L’attore americano torna a criticare duramente l’ex presidente degli Stati Uniti e invita gli elettori alla mobilitazione
Tra le voci più critiche nei confronti di Donald Trump nel mondo dello spettacolo c’è da anni quella di Robert De Niro. L’attore, celebre per film come Goodfellas, è tornato ad attaccare duramente l’ex presidente degli Stati Uniti durante una recente partecipazione al podcast The Best People, condotto dalla giornalista e analista politica Nicolle Wallace.
Le nuove dichiarazioni arrivano in un momento particolarmente delicato sul piano internazionale. Donald Trump è infatti al centro dell’attenzione mondiale dopo l’operazione militare coordinata tra Stati Uniti e Israele contro obiettivi in Iran, una decisione che ha riacceso le critiche di numerosi oppositori alla sua linea politica e al suo modo di governare.
De Niro, che già durante la prima presidenza di Trump – tra il 2017 e il 2021 – si era espresso più volte in maniera molto dura, ha ribadito la propria preoccupazione per il futuro del Paese.
«Se continua così, Trump rovinerà il Paese», ha affermato l’attore, spiegando di voler rivedere gli Stati Uniti che conosceva in passato. «Voglio indietro il mio Paese, non voglio i MAGA (il movimento “Make America Great Again”, che promuove lo slogan “America First”) con la bandiera americana come se fossero gli unici americani».
Nel corso dell’intervista, la star ha anche invitato i cittadini a partecipare attivamente alla vita politica e alle prossime elezioni. Secondo l’attore, la mobilitazione elettorale sarà decisiva.
«Trump è il nemico di questo Paese, non prendiamoci in giro. Non se ne andrà. Dipende da noi liberarci di lui. Rovinerà il Paese. La gente deve mobilitarsi adesso ed essere pronta per le elezioni di metà mandato», ha dichiarato.
Le parole di De Niro non sono rimaste senza risposta. Poco dopo, Trump ha replicato attraverso i suoi canali social con un attacco diretto all’attore:
«Dovrebbero salire su una barca con l’ossessionato da Trump, Robert De Niro, un altro malato e demente con, credo, un quoziente intellettivo estremamente basso, che non ha idea di ciò che fa o dice, qualcosa che è davvero criminale».
Lo scontro tra l’ex presidente e l’attore conferma ancora una volta quanto il dibattito politico negli Stati Uniti resti fortemente polarizzato, con il mondo dello spettacolo che continua a intervenire apertamente nel confronto pubblico.

