Michael J. Fox agli Emmy 2026: “Tenni nascosto il Parkinson, temevo che il pubblico non avrebbe più riso”

Michael J. Fox riceve il Bob Hope Humanitarian Award agli Emmy 2026 e racconta la paura vissuta dopo la diagnosi di Parkinson, trasformata negli anni in impegno concreto per la ricerca.

Una lunga standing ovation ha accolto Michael J. Fox sul palco degli Emmy Awards 2026 a Los Angeles. L’attore, arrivato in sedia a rotelle, ha ricevuto il Bob Hope Humanitarian Award, riconoscimento assegnato per il suo impegno nella ricerca e nella sensibilizzazione sul Parkinson.

Fox, 65 anni, ha trasformato il momento della premiazione in un’occasione per ripercorrere la propria esperienza personale con la malattia e per ringraziare chi, nel corso degli anni, gli è rimasto accanto.

«All’inizio ho tenuto segreta la mia diagnosi»

Nel suo intervento, l’attore ha ricordato anche il periodo in cui decise di non rendere subito pubblica la diagnosi.

«All’inizio ho tenuto segreta la mia diagnosi», ha raccontato, spiegando di aver avuto paura delle conseguenze sulla propria carriera e sul rapporto costruito con il pubblico.

«Temevo che potesse influire sul mio lavoro e sul rapporto che avevo con il mio pubblico. Mi chiedevo se avrebbero riso di me se avessero saputo che ero malato».

La diagnosi sarebbe poi stata resa pubblica nel 1998, dopo anni vissuti lontano dai riflettori su questo aspetto della sua vita.

Il sostegno del pubblico

Fox ha raccontato come le sue paure siano state smentite dalla reazione ricevuta dopo aver parlato apertamente della malattia. Il pubblico, invece di allontanarsi, gli ha mostrato vicinanza e sostegno.

«Siete stati tutti così incoraggianti e mi avete dato la fiducia ad andare avanti. Mi sono reso conto che non avevo perso ciò che faccio e la malattia non me l’aveva portato via».

Un messaggio che ha accompagnato tutta la sua carriera successiva e che gli ha permesso di continuare a lavorare, fino al recente ritorno alla recitazione nella serie “Shrinking”.

«Accettare il Parkinson non significava arrendersi»

Uno dei passaggi più intensi del discorso ha riguardato il modo in cui Fox ha imparato a convivere con il Parkinson.

«Accettare il Parkinson non significava arrendersi, ma fare tutto ciò che potevo per le persone che convivono con questa malattia».

L’attore ha ribadito così il senso del proprio impegno, nato non soltanto dall’esperienza personale ma anche dalla volontà di trasformarla in un aiuto concreto per gli altri.

Una fondazione impegnata nella ricerca

Nel 2000 Michael J. Fox ha creato una fondazione no profit che porta il suo nome e che nel corso di oltre vent’anni ha finanziato programmi di ricerca e studi sul Parkinson.

L’attività della fondazione ha portato a investimenti complessivi per circa 3 miliardi di dollari, facendo della ricerca scientifica uno dei punti centrali dell’impegno dell’attore fuori dal set.

Il premio ricevuto agli Emmy 2026 ha quindi celebrato non soltanto la carriera di Fox, ma soprattutto il lavoro portato avanti per sostenere la ricerca e le persone che convivono ogni giorno con la malattia.

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