Queens of the Stone Age, arriva Run Away from the Mob: il nuovo singolo racconta il lato più intimo di Josh Homme

I Queens of the Stone Age tornano con Run Away from the Mob, il nuovo singolo che anticipa Perfecth, album pubblicato il 30 ottobre 2026. Josh Homme racconta il legame con il figlio in una canzone intensa e personale, tra atmosfere malinconiche, chitarre potenti e un messaggio profondamente emotivo.

I Queens of the Stone Age tornano con una canzone che mette da parte, almeno inizialmente, la loro consueta aggressività sonora per lasciare spazio a una confessione profondamente personale. Si intitola Run Away from the Mob ed è il quarto e ultimo singolo estratto da Perfecth, il nono album in studio della band guidata da Josh Homme, pubblicato oggi, venerdì 30 ottobre 2026, dalla Matador Records.

Il brano, presentato il 28 ottobre insieme a un video con il testo, rappresenta uno dei momenti più emotivi del nuovo progetto discografico. Al centro non ci sono soltanto la rabbia e le contraddizioni del mondo contemporaneo, ma soprattutto il rapporto tra un padre e un figlio, raccontato attraverso parole che assumono il carattere di un messaggio da lasciare a chi si ama.

La canzone arriva al termine di un percorso musicale che ha portato il gruppo a confrontarsi con sentimenti, fragilità e legami personali, senza rinunciare completamente alle sonorità che ne hanno definito l’identità.

Run Away from the Mob, il significato del nuovo singolo

A spiegare il significato della canzone è stato lo stesso Josh Homme, che ha descritto Run Away from the Mob come una lettera rivolta al figlio maggiore, immaginata per un momento nel quale qualcosa potrebbe essere andato irrimediabilmente storto.

Il messaggio contiene indicazioni e parole di sostegno, come se un padre volesse continuare a proteggere il proprio figlio anche in una situazione nella quale non fosse più possibile farlo direttamente.

Homme ha spiegato che la parte conclusiva della canzone rappresenta idealmente la presenza del padre alle spalle del figlio. Un’immagine che dà un significato particolare al crescendo musicale e trasforma il brano in una riflessione sulla responsabilità, sull’affetto e sul desiderio di accompagnare le persone care anche nelle difficoltà.

Non è dunque una semplice composizione malinconica, ma un racconto che unisce vulnerabilità e forza, due elementi che attraversano l’intero nuovo lavoro della band.

Dall’atmosfera raccolta all’esplosione finale delle chitarre

Anche sul piano musicale Run Away from the Mob si distingue da molte delle canzoni più conosciute dei Queens of the Stone Age.

L’inizio è relativamente essenziale, con un arrangiamento misurato che mette in evidenza la voce di Homme, impegnata anche in passaggi in falsetto. Il ritmo procede senza accelerazioni improvvise, lasciando alle parole lo spazio necessario per emergere.

La tensione cresce progressivamente fino a raggiungere il punto di svolta intorno ai due minuti e quarantacinque secondi. È in quel momento che chitarre e batteria assumono un ruolo decisivo, trasformando l’atmosfera iniziale in un finale molto più energico.

Il contrasto tra le due parti riflette il significato della canzone: dalla dimensione privata di una lettera si passa a una manifestazione sonora di protezione e determinazione.

Il brano occupa l’ultima posizione nella scaletta di Perfecth, una scelta che gli conferisce anche il compito di concludere il percorso emotivo dell’album.

La storia della canzone: le prime registrazioni risalgono al 2013

Uno degli aspetti più interessanti di Run Away from the Mob riguarda la sua lunga gestazione. La composizione non nasce interamente durante le sessioni del nuovo album: una prima versione era stata registrata nel 2013, con Dave Grohl alla batteria.

Il materiale è rimasto incompiuto per anni, prima di essere ripreso e sviluppato nella forma pubblicata nel 2026.

Homme ha collegato questa scelta al proprio percorso personale, spiegando di non sentirsi ancora pronto, in passato, a completare alcune delle canzoni che oggi compongono Perfecth.

La distanza temporale tra le prime registrazioni e l’uscita definitiva assume quindi un valore particolare. Più che il semplice recupero di un brano d’archivio, il nuovo singolo rappresenta un’idea musicale che ha trovato la propria forma soltanto dopo anni di esperienze e cambiamenti.

Perfecth, il nuovo album dei Queens of the Stone Age esce il 30 ottobre

Perfecth è il nono album in studio dei Queens of the Stone Age e arriva a oltre tre anni da In Times New Roman…, pubblicato nel 2023.

Il disco contiene nove canzoni ed è prodotto da Josh Homme insieme al bassista Michael Shuman. Le registrazioni sono state realizzate in diverse sessioni, tra cui quelle a Los Angeles e New Orleans, contribuendo a un lavoro che riunisce materiali e suggestioni maturati in momenti differenti.

Il progetto è stato presentato come un’esplorazione delle diverse forme dell’amore: quello familiare, quello sentimentale, i rapporti di amicizia e le contraddizioni che accompagnano i legami umani.

