Due secoli di storia dell’arte raccontati attraverso oltre 140 capolavori, alcuni dei quali raramente accessibili al pubblico. Dal 15 ottobre 2026 al 2 maggio 2027, Palazzo Ducale di Genova ospita “Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne. 200 anni di Arte dalla Collezione Scharf”, una grande esposizione dedicata a una delle più importanti raccolte private tedesche. La mostra, curata da Ilaria Bonacossa, propone un viaggio che parte da Francisco Goya e attraversa l’Impressionismo, il Cubismo e le avanguardie del Novecento, fino alle sperimentazioni dell’arte contemporanea. Un appuntamento che porta per la prima volta in Italia una selezione così ampia della prestigiosa collezione.
Palazzo Ducale di Genova, una mostra con oltre 140 opere
Il Sottoporticato di Palazzo Ducale si trasforma in un percorso attraverso duecento anni di pittura e storia del collezionismo.
L’esposizione riunisce oltre 140 opere appartenenti alla Collezione Scharf, un patrimonio artistico costruito e tramandato attraverso diverse generazioni di una famiglia tedesca.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Palazzo Ducale, la Collezione Scharf e MondoMostre, con la curatela di Ilaria Bonacossa, direttrice dell’istituzione genovese.
L’obiettivo è raccontare non soltanto l’evoluzione dei linguaggi artistici, ma anche la storia di una raccolta che ha attraversato alcuni dei momenti più drammatici del Novecento.
Le opere esposte permettono di osservare il passaggio dalla rappresentazione figurativa alle ricerche astratte, attraverso artisti che hanno contribuito a cambiare profondamente la storia dell’arte.
Da Renoir a Monet, i capolavori dell’Impressionismo
Tra i protagonisti principali della mostra figurano Pierre-Auguste Renoir e Claude Monet, due nomi fondamentali dell’Impressionismo francese.
Il percorso comprende il dipinto Paesaggio fluviale con bagnanti di Renoir, realizzato intorno al 1885, un olio su tela che testimonia l’interesse del pittore per la luce e la rappresentazione della natura.
Di Monet sarà possibile ammirare Waterloo Bridge, opera del 1903 nella quale il pittore affronta uno dei temi più caratteristici della propria ricerca: gli effetti della luce sull’ambiente.
La mostra approfondisce il ruolo degli impressionisti nella trasformazione del linguaggio pittorico, attraverso una nuova attenzione al colore, alle atmosfere e alla percezione visiva.
Accanto a Renoir e Monet trova spazio anche Edgar Degas, altro grande protagonista della stagione impressionista.
Cézanne, Toulouse-Lautrec e Bonnard: il passaggio verso la modernità
Il racconto prosegue con Paul Cézanne, Henri de Toulouse-Lautrec e Pierre Bonnard, artisti che hanno contribuito ad aprire nuove possibilità espressive tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
Tra i dipinti selezionati figura Paesaggio fluviale con case, realizzato da Cézanne intorno al 1904.
La sua ricerca pittorica rappresenta un passaggio importante nella costruzione di un linguaggio destinato a influenzare le successive avanguardie artistiche.
Le opere di Toulouse-Lautrec e Bonnard permettono invece di esplorare differenti interpretazioni della modernità, tra sperimentazioni cromatiche, rappresentazioni della vita contemporanea e suggestioni provenienti dall’arte orientale.
Il percorso include anche Édouard Vuillard, protagonista di una stagione nella quale il colore e la composizione assumono un ruolo sempre più autonomo rispetto alla semplice riproduzione della realtà.
Da Picasso a Matisse, le avanguardie del Novecento
L’esposizione genovese dedica ampio spazio anche agli artisti che hanno contribuito a rivoluzionare l’arte del XX secolo.
Tra questi figurano Pablo Picasso, Henri Matisse, Juan Gris e Fernand Léger.
Il Cubismo occupa una posizione centrale nella trasformazione dei linguaggi pittorici, attraverso la scomposizione delle forme e il superamento della rappresentazione tradizionale dello spazio.
Tra le opere presenti nella raccolta compare La ballerina con le chiavi di Fernand Léger, dipinto del 1929.
La mostra comprende inoltre Icaro, una delle tavole della celebre serie Jazz realizzata da Henri Matisse nel 1947.
Attraverso queste opere, il pubblico può seguire l’evoluzione delle sperimentazioni artistiche che hanno caratterizzato la prima metà del Novecento.
Da Goya all’arte contemporanea: due secoli di sperimentazioni
Il percorso espositivo non si limita ai maestri impressionisti e alle avanguardie storiche.
La narrazione prende avvio dalle incisioni di Francisco Goya e dagli studi dal vero di Jean-Baptiste Camille Corot, attraversando successivamente il Realismo e le grandi trasformazioni della pittura europea.
Tra gli artisti presenti figura anche Gustave Courbet.
La parte conclusiva è dedicata alle ricerche del secondo Novecento e dell’arte contemporanea, con opere di Sam Francis, Sean Scully, Hiroshi Sugimoto, Daniel Richter, Tony Cragg e Katharina Grosse.
Il confronto tra artisti appartenenti a epoche differenti consente di osservare come siano cambiate le modalità di interpretazione della realtà, il rapporto con il colore e le possibilità espressive della materia.
A unire le diverse sezioni è il percorso costruito nel tempo dalla famiglia Scharf, che ha progressivamente ampliato i propri interessi fino alle forme più recenti della produzione artistica.
