Presley Gerber, figlio della supermodella Cindy Crawford e dell’imprenditore Rande Gerber, è morto domenica 20 settembre 2026 all’età di 27 anni. La notizia è stata confermata da un rappresentante della famiglia, mentre i registri del medico legale della contea di Los Angeles indicano che il giovane è deceduto in una struttura di riabilitazione. Al momento non è stata resa pubblica la causa della morte e l’autopsia deve ancora essere completata.
La famiglia chiede rispuetto e privacy
Presley era il figlio maggiore di Cindy Crawford e Rande Gerber e il fratello maggiore della modella e attrice Kaia Gerber. Dopo la diffusione della notizia, un portavoce della famiglia ha chiesto di rispettare la loro privacy in un momento definito particolarmente difficile e doloroso.
I dettagli sulle circostanze del decesso restano limitati. Le informazioni disponibili confermano soltanto che Presley si trovava in una struttura di riabilitazione e che non è ancora stata comunicata una causa ufficiale della morte.
Le parole di Kaia Gerber sul fratello
Poche settimane prima della morte di Presley, Kaia Gerber aveva parlato pubblicamente del rapporto con il fratello e delle difficoltà che lui aveva scelto di raccontare apertamente.
In un’intervista pubblicata ad agosto, Kaia aveva spiegato come la sua sincerità avesse modificato anche il modo in cui la famiglia affrontava temi che in passato tendeva a mantenere lontani dall’attenzione pubblica. La modella aveva espresso orgoglio per la capacità del fratello di mostrarsi senza filtri e di condividere esperienze personali particolarmente complesse.
Presley Gerber aveva parlato delle proprie difficoltà
Negli ultimi anni Presley aveva affrontato pubblicamente il tema della salute mentale e delle dipendenze, raccontando alcuni passaggi del proprio percorso personale.
Nel 2023 aveva parlato della depressione e del lavoro svolto con terapeuti per comprendere meglio sé stesso. Aveva anche spiegato di voler utilizzare la propria esperienza per aiutare altre persone che si trovavano ad affrontare situazioni simili.
Sui social aveva inoltre pubblicato contenuti dedicati alla salute mentale, cercando di rendere più aperta la conversazione su questi temi e di far sentire meno sole le persone che vivevano difficoltà analoghe.
Il percorso nella moda
Nato nel 1999, Presley Gerber aveva seguito fin da giovane le orme della madre nel mondo della moda. Aveva iniziato a lavorare come modello durante l’adolescenza e nel corso della carriera aveva collaborato con importanti marchi internazionali.
Tra le esperienze più rilevanti figurano campagne per Calvin Klein e apparizioni sulle passerelle di case di moda come Moschino e Dolce & Gabbana. Nel 2018, insieme alla sorella Kaia, era stato anche protagonista di una campagna mondiale per Calvin Klein Jeans.
Una presenza pubblica usata anche per parlare di salute mentale
Negli ultimi anni, accanto alla carriera nella moda, Presley aveva scelto di utilizzare la propria visibilità per raccontare in maniera diretta il percorso legato alla salute mentale e alle dipendenze.
Aveva condiviso pubblicamente momenti difficili e tentativi di recupero, spiegando di voler trasformare quelle esperienze in uno strumento utile anche per gli altri. In alcuni dei suoi ultimi interventi sui social aveva raccontato anche nuovi percorsi di trattamento, nella speranza di riuscire a superare definitivamente le proprie difficoltà.
La morte di Presley Gerber, a soli 27 anni, ha colpito la famiglia Crawford-Gerber e il mondo della moda. Per il momento, mentre si attendono eventuali ulteriori informazioni ufficiali, i familiari hanno scelto di mantenere il massimo riserbo sulle circostanze della scomparsa.