Questa prospettiva segna un’evoluzione rispetto all’immagine più provocatoria e aggressiva spesso associata alla band. Le atmosfere rock rimangono presenti, ma convivono con composizioni più raccolte e testi che mostrano un lato particolarmente vulnerabile del cantante.

La scelta di pubblicare Run Away from the Mob immediatamente prima dell’album contribuisce a sottolineare proprio questa dimensione personale.

Perché il disco si chiama Perfecth: il significato del titolo

Il titolo Perfecth nasce da una modifica volutamente insolita della parola inglese perfect, alla quale viene aggiunta una lettera finale.

Per Josh Homme, il concetto di perfezione non descrive davvero la realtà. Le persone, i rapporti e le esperienze sono inevitabilmente segnati da contraddizioni, errori e imperfezioni.

La parola inventata diventa così un modo per mettere in discussione l’idea di qualcosa di completamente perfetto, introducendo una sfumatura ironica all’interno di un progetto dai contenuti emotivi.

L’album richiama inoltre il kintsugi, l’arte giapponese che consiste nel riparare oggetti di ceramica danneggiati, valorizzandone le fratture attraverso l’utilizzo di materiali preziosi.

Il riferimento è coerente con l’identità del disco: invece di nascondere ciò che si è rotto, le esperienze dolorose diventano parte di una nuova forma, nella quale fragilità e cambiamento possono convivere.

Tutte le canzoni di Perfecth, il nono album della band

Con Run Away from the Mob, i Queens of the Stone Age completano la serie di quattro singoli pubblicati per anticipare il disco. Prima erano arrivati Easy Street, Insignificant Other e Where the Goth Girls At?, brani che hanno mostrato differenti aspetti del nuovo percorso musicale.

La scaletta completa di Perfecth comprende nove tracce:

  1. It’s Only Love
  2. Insignificant Other
  3. Where the Goth Girls At?
  4. Mono
  5. From the Cliff
  6. Sunday
  7. Easy Street
  8. Phantom Limb
  9. Run Away from the Mob

Il brano conclusivo assume un ruolo importante anche rispetto alla sequenza dell’album, chiudendo un itinerario che attraversa relazioni sentimentali, ricordi, perdita e affetti familiari.

Un album più personale, tra cambiamenti e nuove sonorità

La dimensione intima di Perfecth emerge anche dal modo in cui la band ha affrontato la scrittura e la registrazione delle canzoni. Negli ultimi anni Josh Homme ha attraversato esperienze personali difficili, che hanno contribuito a rendere più esplicita la componente emotiva della sua musica.

Nel disco trovano spazio arrangiamenti meno convenzionali, passaggi melodici e momenti nei quali la voce assume un’importanza maggiore rispetto alla potenza delle chitarre.

Insignificant Other affronta il tema della distanza e della scomparsa improvvisa di una persona importante dalla propria vita, mentre Easy Street presenta influenze differenti rispetto alle sonorità più riconoscibili del gruppo.

Run Away from the Mob porta questa ricerca verso una conclusione particolarmente significativa, attraverso un messaggio familiare che diventa anche una riflessione più ampia sulla protezione e sulla capacità di resistere.

Queens of the Stone Age in tour nel 2027: le date con i Pixies

L’uscita del nuovo album si accompagna anche a una nuova fase dell’attività dal vivo. I Queens of the Stone Age hanno annunciato un tour nordamericano per la primavera del 2027, con i Pixies e i Wheelchair Sports Camp tra gli artisti coinvolti.

La band sarà inoltre impegnata in una serie di concerti tra Australia e Nuova Zelanda nel dicembre 2026, portando sul palco il proprio repertorio e le nuove composizioni.

Le date rappresentano un’occasione per scoprire come le atmosfere più intime di Perfecth verranno adattate alla dimensione del concerto, tradizionalmente caratterizzata dall’energia delle esibizioni del gruppo.

Per il momento, gli annunci relativi a questa fase del tour riguardano soprattutto gli appuntamenti internazionali già comunicati.

Dove ascoltare Run Away from the Mob e il nuovo album Perfecth

Run Away from the Mob è disponibile dal 28 ottobre 2026, accompagnato da un video ufficiale con il testo. Il singolo può essere ascoltato sulle principali piattaforme musicali ed è incluso in Perfecth, pubblicato integralmente il 30 ottobre.

Il nuovo lavoro è disponibile anche in formato fisico, con edizioni in CD e vinile, comprese varianti destinate ai collezionisti.

Dopo una carriera costruita su riff riconoscibili, sperimentazioni e una costante ricerca musicale, i Queens of the Stone Age mostrano così un’altra sfaccettatura della propria identità. Run Away from the Mob ne rappresenta uno degli esempi più evidenti: una canzone che comincia come una confessione e si conclude con un’esplosione sonora, trasformando un messaggio personale in uno dei momenti centrali del nuovo album.

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