“L’invisibile” arriva su Rai 1: le anticipazioni di domani martedì 3 febbraio

Miniserie in due puntate, L’invisibile racconta la fase finale dell’indagine che ha portato alla cattura di Matteo Messina Denaro, seguendo il punto di vista degli uomini del ROS e la loro corsa contro il tempo per arrestare l’ultimo grande latitante di Cosa Nostra.

La storia della cattura di Matteo Messina Denaro diventa una miniserie Rai. L’invisibile andrà in onda su Rai 1 in due puntate, il 3 e 4 febbraio alle 21.30, e sarà successivamente disponibile su RaiPlay. Il racconto ripercorre l’operazione che ha portato all’arresto dell’ultimo grande latitante di Cosa Nostra, avvenuto il 16 gennaio 2023, dopo oltre trent’anni di latitanza. Il boss è poi morto il 25 settembre 2023, a soli otto mesi dall’arresto.

La trama: una corsa contro il tempo lunga trent’anni

Al centro della narrazione c’è il Colonnello Lucio Gambera, interpretato da Lino Guanciale, comandante della squadra del ROS incaricata di catturare Messina Denaro. Dopo anni di indagini senza risultati definitivi, Gambera riceve un ultimatum dal suo superiore: tre mesi di tempo per chiudere l’operazione, altrimenti la squadra verrà sostituita.

La miniserie segue la fase finale dell’indagine, una corsa contro il tempo fatta di intuizioni, verifiche e attese, fino alla scoperta di alcuni pizzini nascosti nella casa della sorella del boss. I messaggi contengono informazioni decisive sulle condizioni di salute di Messina Denaro e sulla clinica privata dove si sottoponeva alle cure, elementi che permettono di pianificare l’operazione conclusiva.

La cattura in clinica e la fine della latitanza

Grazie alle nuove informazioni, gli investigatori riescono a organizzare un intervento estremamente rischioso che porta all’arresto del boss in una clinica di Palermo, dove si presentava sotto falsa identità. La serie non insiste sull’arresto come gesto spettacolare, ma mette in scena il lavoro silenzioso e paziente che lo ha reso possibile, mostrando quanto ogni dettaglio potesse fare la differenza.

Cast e personaggi: Lino Guanciale guida il racconto

Oltre a Lino Guanciale, il cast comprende Levante, che interpreta Ram, esperta di intercettazioni, e Leo Gassmann, nei panni di un membro della squadra investigativa che, pur sentendosi spesso fuori posto nella propria vita, contribuisce in modo significativo all’operazione. Ninni Bruschetta interpreta Matteo Messina Denaro, affrontando un ruolo complesso senza cedere a mitizzazioni o caricature.

Produzione e regia: il punto di vista delle istituzioni

L’invisibile è una produzione CamFilm realizzata in collaborazione con Rai Fiction, prodotta da Pietro Valsecchi e diretta da Michele Soavi. La scelta narrativa è chiara: ribaltare il punto di vista tradizionale e raccontare non la mafia, ma lo Stato e chi lavora per combatterla. Il focus è sugli uomini e le donne “nell’ombra”, costretti spesso a mentire ai propri familiari e a vivere sotto una pressione costante.

Un racconto di servizio pubblico e memoria civile

Secondo la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati, la miniserie vuole sottolineare il successo dello Stato nella lotta alla mafia, inserendosi in una dimensione di servizio pubblico e civile. Anche il regista Soavi ha evidenziato come il potere residuo del boss fosse ancora percepibile nei territori da lui controllati, motivo che ha spinto la produzione a girare prevalentemente nel Palermitano, dove era possibile lavorare con maggiore libertà e sicurezza.

Un progetto atteso e delicato

Trattandosi di un fatto di cronaca ancora vivo nella memoria collettiva, L’invisibile si confronta con una materia delicata e complessa. Proprio questa vicinanza temporale rende la miniserie uno dei titoli più attesi del palinsesto Rai: non solo il racconto di una cattura, ma la restituzione televisiva di un lungo lavoro investigativo che ha segnato la storia recente del Paese.

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