Oscar 2026, attesa per le nomination: ecco i favoriti

Alla vigilia dell’annuncio delle candidature, gli Oscar 2026 si preannunciano come un’edizione fortemente segnata dall’apertura al cinema internazionale. Tra i grandi favoriti spiccano Paul Thomas Anderson e Ryan Coogler, mentre cresce il peso delle produzioni non in lingua inglese, sempre più centrali nelle scelte dell’Academy.

Oscar 2026: i favoriti alla vigilia dell’annuncio delle candidature

Con l’annuncio ufficiale delle candidature agli Oscar 2026 previsto per giovedì 22 gennaio, cresce l’attesa per una delle edizioni che si preannunciano più interessanti e globali degli ultimi anni. Tra grandi nomi del cinema americano e una presenza internazionale senza precedenti, l’Academy sembra pronta a confermare una svolta ormai evidente.

Un’Academy sempre più internazionale

Negli ultimi anni, l’Academy ha dimostrato una crescente apertura verso il cinema non anglofono, e il 2026 potrebbe segnare un nuovo record. Dopo le nomination di Anatomia di una caduta e La zona d’interesse nel 2024 e quelle di Emilia Pérez e I’m Still Here nel 2025, quest’anno potrebbero essere tre i film non in lingua inglese in corsa per il Miglior Film, un risultato mai raggiunto prima.

I titoli più accreditati sono Un semplice incidente di Jafar Panahi, candidato dalla Francia e vincitore della Palma d’Oro a Cannes 2025, L’agente segreto del brasiliano Kleber Mendonça Filho e Sentimental Value del norvegese Joachim Trier, trionfatore agli European Film Awards. Una tendenza che riflette anche la composizione dell’Academy: oggi il 24% dei membri risiede fuori dagli Stati Uniti, segnale di un’istituzione sempre più globale.

I grandi favoriti per il Miglior Film

Nonostante l’ascesa del cinema internazionale, Hollywood resta protagonista. Tra i titoli più forti per la categoria Miglior Film spiccano Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson e I peccatori (Sinners) di Ryan Coogler, entrambi già dominatori della stagione dei premi.

Completano il gruppo dei favoriti Hamnet di Chloé Zhao, Marty Supreme di Josh Safdie e Frankenstein di Guillermo del Toro, destinato a ottenere numerose candidature anche nelle categorie tecniche. Secondo alcune previsioni, uno tra i film di Anderson e Coogler potrebbe avvicinarsi al record di 14 nomination, detenuto da Eva contro Eva, Titanic e La La Land.

Regia: duello Anderson-Coogler, ma attenzione alle sorprese

La categoria Miglior Regia si preannuncia particolarmente competitiva. Paul Thomas Anderson e Ryan Coogler sono i due nomi più forti, ma la corsa resta apertissima. Chloé Zhao sembra vicina a una nuova nomination dopo il successo di Hamnet, mentre Josh Safdie e Joachim Trier potrebbero completare una cinquina di altissimo livello.

Non sono da escludere sorprese: L’agente segreto ha rilanciato le ambizioni di Kleber Mendonça Filho, mentre Jafar Panahi potrebbe inserirsi grazie al prestigio festivaliero di Un semplice incidente. Più incerta, invece, la posizione di Guillermo del Toro, nonostante l’ottima accoglienza di Frankenstein.

Le interpretazioni più attese

Sul fronte attoriale, i riflettori sono puntati su Leonardo DiCaprio, tra i favoriti per Una battaglia dopo l’altra. Con lui in corsa per il Miglior Attore Protagonista figurano Timothée Chalamet (Marty Supreme), Jacob Elordi (Frankenstein), Wagner Moura (L’agente segreto) e Paul Mescal (Hamnet).

Tra le attrici, Jessie Buckley (Hamnet), Rose Byrne (Se solo potessi ti prenderei a calci) ed Emma Stone (Bugonia) guidano i pronostici, con possibili inserimenti a sorpresa come Kate Hudson. Attenzione anche alle categorie non protagoniste, dove Sentimental Value potrebbe ottenere riconoscimenti importanti.

L’Italia e le possibili sorprese

Per l’Italia, rimasta fuori dalla corsa al Miglior Film Internazionale, una chance potrebbe arrivare dal cortometraggio animato Playing God del regista bolognese Matteo Burani, che potrebbe ritagliarsi uno spazio tra le sorprese di questa edizione.

Un verdetto che può segnare un’epoca

Alla vigilia dell’annuncio, gli Oscar 2026 si profilano come un’edizione simbolica: da un lato i grandi autori hollywoodiani, dall’altro un cinema internazionale sempre più centrale e competitivo. Il verdetto di giovedì dirà se l’Academy è pronta a compiere definitivamente questo passo storico.

le ultime news