Ligabue inaugura l’Unipol Dome: Milano scopre la sua nuova arena per la musica live

Una serata-evento tra musica, emozioni e ospiti speciali: Luciano Ligabue inaugura l’Unipol Dome di Milano con un concerto sold out che segna l’inizio di una nuova era per i grandi live indoor italiani.

Milano apre una nuova pagina della sua storia musicale con l’inaugurazione dell’Unipol Dome, la grande arena nata nell’area di Santa Giulia e destinata a diventare uno dei principali punti di riferimento per i concerti indoor in Italia. A tagliare simbolicamente il nastro è stato Luciano Ligabue con lo show-evento “La Prima Notte – Music Opening Ceremony”, una serata sold out davanti a circa 16mila spettatori tra grandi classici, ospiti a sorpresa e momenti dal forte valore simbolico.

La prima notte dell’Unipol Dome

La struttura, già utilizzata durante le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina come impianto dedicato all’hockey, ha debuttato ufficialmente come arena musicale. All’esterno il pubblico ha trovato ancora una zona in evoluzione, soprattutto sul fronte parcheggi e viabilità, mentre le navette collegate alla metropolitana di Rogoredo hanno facilitato l’arrivo degli spettatori.

All’interno, invece, l’impressione è stata subito quella di uno spazio moderno e progettato per la musica dal vivo: spalti ripidi che garantiscono ottima visibilità, ledwall imponenti, una grande passerella centrale e un’acustica promossa dagli spettatori presenti. Nonostante il tutto esaurito, anche il sistema di aerazione ha convinto durante le oltre due ore di spettacolo.

Ligabue apre lo show tra rock e immagini del presente

Il concerto si è aperto poco dopo le 21 con immagini della Terra proiettate sui maxischermi accompagnate dalle note della “Traviata”, seguite da scene di guerra e attualità. Poi l’ingresso di Ligabue e della sua band sulle note di “Balliamo sul mondo”, subito seguita da “Marlon Brando è sempre lui”.

La serata si inserisce nelle celebrazioni per i trent’anni di “Certe notti” e dell’album “Buon Compleanno Elvis”, lavori che hanno segnato in modo decisivo la carriera del rocker di Correggio. Durante il live sono arrivati molti dei brani più amati del repertorio, da “Lambrusco e popcorn” a “I ragazzi sono in giro”, passando per “Una vita da mediano”, “Happy Hour”, “Tra palco e realtà”, “Urlando contro il cielo” e l’immancabile “Certe notti”, cantata in coro da tutta l’arena.

Gli ospiti accendono la festa

A rendere ancora più speciale la serata sono stati gli ospiti saliti sul palco insieme a Ligabue. Giuliano Sangiorgi ha duettato in “Vivo o morto X”, mentre Luca Carboni ha condiviso “Sogni di rock’n’roll” in un ideale omaggio all’Emilia musicale.

Emma ha invece interpretato con Ligabue “Quella che non sei”, portando sul palco un’energia decisamente rock. Spazio anche a Fiorella Mannoia, protagonista di uno dei momenti più significativi della serata.

L’inedito contro la violenza sulle donne

Durante il concerto Ligabue ha presentato “Nessuno è di qualcuno”, brano inedito dedicato al tema della violenza sulle donne. L’artista ha spiegato di aver scritto la canzone pensando ai dati che raccontano come una donna su tre abbia subito violenza fisica o sessuale.

Sul palco è poi salita Fiorella Mannoia, che ha annunciato una nuova edizione di “Una Nessuna Centomila”, il concerto-evento contro la violenza di genere previsto il 21 settembre all’Arena di Verona. I proventi del nuovo brano saranno destinati alla fondazione legata all’iniziativa.

Una nuova casa per i grandi concerti

L’impressione lasciata dalla serata inaugurale è quella di una struttura destinata a ritagliarsi un ruolo centrale nel panorama live italiano. L’Unipol Dome sembra infatti coniugare dimensioni importanti e buona qualità dell’esperienza per il pubblico, offrendo una nuova alternativa tra palazzetti tradizionali e stadi.

Ligabue, accompagnato sul palco dalla sua storica band e anche dal figlio Lenny alla batteria, ha trasformato il debutto dell’arena in una grande festa collettiva, senza effetti eccessivi ma con la forza diretta del rock e di un repertorio capace ancora di unire generazioni diverse.

Le celebrazioni del trentennale proseguiranno ora negli stadi di Bibione, Roma, Torino e Milano, prima del ritorno nei principali palasport italiani a partire dall’autunno.

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