Collezione Scharf, la storia di un patrimonio salvato durante la guerra
Accanto ai dipinti, la mostra racconta una vicenda familiare strettamente legata alla storia europea.
Le origini della collezione risalgono a Otto Gerstenberg, collezionista berlinese particolarmente interessato ai protagonisti del Modernismo e alle avanguardie francesi.
La raccolta è stata successivamente ereditata dalla figlia Margarethe Scharf, che riuscì a salvaguardarne una parte fondamentale durante la Seconda guerra mondiale.
Il patrimonio artistico attraversò un periodo segnato da distruzioni, dispersioni e requisizioni, comprese quelle effettuate dall’Armata Rossa.
La storia della collezione proseguì poi attraverso i nipoti di Margarethe, Walther e Dieter Scharf, che svilupparono due nuclei distinti.
La raccolta di Dieter, particolarmente legata al Surrealismo, si trova dal 2008 in deposito permanente presso la Scharf-Gerstenberg Collection di Charlottenburg, a Berlino.
La famiglia Scharf e la passione per l’arte tramandata nel tempo
Un ruolo determinante nell’ampliamento della collezione è stato svolto da Walther Scharf, dalla moglie Eve e dal figlio René.
La famiglia ha arricchito soprattutto la sezione dedicata all’arte francese, acquisendo opere di Monet, Cézanne, Matisse e Picasso.
Oggi René Scharf e la moglie Christiane proseguono la tradizione familiare, concentrando parte dei propri interessi sull’arte moderna e contemporanea.
Tra gli artisti entrati nella raccolta figurano Sam Francis, Sean Scully, Daniel Richter e Katharina Grosse.
Questa continuità rende la Collezione Scharf qualcosa di più di un semplice insieme di opere prestigiose.
Il patrimonio racconta infatti le scelte, le passioni e gli interessi culturali di diverse generazioni, offrendo una prospettiva particolare sulla storia del collezionismo europeo.
Le opere giapponesi e il dialogo tra culture artistiche
Tra i lavori presenti nella raccolta figura anche un’opera di Katsushika Hokusai, uno dei più importanti artisti giapponesi.
Si tratta di Hodogaya sul Tōkaidō, appartenente alla celebre serie Trentasei vedute del Monte Fuji, realizzata tra il 1829 e il 1833.
La xilografia testimonia l’interesse per l’arte giapponese e permette di approfondire il rapporto tra culture visive differenti.
Le suggestioni orientali hanno avuto un ruolo importante anche nello sviluppo della pittura europea tra Ottocento e Novecento, influenzando le ricerche di numerosi artisti.
La presenza di Hokusai contribuisce quindi ad ampliare il percorso espositivo, inserendo la storia dell’arte occidentale in un contesto culturale più esteso.
Mostra Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec e Cézanne: date e orari di apertura
L’esposizione è ospitata nel Sottoporticato di Palazzo Ducale, in Piazza Giacomo Matteotti 9, nel centro di Genova.
La mostra è prevista dal 15 ottobre 2026 al 2 maggio 2027, con alcune comunicazioni relative all’apertura al pubblico che indicano il 16 ottobre.
Gli orari ordinari sono i seguenti:
- Lunedì: dalle 14:00 alle 19:30.
- Martedì, mercoledì, giovedì e domenica: dalle 10:00 alle 19:30.
- Venerdì e sabato: dalle 10:00 alle 20:00.
La biglietteria chiude un’ora prima della conclusione delle visite.
Sono previste variazioni in occasione di alcune festività, tra cui il 24 e il 25 dicembre.
Quanto costano i biglietti della mostra a Palazzo Ducale
Per visitare “Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne. 200 anni di Arte dalla Collezione Scharf” sono disponibili diverse tipologie di biglietto.
Il prezzo intero è di 16 euro, mentre il ridotto ordinario costa 14 euro.
Per i visitatori con più di 65 anni è previsto un biglietto da 15 euro, mentre ragazzi e ragazze tra i 6 e i 17 anni possono accedere pagando 7 euro.
Gli studenti universitari e i tesserati CUS Genova under 26 possono usufruire di un ingresso ridotto a 10 euro, valido il giovedì.
Sono previste inoltre tariffe specifiche per gruppi e scolaresche, con ingresso a 6 euro per i gruppi scolastici dal lunedì al venerdì.
I biglietti aperti, utilizzabili secondo le condizioni previste dall’organizzazione, hanno un costo a partire da 18 euro.
Per alcune modalità di prevendita è applicato un supplemento di 2 euro.
Il biglietto comprende l’accesso alle audioguide attraverso codice QR.
Genova celebra la grande arte europea con la Collezione Scharf
Con questa esposizione, Palazzo Ducale propone un viaggio che attraversa alcune delle trasformazioni più significative della storia dell’arte.
La presenza di oltre 140 opere permette di accostare maestri dell’Ottocento, protagonisti dell’Impressionismo e artisti contemporanei, offrendo al visitatore un racconto articolato sulle principali correnti degli ultimi due secoli.
Ma l’elemento che rende particolare la mostra è anche la possibilità di conoscere la storia della famiglia Scharf, custode di un patrimonio che ha superato guerre, trasferimenti e cambiamenti generazionali.
Fino al 2 maggio 2027, Genova sarà quindi una delle tappe di riferimento per gli appassionati di pittura e per chi desidera scoprire da vicino opere di Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne e molti altri protagonisti della storia dell’arte.