Marina La Rosa torna nella casa del Grande Fratello a 26 anni dalla prima edizione, quella che nel 2000 la trasformò in uno dei volti più riconoscibili della televisione italiana. In un’intervista al Corriere della Sera, la ex concorrente ha raccontato cosa l’ha spinta ad accettare nuovamente il reality, il peso del successo improvviso e le conseguenze di quella notorietà sulla sua vita.
«Mi pagano per giocare e divertirmi»
La Rosa ha spiegato che inizialmente aveva rifiutato anche questa volta: «Me l’hanno chiesto tante volte. Anche quest’anno alla prima telefonata ho risposto di no».
Poi la decisione è cambiata: «Diciamo che mi hanno convinta, anche per l’aspetto economico. Torno sul luogo del delitto perché nella vita mi sono interessate più le esperienze che le definizioni. E poi è un gioco. Mi pagano per giocare e divertirmi. Poteva andarmi peggio».
Sul possibile confronto con Selvaggia Lucarelli, nuova opinionista, non sembra avere dubbi: «Lo do per scontato, è nel pacchetto all inclusive».
Il successo e gli insulti dopo il primo Grande Fratello
Ripensando al 2000, La Rosa ha ricordato quanto il programma fosse diventato un fenomeno nazionale: «L’Italia si è fermata a guardarci. Io sono stata amata, odiata, giudicata, insultata, desiderata».
La popolarità ebbe però anche un lato molto duro. «Avevo due guardie del corpo perché era diventato pesantissimo uscire per strada, non tanto per l’affetto della gente che ho sempre apprezzato, ma per gli insulti. Ero la puttana, la spacca famiglie, la poco di buono».
Il rapporto con Pietro Taricone contribuì a renderla uno dei personaggi più discussi della prima edizione. La Rosa racconta che tra loro nacque poi una vera amicizia: «Siamo diventati molto amici. Tra di noi è nato un rapporto meraviglioso, soprattutto fuori dalla casa». E aggiunge: «Lui sembrava tutto muscoli, ma era molto profondo».
I cachet da 50 milioni e i 100 milioni sul letto
Gli effetti del successo furono anche economici. Alla domanda sulla cifra più alta ricevuta per una serata in discoteca, La Rosa risponde: «50 milioni di lire».
Ricorda poi una scena rimasta impressa nella memoria: «Ricordo quando tornai con una mia amica da due serate in discoteca: buttai 100 milioni sul letto. Saremo state in silenzio per 15 minuti. Zitte. Attonite».
Quel periodo, però, non fu soltanto euforia. «Facevo due foto idiote, firmavo autografi e mi davano un sacco di soldi. Non capivo perché la gente si era così immedesimata in me. Ero diventata un’icona».
Gli attacchi di panico e la psicologia
La notorietà ebbe conseguenze profonde sul suo equilibrio personale. «Soffrivo di attacchi di panico, sono stata malissimo», ha raccontato, spiegando che proprio quella fase l’ha avvicinata alla psicologia.
Oggi dice di sentirsi più stabile: «Oggi credo di essere a un buon punto della vita, credo di essere abbastanza equilibrata». Dopo anni di analisi, si è laureata e svolge consulenze.
L’amore e la vita da single
Anche sul piano sentimentale La Rosa parla con ironia. Dopo la separazione ha provato a frequentare altre persone, ma oggi dice di stare bene da sola.
«Oggi sto talmente bene da sola che per avere una relazione la persona che entra nella mia vita mi deve dare tanto, deve essere una cosa in più. Se mi deve togliere energie, no, sto bene così».
Alla domanda se sia single, chiude con una battuta: «Come direbbe Amanda Lear, ho chiuso la boutique».