Ritchie Blackmore torna sul palco con i Deep Purple dopo 33 anni

Il leggendario chitarrista si riunisce alla band per una performance storica di 'Smoke on the Water' a New York.

Dopo oltre tre decenni, Ritchie Blackmore è tornato a esibirsi con i Deep Purple, regalando ai fan una performance indimenticabile di “Smoke on the Water” al Jones Beach Theater di Wantagh, New York. L’evento ha segnato la prima apparizione del chitarrista con la band dal 1993, suscitando grande entusiasmo tra gli appassionati di musica rock.

Una reunion attesa da tempo

La notizia della partecipazione di Blackmore è stata rivelata dallo stesso chitarrista durante una diretta con sua moglie, Candice Night. Blackmore ha raccontato di aver contattato il cantante Ian Gillan per proporre l’idea di unirsi alla band per un bis. “Ho inviato un messaggio a Ian Gillan dicendo: ‘Come ti sentiresti se salissi sul palco solo per un bis? Solo una delle canzoni. Non voglio intrudere.'” Gillan ha accolto positivamente l’idea, ottenendo l’approvazione degli altri membri della band. 

Preparativi e sfide per il ritorno

Per prepararsi all’esibizione, Blackmore ha inviato il suo tecnico al teatro per allestire l’amplificatore e ha sostituito le corde della sua Fender Stratocaster, un’operazione che non effettuava da oltre 25 anni. Consapevole delle sfide fisiche legate all’età, ha ricevuto un’iniezione di steroidi per alleviare i problemi alla schiena e ha previsto l’uso di uno sgabello sul palco in caso di necessità. Nonostante le difficoltà, Blackmore si è detto entusiasta di riunirsi con i suoi vecchi compagni di band per questo momento storico. 

Una performance memorabile

Durante il concerto, dopo l’esecuzione di “Smoke on the Water”, Ian Gillan ha condiviso con il pubblico la storia dietro la reunion: “Devo dirvi una cosa: alcuni giorni fa ho ricevuto un messaggio da un tizio del posto, una lettera che diceva: ‘Vivo qui vicino, che ne dici se salgo sul palco e suono con voi?’ È stato un assoluto piacere riavere con noi il membro fondatore, leggenda e immortale Ritchie Blackmore.”

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