Il 13 agosto 2022 scompariva Piero Angela, una delle figure più autorevoli della divulgazione scientifica italiana. A quattro anni dalla sua morte, il suo nome continua a essere legato a un modo preciso di raccontare la conoscenza: rigoroso, chiaro e sempre lontano dal sensazionalismo.
Con programmi come Quark e Superquark, Angela aveva portato nelle case degli italiani temi complessi come la fisica, l’astronomia, la biologia e la storia, trasformandoli in contenuti accessibili a un pubblico vastissimo. Il suo lavoro ha attraversato generazioni, lasciando un segno che va oltre la televisione.
Il messaggio di Alberto Angela
Nel giorno dell’anniversario, Alberto Angela ha affidato a Instagram una riflessione dedicata al padre e alla sua eredità. Nel suo messaggio racconta anche il particolare significato che questo anniversario assume in relazione alla conclusione della stagione di Noos.
“Quest’anno l’anniversario della morte di mio padre coincide quasi con la fine di questa stagione di Noos, chiusasi con qualche settimana di ritardo rispetto al solito a causa dei Mondiali di calcio. È una circostanza che mi ha fatto riflettere. In questi 4 anni dalla sua scomparsa si sono moltiplicati i messaggi e le parole di chi ha deciso di fare il suo lavoro, prendendo ispirazione proprio dalle trasmissioni di Piero. Ingegneri, paleontologi, psicologi, etologi, fisici, chimici e tanti tanti altri professionisti e professioniste che, anche grazie a trasmissioni come Quark, SuperQuark, Il pianeta dei dinosauri e altri programmi di successo, hanno trovato la loro strada nel mondo. hanno fatto e stanno facendo la loro parte
Ecco, Noos termina proprio in concomitanza con l’anniversario della sua scomparsa e a me piace pensare che non sia un caso… che sia l’ennesimo segno della sua presenza, che quello che ha insegnato a tanti, ispirandoli, è ancora vivo e forte non solo nei ricordi, ma nella vita di tanti. Noos è un po’ questo: portare la divulgazione scientifica in prima serata su Rai1 significa anche continuare a ispirare tanti ragazzi e ragazze che nel futuro vorranno dedicarsi alla ricerca e alla conoscenza. È fare la nostra parte.
4 anni dalla scomparsa di Piero e una eredità ancora lunga.”
Una lezione fondata sulla conoscenza
Il ricordo di Piero Angela passa anche attraverso il suo approccio alla scienza. La sua divulgazione si è sempre basata sulla verifica, sul dubbio e sulla necessità di distinguere le informazioni attendibili dai falsi miti e dalle pseudoscienze.
Tra i messaggi lasciati al pubblico resta particolarmente significativo quello con cui invitava ciascuno ad assumersi una responsabilità personale:
“Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese.”
Parole che, a quattro anni dalla sua scomparsa, assumono un significato ancora attuale.
Rai Storia ripercorre la sua carriera
Per ricordare Piero Angela, Rai Cultura propone il 13 agosto due appuntamenti su Rai Storia. Alle 18 va in onda Piero Angela: raccontare la scienza, un percorso attraverso la sua carriera, dagli anni da inviato fino alla lunga esperienza televisiva con Quark e Superquark.
In seconda serata, alle 24.15, è invece previsto Piero Angela, dal giornalismo alla scienza 1968-1981, una selezione dei programmi realizzati tra il 1969 e il 1980, periodo nel quale il giornalista passò progressivamente dall’attività di inviato a quella di divulgatore scientifico della Rai.
Un’eredità che continua attraverso chi fa divulgazione
La riflessione di Alberto Angela mette al centro proprio questo aspetto: il lavoro del padre non si è fermato con la sua scomparsa. L’influenza di quelle trasmissioni, secondo il racconto del figlio, è rintracciabile nelle scelte professionali di molte persone che hanno deciso di dedicarsi alla ricerca e alla conoscenza.
È anche il significato che Alberto attribuisce a Noos: proseguire quel percorso attraverso la divulgazione scientifica in prima serata e provare a trasmettere alle nuove generazioni la stessa curiosità verso il sapere.
A quattro anni dalla morte, Piero Angela resta così presente non soltanto nei programmi che hanno fatto la storia della televisione italiana, ma soprattutto nelle persone che, come ricorda Alberto, continuano a “fare la loro parte”.