Micaela Ramazzotti: “Ora mi sento finalmente capita per quello che sono. Mi sono lasciata alle spalle il personaggio della donna fragile”

L'attrice Micaela Ramazzotti si apre sulla sua vita personale e professionale, parlando della fine del matrimonio con Paolo Virzì, della nuova relazione con Claudio Pallitto e del suo debutto alla regia.

Micaela Ramazzotti sta vivendo un momento particolarmente sereno della sua vita privata e professionale. L’attrice, premiata al Festival di Taormina per il suo percorso artistico, ha raccontato in un’intervista al Corriere della Sera di sentirsi finalmente appagata dopo il matrimonio con Claudio Pallitto, celebrato il 12 maggio scorso.

Parlando della sua condizione attuale, ha utilizzato un’immagine suggestiva: «Questa immagine della nuvoletta mi piace, mi colloca tra gli dei dell’Olimpo».

Un matrimonio romantico in un castello umbro

Le nozze si sono svolte in un castello immerso nella natura in Umbria, seguendo l’idea di una cerimonia dal sapore fiabesco.

«Volevo essere una sposa classica, romantica, l’abito bianco, il velo. Fiori dappertutto, immersi nella natura», ha spiegato l’attrice.

L’atmosfera è stata ulteriormente arricchita da un elemento simbolico che ha accompagnato l’intero evento. «Sugli inviti, sulle tovaglie, sulla passerella e sul dolce abbiamo voluto che fosse dipinto un bosco finto».

Le critiche e la difesa del nuovo compagno

Nel corso dell’intervista, Ramazzotti ha affrontato anche i giudizi ricevuti per la relazione con Claudio Pallitto, personal trainer lontano dal mondo del cinema.

«Eh, Claudio era l’orco palestrato e tatuato, tutto muscoli e niente cervello. Io sono stata l’attrice più chiacchierata d’Italia. Ma non ho fatto male a nessuno, al cinema mi hanno fatta sentire come se avessi commesso un reato».

L’attrice ha poi ribadito il diritto di vivere liberamente la propria vita sentimentale: «Ma la mia vita è mia e soltanto mia. Mi ero solo innamorata di un uomo».

La fine delle etichette e una nuova consapevolezza

Ramazzotti ha spiegato di voler lasciarsi alle spalle alcuni stereotipi che per anni hanno accompagnato la sua immagine pubblica e cinematografica.

«Mi sono lasciata alle spalle il personaggio della donna vessata, fragile, diventata madre da ragazza, svampita. Era una finzione, sono sempre stata ferma nelle mie idee».

Ripensando al passato, ha confessato di aver costruito per lungo tempo una versione di sé distante dalla realtà: «Ero una bugia vivente, volevo piacere, mostrarmi per quello che non ero».

Il rapporto difficile con la famiglia d’origine

Tra i passaggi più personali dell’intervista c’è quello dedicato alla famiglia. L’attrice ha raccontato di non avere più rapporti con i parenti d’origine.

«Non ho rapporti con la mia famiglia d’origine. Forse si aspettavano una figlia diversa, meno libera».

Ramazzotti ha ricordato la crescita nella periferia romana e la scelta di lasciare presto la casa dei genitori per costruire autonomamente la propria identità. Oggi, invece, descrive come equilibrato il rapporto con i suoi figli adolescenti, fondato sul rispetto della libertà individuale.

La separazione da Paolo Virzì e la volontà di voltare pagina

Nel colloquio con il Corriere della Sera, l’attrice è tornata anche sulla complessa separazione da Paolo Virzì e sulla nota lite che aveva attirato l’attenzione dei media.

«Vorrei lasciarmi tutto alle spalle, c’è stata una separazione violenta, culminata nella famigerata lite al ristorante durata 45 minuti di cui non sono certo fiera, è stato un momento di debolezza».

Pur riconoscendo gli errori del passato, Ramazzotti ha spiegato di voler guardare avanti: «Siamo persone adulte, sto porgendo la mano. Ma è l’ultima volta che ne parlo».

L’incontro con Claudio Pallitto

La storia d’amore con il nuovo marito è nata durante le riprese di Felicità, il film che ha segnato il suo debutto alla regia.

«Era comparsa sul set del mio debutto da regista (ora sto scrivendo il mio secondo film), Felicità, dove ho messo un pezzo di me e mi sono sentita finalmente all’altezza».

Da quell’incontro è nata una relazione che oggi rappresenta per lei un punto di equilibrio. «Mi sento protetta, il suo cuore, il suo calore, la sua logica matematica, la sua ironia, il non vantarsi, il rispetto del proprio corpo».

La felicità come conquista

Nel finale dell’intervista, Ramazzotti ha riflettuto sul significato della felicità, definendola il risultato di un percorso tutt’altro che semplice.

«È stato un percorso a ostacoli, per mesi non si trovavano le carte del divorzio… Ha detto bene, la felicità è una conquista e non bisogna dare nulla per scontato».

Una serenità ritrovata che l’attrice sintetizza con poche parole, forse le più significative dell’intera conversazione: «Ora mi sento finalmente capita per quello che sono. Non ho più magoni. E faccio dei bei sogni».

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