Ha preso il via domenica 12 aprile in prima serata su Rai 1 Roberta Valente – Notaio in Sorrento, nuova fiction che segna il ritorno sul piccolo schermo di una storia capace di intrecciare lavoro, sentimenti e segreti. Al centro del racconto c’è una giovane notaia, interpretata da Maria Vera Ratti, che torna nella sua città natale dopo anni trascorsi a costruire una carriera a Milano. Una scelta che si rivela subito più complessa del previsto, tra passato irrisolto e nuove responsabilità.
“Torna a Surriento”: il ritorno alle origini
Il primo episodio introduce una protagonista brillante e ambiziosa, arrivata tra i primi al concorso notarile e pronta a rimettersi in gioco proprio a Sorrento. Ad accoglierla ci sono le zie che l’hanno cresciuta e il fidanzato storico Stefano, con cui immagina un futuro già scritto. L’ingresso nello studio del notaio Carrano segna però l’inizio di una fase nuova, fatta di dinamiche professionali da costruire, colleghi da conoscere e un’assistente tutt’altro che accomodante.
Fuori dal lavoro, la sua vita si arricchisce di incontri destinati a lasciare il segno, come quelli con Leda e Vito. Ma è il primo incarico a cambiare davvero il corso degli eventi: una complessa eredità legata a una figlia illegittima di cui si ignora l’identità. Un caso che rappresenta per Roberta non solo una sfida professionale, ma anche l’inizio di un percorso personale imprevedibile.
“48, morto che parla”: equilibri che si spezzano
Nel secondo episodio, la narrazione si fa più intensa. Mentre Roberta è immersa nei preparativi del matrimonio, una scoperta inattesa incrina le sue certezze, costringendola a confrontarsi con verità che riguardano il suo passato. Il controllo che ha sempre esercitato sulla propria vita inizia a vacillare, lasciando spazio a dubbi e fragilità.
Parallelamente, anche Stefano attraversa un momento decisivo: decide di lasciare l’attività di famiglia per avviare un progetto insieme all’amico Massimo. Una scelta che appare entusiasmante, ma che nasconde difficoltà e conseguenze destinate a riflettersi anche sulla relazione con Roberta.
Una protagonista in bilico tra ordine e caos
Il tratto distintivo della serie è proprio il carattere della protagonista, una donna abituata a pianificare ogni dettaglio, segnata da una tragedia infantile che l’ha resa rigida e controllata. Il ritorno a Sorrento, però, mette in crisi questo equilibrio: tra casi notarili intricati e incontri inattesi, le sue certezze iniziano a sgretolarsi, aprendo la strada a una trasformazione profonda.
Sorrento come protagonista silenziosa
A fare da sfondo – e in molti momenti da vero e proprio motore narrativo – è la città di Sorrento, con i suoi scorci, le strade del centro storico e le vedute sul Golfo. Non solo una cornice suggestiva, ma un elemento vivo del racconto, capace di riflettere e amplificare i contrasti interiori della protagonista. Le riprese si estendono anche alla Penisola Sorrentina e alla Costiera Amalfitana, fino ad alcune location storiche come il Belvedere di San Leucio.
Una struttura breve ma intensa
La prima stagione si sviluppa in quattro serate per un totale di otto episodi, costruiti per alternare casi professionali e vicende personali. Un formato compatto che punta a mantenere alta la tensione narrativa, accompagnando lo spettatore in un percorso fatto di scelte difficili, relazioni complesse e verità nascoste destinate a emergere puntata dopo puntata.