Raoul Bova: “Il titolo resta Don Matteo, per rispetto verso Terence Hill”

Raoul Bova, in un’intervista all’AGI, racconta Don Matteo 15 e ribadisce di non aver mai chiesto di cambiare il titolo della serie: “Cambiano i preti, non il titolo”, per rispetto verso Terence Hill.

Raoul Bova torna protagonista di Don Matteo 15 nei panni di don Massimo e lo fa ribadendo una scelta chiara e mai messa in discussione: il nome della serie non si tocca. “Cambiano i preti, non il titolo”, afferma l’attore, spiegando di non aver mai chiesto che Don Matteo diventasse Don Massimo, “per rispetto verso Terence Hill e verso l’identità di ogni personaggio”.

In un’intervista rilasciata all’AGI, Bova racconta il senso profondo della nuova stagione, che ruota attorno al tema dell’errore, della vocazione e della ricerca personale, ma si sofferma anche su un anno difficile dal punto di vista umano, segnato dalla diffusione di suoi audio privati e da voci infondate sul suo futuro nella serie.

Uno degli elementi che lo ha convinto ad accettare il ruolo è proprio la fragilità del suo personaggio:
“Ho accettato questo personaggio e questa serie anche per questo motivo, che è stato uno dei più importanti”, spiega. “Don Massimo invece è un prete ancora alla ricerca della propria fede, che ha la possibilità di sbagliare per capire. È questo che lo rende più umano, più abbordabile”.

L’errore, nella visione di Bova, non è mai una condanna definitiva:
“L’errore fa parte dell’essere umano. Noi siamo uomini e, in quanto tali, siamo imperfetti”, dice l’attore. “Quando sbagliamo dobbiamo accettare di aver sbagliato: credo sia fondamentale”. Un messaggio che, secondo lui, dovrebbe essere centrale anche nell’educazione delle nuove generazioni: “Molte tragedie oggi nascono proprio dall’incapacità di accettare un rifiuto”.

Il lavoro, racconta, è stato un sostegno importante nei momenti più complessi dell’ultimo anno:
“Io ho sempre detto che, per rispetto verso questa serie e verso il pubblico, se fosse stato necessario ero pronto a fare un passo indietro”, chiarisce. “Ho continuato a lavorare grazie alla fiducia della produzione e delle persone che mi sono state accanto”.

In Don Matteo 15 il percorso di don Massimo si farà ancora più intenso. La nuova stagione affronterà apertamente il tema della vocazione, non solo spirituale ma anche umana:
“Tutti i personaggi affronteranno questo tema, ognuno nel proprio percorso”, anticipa Bova. “Alla fine della stagione ci sarà una novità importante: si capirà qual è la vera vocazione di Don Massimo”.

Non mancheranno partecipazioni speciali, da Diletta Leotta ad Alessandro Borghese, fino a un ruolo di forte impatto emotivo affidato a Giulio Beranek, legato al passato del protagonista.

Dopo tre stagioni, l’attore conferma il suo legame con la serie e con il personaggio:
“Finché sentirò di avere qualcosa da dire, di crescere come attore e come uomo, io ci sarò”.

E sul titolo, Bova non lascia spazio a interpretazioni:
“Assolutamente no. Don Matteo rimarrà sempre Don Matteo”. Una dichiarazione che chiude ogni discussione e ribadisce un passaggio di test vissuto non come una sostituzione, ma come una continuità nel segno del rispetto.

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