Si è conclusa a L’Aquila la 78ª edizione del Prix Italia, il concorso internazionale organizzato dalla Rai che premia le migliori produzioni radiofoniche, televisive e digitali. Dal 28 settembre al 2 ottobre 2026, la Capitale italiana della Cultura ha ospitato cinque giorni di incontri, spettacoli, anteprime e appuntamenti dedicati al futuro della comunicazione. Tra i protagonisti dell’edizione figurano M – Il figlio del secolo e Techegram, mentre il rapporto tra creatività umana e innovazione tecnologica è stato al centro della manifestazione.
Prix Italia 2026, L’Aquila protagonista della manifestazione
La 78ª edizione del Prix Italia ha coinvolto il centro storico dell’Aquila, trasformando la città in un punto d’incontro per professionisti dell’audiovisivo, artisti, autori e rappresentanti delle emittenti internazionali.
Al concorso hanno partecipato 226 programmi presentati da 83 emittenti provenienti da 52 Paesi. Le giurie internazionali hanno selezionato 27 finalisti nelle categorie dedicate alla radio e ai podcast, alla televisione e ai contenuti digitali.
La scelta dell’Aquila si inserisce nel programma della città come Capitale italiana della Cultura 2026, valorizzandone il patrimonio storico e il percorso di trasformazione.
Play Human, il rapporto tra tecnologia e creatività
Play Human è stato il tema della manifestazione, dedicata alle arti performative e al ruolo dell’essere umano in un panorama culturale sempre più influenzato dalla tecnologia.
Il manifesto dell’edizione raffigurava un giovane sospeso durante un salto, con uno smartphone che sembra sfuggirgli di mano, sullo sfondo del Gran Sasso. Un’immagine scelta per rappresentare l’incontro tra creatività e strumenti digitali.
Dalla danza alla musica, fino alle nuove forme di produzione audiovisiva, gli appuntamenti del Prix Italia hanno esplorato le possibilità offerte dall’innovazione, mantenendo al centro l’espressione artistica e le relazioni umane.
M – Il figlio del secolo e Techegram tra i vincitori
Due produzioni italiane si sono distinte durante la cerimonia di premiazione del 2 ottobre.
M – Il figlio del secolo, la serie diretta da Joe Wright e interpretata da Luca Marinelli, ha ricevuto il Premio Speciale in onore del Presidente della Repubblica. Tratta dal romanzo di Antonio Scurati, la produzione ricostruisce l’ascesa politica di Benito Mussolini attraverso una narrazione televisiva che rielabora gli eventi storici.
La Rai ha conquistato il riconoscimento nella categoria Digital Multimedia con Techegram, il programma condotto da Fabrizio Biggio che recupera il patrimonio delle Teche Rai, riproponendolo attraverso i linguaggi dei social network.
Il riconoscimento valorizza un progetto capace di avvicinare il pubblico contemporaneo ai materiali d’archivio, utilizzando modalità di comunicazione pensate anche per le nuove generazioni.
I vincitori internazionali tra televisione, radio e podcast
Numerose le produzioni internazionali premiate, con riconoscimenti assegnati a opere provenienti da Europa e Asia.
Nella sezione televisiva, il premio per la fiction è andato alla produzione giapponese The Man Who Carried the Voices of August, mentre il documentario sudcoreano The Song of Threes si è aggiudicato il riconoscimento nella propria categoria.
La Germania ha conquistato il premio dedicato alle arti performative con I Want It All – Hildegard Knef, produzione incentrata sulla figura dell’artista tedesca.
Tra i programmi radiofonici, il documentario svedese You Used to Be My Mum, dedicato a una storia familiare segnata dall’Alzheimer, ha ottenuto il premio di categoria.
L’Austria si è distinta nella sezione musicale con una produzione dedicata a Prince, mentre la Finlandia ha conquistato il riconoscimento per la fiction radiofonica con Milkmaid, un racconto che affronta il tema della violenza sugli animali.
I premi digitali e i riconoscimenti speciali
Tra le produzioni digitali premiate figurano due progetti francesi. Deadly Influence: The Hidden Side of TikTok ha conquistato il riconoscimento nella categoria dedicata ai documentari digitali, affrontando gli aspetti problematici della piattaforma.
Wednesdays, un videogioco narrativo dedicato al tema degli abusi sessuali, ha ottenuto sia il premio per l’innovazione digitale sia il riconoscimento speciale assegnato dagli studenti nell’ambito del progetto YLab.
Una menzione speciale è stata attribuita alla serie francese L’affaire Laura Stern, che affronta il tema del femminicidio.
Il Premio Signis è invece andato alla produzione sudcoreana The Holy Elements, dedicata a una riflessione sul significato della vita.
Corey Baker e gli spettacoli del Prix Italia
A presiedere la 78ª edizione è stato Corey Baker, regista e coreografo neozelandese, protagonista di un programma incentrato sulle arti performative.
La cerimonia inaugurale, condotta da Emma D’Aquino, ha visto la partecipazione di Eleonora Abbagnato e Giorgio Pasotti, accompagnati da una produzione musicale realizzata con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese.
Il programma ha inoltre proposto incontri, spettacoli e anteprime televisive, tra cui Celestino V. L’eremita che diventò Papa, con Michele Placido, Fortunato Cerlino e Giovanni Scifoni, e La ragazza con la Leica di Alina Marazzi.
La manifestazione ha ospitato anche un incontro tra Bruno Vespa e Gianni Letta, organizzato in occasione dei trent’anni di Porta a Porta.
Prix Italia 2026, le produzioni disponibili su RaiPlay
La conclusione della manifestazione non segna la fine della possibilità di conoscere le opere selezionate.
Dal 28 settembre all’11 ottobre, infatti, le produzioni del concorso sono disponibili su RaiPlay, permettendo al pubblico di esplorare programmi e contenuti provenienti da numerosi Paesi.
La 78ª edizione del Prix Italia si chiude con un confronto internazionale che ha coinvolto radio, televisione e nuove piattaforme, dedicando particolare attenzione all’evoluzione dei linguaggi e al rapporto tra patrimonio culturale e innovazione digitale.