Per Olly il ritorno a Genova non è stato semplicemente un concerto, ma il coronamento di un percorso umano e artistico iniziato molti anni fa. Il cantautore ha aperto la prima delle tre serate sold out allo stadio Luigi Ferraris, riportando la grande musica live a Marassi dopo 22 anni dall’ultimo grande evento ospitato nell’impianto.
Davanti a 30mila spettatori nella prima data e con un totale previsto di 90mila presenze nelle tre serate, l’artista genovese ha vissuto un momento che fino a poco tempo fa sembrava irraggiungibile. Ha raccontato di aver sempre immaginato, al massimo, un grande concerto al Carlini, il luogo dove aveva praticato rugby da ragazzo, e di non aver mai pensato che un progetto di queste dimensioni potesse coinvolgere un’intera città.
Genova unita oltre ogni rivalità
La musica ha trasformato il Ferraris in un luogo di incontro, lasciando da parte anche le tradizionali divisioni calcistiche della città. Per Olly il vero significato di queste serate è proprio questo: riunire Genova sotto un unico abbraccio, facendo sentire tutti parte dello stesso momento.
L’affetto del pubblico è stato il motore di un evento diventato sempre più grande, con migliaia di persone arrivate anche dal resto d’Italia. Più della metà degli spettatori proviene infatti da fuori dalla Liguria, a dimostrazione di quanto il successo del cantautore abbia ormai superato i confini della sua terra.
Un omaggio alla tradizione musicale genovese
Nel corso dello spettacolo non è mancato il legame con la grande storia cantautorale della città. Nel set acustico Olly ha scelto di proporre “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco, un omaggio sentito verso un artista che considera ancora presente attraverso la sua eredità musicale.
Il gran finale ha visto invece risuonare “Il Pescatore”, richiamo alla figura di Fabrizio De André e alla tradizione di una scuola musicale che continua a essere fonte di ispirazione per le nuove generazioni.
Un concerto tra emozioni, ricordi e una grande famiglia sul palco
Lo show, lungo circa due ore e quaranta minuti, ha ripercorso la carriera di Olly attraverso i brani che hanno segnato la sua crescita, dagli inizi nei piccoli spazi fino alla conquista delle classifiche e alla vittoria del Festival di Sanremo con “Balorda nostalgia”.
Uno dei momenti più significativi è stato il set acustico con Juli, collaboratore storico e direttore musicale dello spettacolo, a cui si sono aggiunti gradualmente gli altri musicisti e gli amici di sempre, rappresentando il viaggio di una squadra cresciuta insieme nel tempo.
Sul palco il cantante è stato accompagnato da una band numerosa, con arrangiamenti rinnovati e sonorità più energiche, pensate per adattarsi alla grande dimensione dello stadio senza perdere l’intimità che caratterizza i suoi concerti.
Il ricordo di Elisa Bozzano durante la serata
Nel clima di festa c’è stato anche spazio per un momento di profonda commozione. Olly ha dedicato il concerto a Elisa Bozzano, la giovane fan che avrebbe dovuto assistere al suo spettacolo ma che ha perso la vita in un tragico incidente stradale.
Rivolgendosi al pubblico, l’artista ha spiegato che, invece di un momento di silenzio, avrebbe voluto che il Ferraris cantasse ancora più forte per lei, trasformando il dolore in un grande abbraccio collettivo rivolto alla famiglia.
Il legame con la città e l’impegno per il territorio
I concerti genovesi sono stati pensati come una celebrazione della città anche fuori dal palco. Nel “Tutti a casa Village” sono state coinvolte diverse realtà locali, tra specialità gastronomiche e iniziative dedicate ai fan arrivati da ogni parte d’Italia.
Tra i progetti collegati all’evento anche un’iniziativa benefica a favore dell’Ospedale Gaslini, attraverso un’asta con oggetti legati alla carriera del cantante che sarà realizzata nei prossimi mesi.
Dal Ferraris agli stadi italiani: l’annuncio del tour 2027
La serata ha regalato anche una grande sorpresa ai fan: l’annuncio del primo tour negli stadi del 2027. Dopo l’esperienza di Genova, Olly porterà la sua musica nei principali impianti italiani, con un calendario che toccherà città come Trieste, Torino, Bologna, Milano, Roma, Bari e Padova.
Un nuovo traguardo per un artista che, pur riconoscendo i momenti di dubbio e le difficoltà affrontate durante il percorso, ha sempre trovato forza nelle persone che lo circondano e nel rapporto speciale con la sua città.
Tra nuova musica e un possibile ritorno a Sanremo
Conclusa questa intensa fase dal vivo, Olly tornerà a dedicarsi anche alla scrittura. Ha confermato di avere già lavorato a nuove canzoni e di poter arrivare a completare il terzo album, ma ha sottolineato che verrà pubblicato soltanto quando sentirà davvero di avere qualcosa di importante da raccontare.
Anche sul futuro rapporto con il Festival di Sanremo non chiude alcuna porta: dopo la vittoria che ha segnato una svolta nella sua carriera, la risposta resta aperta a ogni possibilità. Il suo motto, oggi più che mai, è semplice: mai dire mai.

