L’alleanza inaspettata tra De Martino e Scotti: l’appello dal palco

Durante il Premio Biagio Agnes, Gerry Scotti e Stefano De Martino hanno scherzosamente chiesto di anticipare la fine dei loro programmi alle 21:30.

Sul palco del Premio Biagio Agnes, a Roma, si è consumato un momento inedito della televisione italiana: l’incontro tra Stefano De Martino e Gerry Scotti, storici rivali della fascia dell’access prime time, trasformato in un’alleanza pubblica davanti alla platea dei vertici televisivi.

La cerimonia, che ha visto anche la conduzione di Mara Venier e Alberto Matano, ha assunto i toni di un confronto diretto sul futuro della programmazione televisiva.

L’appello condiviso: «Fateci finire alle 21:30»

Il momento più commentato della serata è stato l’appello lanciato insieme dai due conduttori, che hanno chiesto una riduzione della durata dell’access prime time.

Con tono ironico ma deciso, i due hanno dichiarato:

«Se fosse per noi l’access prime time finirebbe alle 21:30. Fateci finire alle 21:30!»

Un messaggio rivolto direttamente ai dirigenti presenti in sala, che ha subito acceso il dibattito sulla durata sempre più estesa dei programmi che precedono la prima serata.

La replica e il sostegno dal palco

Alla richiesta ha fatto eco anche una battuta che ha rafforzato il tono della provocazione: il tema della durata dei programmi è stato ripreso con ulteriore ironia davanti alla platea.

Lo stesso De Martino ha lasciato intendere che la questione non sia solo una provocazione, ma un’ipotesi già oggetto di riflessione:

«Ci stanno lavorando».

A sorprendere è stata anche l’uscita di Bruno Vespa, che intervenendo sul palco ha rilanciato con una battuta:

«Io finirei anche alle 21:15».

Dalla rivalità alla complicità

Il rapporto tra i due volti della televisione è stato raccontato anche attraverso un tono più personale, lontano dalla competizione degli ascolti.

De Martino ha spiegato che tra loro è nato uno scambio costante di messaggi dopo i risultati ottenuti dai rispettivi programmi, con un confronto diventato sempre più frequente.

Per descrivere il loro rapporto, il conduttore ha usato una metafora:

«Prima eravamo due negozi che si affacciano sulla stessa strada, ora siamo due centri commerciali».

Stima reciproca e battute incrociate

Non sono mancati momenti di riconoscimento personale tra i due. De Martino ha sottolineato un aspetto del collega che considera distintivo:

«La voce: se sono all’estero e accendo la televisione, sento la voce di Gerry Scotti e mi sento a casa».

Scotti, dal canto suo, ha ricordato il percorso del collega evidenziando la sua crescita professionale, sottolineando come il suo ingresso nel grande intrattenimento sia stato rapido e significativo.

Un incontro simbolico per la tv italiana

A suggellare la serata è stato anche uno scambio di oggetti simbolici tra i due conduttori, a rappresentare idealmente le rispettive trasmissioni e il clima disteso dell’incontro.

Un gesto che ha chiuso una premiazione diventata, di fatto, un momento di riflessione sul presente e sul futuro della televisione generalista italiana, tra competizione, collaborazione e nuove possibili regole del gioco.

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