‘Marty Supreme’: da New York a Tokyio, le location il nuovo film con Timothée Chalamet

Un viaggio attraverso le ambientazioni chiave del film 'Marty Supreme', con Timothée Chalamet, che spaziano da New York a Tokyo.

Ieri è arrivato nei cinema italiani l’attesissimo Marty Supreme, il film diretto da Josh Safdie con Timothée Chalamet nei panni del campione di ping-pong Marty Reisman. Oltre alla sua intensa interpretazione, che potrebbe portarlo a un possibile Oscar, le location del film sono un elemento fondamentale nella creazione dell’atmosfera anni ’50. Girato tra New York e New Jersey, il film riporta in vita la New York del dopoguerra, con una ricostruzione minuziosa degli ambienti e degli scenari tipici di quegli anni.

L’incredibile lavoro per ricreare la New York degli anni ’50

Le riprese di Marty Supreme si sono svolte principalmente a New York, con una particolare attenzione per quartieri come Lower East Side, Upper East Side e Manhattan. Le strade sono state trasformate in set d’epoca con vetrine, insegne e automobili d’epoca che hanno restituito il perfetto aspetto postbellico della città. Orchard Street e le vie adiacenti sono state completamente ridisegnate per sembrare autentici scorci degli anni ’50, facendo dimenticare agli spettatori la modernità che circonda questi luoghi.

Il regista Josh Safdie e il production designer Jack Fisk hanno lavorato a stretto contatto con artigiani locali per ricreare ambienti storici. Per esempio, il Norkin’s Shoe Shop, un negozio storico di New York, è stato trasformato in un’ambientazione perfetta per il film, dove il protagonista Marty inizia la sua avventura. Altri luoghi iconici della città come Central Park e la Columbus Citizens Foundation sono stati utilizzati per ricreare ambienti europei, come la stanza del Ritz di Londra.

La sfida di ricreare una New York d’epoca

Il lavoro degli scenografi non si è limitato alla progettazione di set, ma ha incluso anche l’eliminazione dei numerosi graffiti e segni della New York contemporanea. È stato necessario coprire i riferimenti visivi alla città più underground e moderna, come i graffiti sui palazzi e sulle porte dei garage, per riportare in vita l’atmosfera di un’altra epoca.

Le altre location di Marty Supreme

Oltre a New York, le riprese si sono spostate anche nel New Jersey per ampliare la narrazione. Luoghi come la Meadowlands Arena di East Rutherford sono stati trasformati per simulare le grandi competizioni internazionali di ping-pong. Per ricreare l’atmosfera di queste arene sportive, il team ha costruito ben 2800 metri quadrati di pavimento in legno in due giorni.

La produzione ha anche ricostruito luoghi di minore importanza come una bowling alley autentica e una stazione di servizio di fine anni ’40 situata nella zona rurale di Orange County. Questi spazi contribuiscono a dare ulteriore realismo e autenticità visiva al film.

Una New York autentica negli anni ’50

Marty Supreme racconta la storia di Marty Mauser, un giovane appassionato di ping-pong che cerca il suo posto nel mondo e si spinge oltre New York, arrivando a Tokyo, Cairo e Parigi. La scelta di girare a Lower Manhattan e Lower East Side è stata fondamentale per rendere la New York degli anni ’50 quanto più realistica possibile, aggiungendo anche una componente sociale legata alla comunità ebraico-americana che caratterizzava la zona.

Scene internazionali: Tokyo e il Cairo

Il film non si limita alla sola New York, ma include anche scene girate in Giappone e Egitto. In particolare, alcune sequenze chiave sono state girate a Tokyo per rappresentare i tornei di ping-pong internazionali a cui Marty partecipa. Le riprese in Giappone sono state realizzate con il supporto di una troupe locale, che ha contribuito a mantenere alta l’autenticità dell’ambientazione. Il Cairo è stato l’altra città chiave per ampliare il contesto globale del viaggio del protagonista.

Un tocco di classe con la fotografia

Il direttore della fotografia Darius Khondji ha scelto di utilizzare pellicola 35mm e obiettivi vintage Panavision C Series e B Series per conferire al film un look autentico degli anni ’50. Questa scelta tecnica ha permesso di ricreare l’atmosfera visiva dell’epoca, dando un tocco vintage al film. La collaborazione con troupe locali, in particolare nelle riprese internazionali, ha ulteriormente arricchito la rappresentazione di Tokyo e del Cairo, garantendo una fedeltà storica alle ambientazioni.

Con una produzione ricca di dettagli e una scenografia minuziosa, Marty Supreme non solo racconta la storia di un campione di ping-pong, ma immerge il pubblico in un affresco storico che riporta in vita la New York degli anni ’50, ma anche altre città internazionali, con un’attenzione maniacale alla ricostruzione degli ambienti dell’epoca. Un viaggio nel tempo che promette di colpire anche gli amanti della storia e delle ambientazioni cinematografiche.

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