“Non c’è Italia senza cinema”: oltre 200 firme contro i tagli alle produzioni italiane

Più di 200 professionisti del cinema italiano firmano un appello contro la riduzione dei fondi per le produzioni nazionali e l'aumento degli incentivi per quelle straniere.

Più di 200 professionisti del cinema italiano hanno firmato un appello contro la decisione del governo di ridurre i fondi destinati alle produzioni nazionali e aumentare gli incentivi per quelle straniere. Il Coordinamento Autori Autrici, composto da associazioni come 100autori, Acmf, Aidac, Air3, Anac e Wgi, ha promosso l’iniziativa. Tra i firmatari figurano registi, sceneggiatori, attori e compositori di spicco del panorama cinematografico italiano.

La lettera aperta: "Non c’è Italia senza cinema"

Il Coordinamento Autori Autrici ha diffuso una lettera aperta intitolata "Non c’è Italia senza cinema – Patrioti, ma di quale patria?". Nel testo si denuncia la riduzione di 90 milioni di euro del Fondo per il Cinema e l’Audiovisivo, che passa da 696 milioni nel 2025 a 606 milioni nel 2026. Contemporaneamente, il tax credit per le produzioni straniere girate in Italia aumenta da 40 a 100 milioni di euro. Secondo gli autori, questa scelta penalizza la creatività italiana e mette a rischio il futuro del settore.

Le preoccupazioni degli autori

Gli autori esprimono preoccupazione per le conseguenze occupazionali e culturali di queste misure. Sottolineano che la riduzione dei fondi ministeriali per la scrittura, lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di progetti audiovisivi italiani di qualità artistica, documentari e opere di animazione, unita all’aumento degli incentivi per le produzioni estere, potrebbe compromettere l’industria cinematografica nazionale. Chiedono che la riforma in discussione ponga al centro la creatività italiana, espressione dell’impegno di migliaia di lavoratori del settore.

I firmatari dell’appello

Tra i firmatari dell’appello figurano nomi illustri del cinema italiano, tra cui i registi Paolo Sorrentino, Nanni Moretti, Marco Bellocchio, Giuseppe Tornatore, Paolo Virzì, Francesca Archibugi, Cristina e Francesca Comencini, Matteo Garrone, Saverio Costanzo, Paolo Genovese, Daniele Luchetti e Gabriele Muccino. Hanno aderito anche attori e attrici come Claudio Bisio, Valeria Bruni Tedeschi, Marco D’Amore, Valeria Golino, Laura Morante, Alba Rohrwacher, Sergio Rubini, Filippo Timi e Jasmine Trinca. Compositori come Nicola Piovani, Pivio e Aldo De Scalzi, e associazioni come Artisti 7607 e il Registro Attrici e Attori Italiani (Raai) hanno sottoscritto l’appello.

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