“Pretty Woman”, il classico senza tempo torna stasera su Rai 1: trama e curiosità

Una favola moderna tra lusso e sentimenti: l’incontro tra un uomo d’affari e una giovane donna cambia le loro vite, trasformando un accordo in una storia d’amore destinata a restare nel tempo.

Mercoledì 8 aprile alle 21.30, Rai 1 ripropone uno dei titoli più amati della commedia romantica: Pretty Woman, diretto da Garry Marshall. Un’occasione per rivedere una storia che, a distanza di anni, continua a conquistare spettatori di ogni età grazie al suo mix di emozione, leggerezza e fascino senza tempo.

L’incontro che cambia tutto

Al centro del racconto c’è Edward Lewis, uomo d’affari brillante e spietato nel mondo della finanza, capace di acquisire e smembrare aziende con grande abilità. Durante una serata a Hollywood, incontra Vivian Ward, giovane prostituta in cerca di denaro. Tra i due nasce inizialmente un accordo puramente professionale: lei lo accompagnerà nei suoi impegni per una settimana in cambio di tremila dollari. Tuttavia, quello che nasce come un semplice scambio si trasforma gradualmente in qualcosa di più profondo.

Un film che ha fatto la storia

Interpretato da Julia Roberts e Richard Gere, il film si è imposto come uno dei punti di riferimento del genere. Accanto a loro, un cast ricco che include Laura San Giacomo, Ralph Bellamy, Jason Alexander e Héctor Elizondo, quest’ultimo nei panni del direttore d’albergo che guida Vivian nel mondo dell’alta società.

Dalle origini più oscure al successo mondiale

In pochi sanno che il progetto iniziale era molto diverso. La sceneggiatura di J. F. Lawton, originariamente intitolata “3000”, presentava toni decisamente più drammatici e un finale ben lontano da quello romantico conosciuto dal grande pubblico. Fu proprio l’intervento di Marshall a trasformare la storia in una commedia sentimentale, rendendola più accessibile e capace di parlare a un pubblico vasto.

Curiosità dal set e scelte di casting

La realizzazione del film fu accompagnata da numerosi cambiamenti e tentativi. Per il ruolo di Edward furono presi in considerazione nomi importanti come Al Pacino, Daniel Day-Lewis e Denzel Washington, mentre per Vivian si valutò anche la candidatura di diverse attrici, tra cui Michelle Pfeiffer e Winona Ryder.

Tra gli aneddoti più celebri, la scena al pianoforte interpretata da Gere nacque in modo del tutto spontaneo sul set, mentre il regista fece una breve apparizione in un cameo, come spesso accadeva nelle sue produzioni.

Un successo senza tempo

All’uscita, il film registrò incassi straordinari, diventando per lungo tempo uno dei titoli vietati ai minori più redditizi di sempre. Con un budget relativamente contenuto, riuscì a conquistare il pubblico a livello globale e a consacrare definitivamente Julia Roberts come star internazionale, premiata anche con un Golden Globe e candidata agli Oscar e ai BAFTA.

L’eredità tra cinema e teatro

Il successo di “Pretty Woman” non si è fermato al grande schermo. La storia è stata adattata anche per il teatro con un musical debuttato a Chicago nel 2018 e successivamente approdato a Broadway e a Londra, con musiche firmate da Bryan Adams e Jim Vallance.

Un modello di commedia romantica

Tra richiami alla Hollywood classica e suggestioni che ricordano fiabe moderne come “Cenerentola”, il film si distingue per la sua capacità di trasformare una storia semplice in un racconto universale. Scene iconiche, come quelle ambientate all’opera o nei negozi di lusso, continuano a rappresentare momenti simbolo di un genere che qui trova una delle sue espressioni più riuscite.

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