Maria Grazia Cucinotta festeggia oggi, 27 luglio, il suo 58° compleanno. Nata a Messina nel 1968, l’attrice ha costruito una carriera che, partita quasi per caso, l’ha portata a diventare uno dei volti italiani più conosciuti anche all’estero, passando dal cinema d’autore ai grandi blockbuster internazionali.
Il sogno iniziato con Miss Italia
La svolta arrivò nel 1987 con la partecipazione a Miss Italia, dopo un primo tentativo sfumato qualche anno prima. Così raccontava in un’intervista al Corriere della Sera:
“Mi ero iscritta al concorso a 16 anni, papà non mi lasciò andare. Così ci riprovai a 18 appena compiuti. Partii da Messina con il treno delle 8.30, in borsa avevo la focaccia di mamma e qualche mela. Non ho vinto ma sono arrivata in finale. Fui notata da un’agenzia di Milano. ‘Se per caso passi in città fatti viva’, mi proposero. Capirai, mica era sotto casa, da giù allora ci volevano 24 ore”.
Dopo il concorso si trasferì a Brescia dal fratello Gaetano, trovando lavoro come segretaria. Con il suo primo book fotografico contattò nuovamente l’agenzia che l’aveva notata e ottenne il provino per Indietro tutta!.
Anche quel debutto fu tutt’altro che semplice.
“E fu un disastro. Mi presentai davanti a Renzo Arbore, Alfredo Cerruti, Arnaldo Santoro, Nino Frassica, capirai, mi presero in giro senza pietà. ‘Cosa sai fare?’ ‘Nulla’. Ero un’imbranata. Avevo il cuore in gola e le orecchie viola. Alla fine mi scelsero forse per compassione, per fortuna ero fotogenica”.
Il successo con Il postino
La consacrazione arrivò nel 1994 grazie a Il postino, dove recitò al fianco di Massimo Troisi. All’epoca aveva poca esperienza e affrontò il set con grande timidezza, tanto da parlare velocemente per l’emozione e ripetere alcune scene numerose volte. Troisi le offrì un sostegno costante durante le riprese.
Il film ebbe un enorme successo internazionale e rappresentò il punto di svolta della sua carriera. Per l’attrice ebbe anche un forte valore personale: il padre, così come altri familiari, aveva lavorato come postino e lei stessa aveva vinto un concorso pubblico per quel mestiere, scegliendo però di seguire la strada della recitazione.
L’approdo nella saga di James Bond
Nel 1999 Maria Grazia Cucinotta entrò anche nell’universo di James Bond interpretando Giulietta Da Vinci in Il mondo non basta accanto a Pierce Brosnan.
Prima di ottenere quella parte aveva sostenuto un provino per il ruolo di Elektra King, poi assegnato a Sophie Marceau. Il regista ritenne infatti che il suo inglese non fosse ancora sufficiente per interpretare quel personaggio, ma le affidò comunque il ruolo della killer incaricata di eliminare l’agente 007, esperienza che contribuì a consolidare la sua notorietà internazionale.
Una carriera tra cinema, moda e televisione
Oltre al cinema, Cucinotta ha lavorato come modella e testimonial pubblicitaria, partecipando a campagne e sfilate in diversi Paesi. Dopo il diploma in analisi contabile lasciò la Sicilia per trasferirsi a Milano, dove iniziò il percorso professionale che l’avrebbe portata a diventare uno dei volti più rappresentativi dello spettacolo italiano.
La vita privata
Dal 1995 è sposata con l’imprenditore e produttore Giulio Violati. Il loro primo incontro, come ha raccontato l’attrice al Corriere della Sera, non fu dei più romantici.
“Lo conobbi la sera di Capodanno, festa che detesto, a casa di Massimo Santoro, il figlio di Arnaldo, mio caro amico. Esordì con delle battutine infelici sul mestiere di attrice, cercava di fare il simpatico, lo mandai subito al diavolo. Due giorni dopo mi arrivò una telefonata: ‘Sei libera il 7 ottobre?’. Non lo avevo riconosciuto, credevo fosse una proposta di lavoro. ‘Perché se sei libera, allora ci sposiamo.’ Ho riattaccato”.
Da quell’inizio movimentato nacque però una storia d’amore che dura ancora oggi. Nel 2001 la coppia ha accolto la figlia Giulia.