ricostruire un legame che negli anni si è indebolito.
Greg Russo e il suo alter ego letterario
Greg ha costruito la propria carriera su una saga di romanzi d’avventura con protagonista Rooster, un eroe letterario che rappresenta in qualche modo l’uomo che lui stesso vorrebbe essere.
La distanza tra la figura idealizzata del personaggio e la realtà di Greg diventa uno degli elementi chiave della storia. Mentre i lettori lo immaginano simile all’eroe dei suoi libri, lui cerca invece di capire chi sia davvero e come ritrovare un equilibrio nella propria vita.
Un cast corale per una commedia universitaria
Accanto a Carell e Clive, la serie può contare su un cast corale che include Danielle Deadwyler, Phil Dunster, John C. McGinley e Lauren Tsai.
Durante la presentazione del progetto, Carell ha sottolineato quanto sia fondamentale la chimica tra gli attori per il successo di una serie: anche con una buona sceneggiatura e interpreti di talento, il risultato non è mai scontato. Tuttavia, l’atmosfera creatasi sul set ha fatto percepire fin da subito che il lavoro sarebbe stato speciale.
Dalla workplace comedy alla dimensione più intima
Gli autori hanno costruito la serie partendo da una domanda semplice: con chi avrebbero voluto realizzare uno show. Da lì è nata la collaborazione con Carell e l’idea di una commedia ambientata nel mondo universitario.
Il risultato è una storia che mescola la tradizione della workplace comedy con elementi più personali e familiari. Tra lezioni, studenti e colleghi, Greg si ritrova a fare i conti con relazioni inattese e con il bisogno di rimettere insieme i pezzi della propria vita.
Tra risate e riflessioni sulla solitudine
Pur mantenendo un tono brillante, la serie affronta anche temi più profondi. Secondo gli autori, uno dei fili conduttori della storia è la solitudine: Greg è un uomo che, nonostante il successo, si trova a interrogarsi su chi sia davvero.
Tra situazioni comiche e momenti malinconici, la serie esplora le dinamiche familiari e il rapporto tra genitori e figli adulti, mostrando quanto possa essere difficile trovare un equilibrio tra il desiderio di essere presenti e la necessità di lasciare spazio all’indipendenza.
