Rocío Muñoz Morales parla per la prima volta della fine della sua relazione con Raoul Bova sul nuovo numero di Vanity Fair, in edicola dal 4 febbraio. Dopo mesi di silenzio, Morales spiega le ragioni della sua riservatezza: “Ho scelto di rimanere in silenzio per tutelare le mie figlie, e perché non mi apparteneva quello che mi stava succedendo intorno, così grottesco e sgradevole”, racconta l’attrice.
Il rapporto con Raoul Bova
Rocío ricorda la loro famiglia fino alla scorsa estate e difende la propria esperienza: “Se avevo mai dubitato della sua fedeltà? Mai. Siamo stati una famiglia fino alla scorsa estate, fino al momento in cui il mondo mi è caduto addosso”. Morales chiarisce inoltre che la loro non era una relazione aperta: “Sono un po’ bacchettona. Non giudico le coppie aperte, ma la nostra di sicuro non lo era”.
Gossip e chiarimenti su De Martino e Iannone
Riguardo ai recenti pettegolezzi, Morales è chiara: “Stefano De Martino? È un professionista che stimo e un amico e basta. Si è montato il pettegolezzo perché sono entrata e uscita da casa sua: è successo ad altra gente nello stesso giorno”. Sul rapporto con Andrea Iannone, invece, dice: “Ci conosciamo da pochissimo, ma si sa, poi il gossip dilaga. Ci siamo incontrati per caso a Madrid, non sapevo molto di lui. Ho scoperto una persona sensibile, con valori simili ai miei. Davvero di più non posso aggiungere perché, ribadisco, ci conosciamo da pochissimo”.
Protezione della famiglia e riservatezza
L’intervista ribadisce come la priorità di Rocío resti la protezione delle sue figlie e la gestione privata della propria vita affettiva: una scelta di silenzio che l’ha portata a parlare solo ora, per mettere ordine tra verità e rumor.
