La Preside: su Rai1 la storia vera che mette la scuola al centro del riscatto

Luisa Ranieri porta sullo schermo la storia di Eugenia Carfora, la preside che ha trasformato una scuola di Caivano, nella nuova serie Rai 'La Preside'.

Torna in prima serata Luisa Ranieri con una delle prove più dense e impegnative della sua carriera televisiva. Da lunedì 12 gennaio 2026 Rai1 manda in onda La Preside, una fiction in quattro serate che affonda le radici in una vicenda reale e affronta senza filtri uno dei nodi più delicati del Paese: la dispersione scolastica nelle periferie.

La domanda che attraversa l’intera serie è semplice quanto radicale: la scuola può davvero cambiare il destino di una vita? La risposta prende forma nel personaggio di Eugenia Liguori, dirigente scolastica interpretata da Ranieri e ispirata alla vera Eugenia Carfora, la preside che a Caivano ha trasformato un istituto segnato dall’abbandono in un presidio educativo riconosciuto a livello nazionale.

Il racconto nasce da un’idea di Luca Zingaretti ed è prodotto da Bibi Film tv-Zocotoco con Rai Fiction, per la regia di Luca Miniero. La macchina da presa entra nel cuore di un territorio difficile, segnato da povertà, criminalità e sfiducia nelle istituzioni, ma restituito sullo schermo come un luogo attraversato anche da energia, talento e desiderio di futuro.

La Liguori di Ranieri arriva all’Istituto Anna Maria Ortese, una scuola soffocata dall’assenteismo e dalla carenza di risorse, situata accanto a una delle più grandi piazze di spaccio d’Europa. Non si limita a fotografare il problema: va casa per casa, cerca i ragazzi, riempie le aule, costruisce alleanze con insegnanti e famiglie. È una battaglia quotidiana fatta di piccoli gesti, che diventano però un argine concreto all’abbandono e alla rassegnazione.

Accanto a Ranieri, il cast comprende Alessandro Tedeschi nei panni di un professore arrivato dal Nord, e un gruppo numeroso di giovani interpreti che danno voce a studenti fragili, spesso in bilico tra strada e scuola. Le loro storie, pur romanzate, riflettono un disagio autentico e restituiscono l’idea di una generazione che chiede attenzione, ascolto e opportunità.

La serie alterna cronaca sociale e costruzione narrativa, evitando l’agiografia. Anche la protagonista ha le sue ombre e le sue fatiche, in un equilibrio che rende credibile il racconto. Le riprese, concentrate tra Caivano e l’area di San Giovanni a Teduccio, scelgono location che mescolano bellezza e criticità, mentre la colonna sonora, che spazia da Pino Daniele al repertorio neomelodico e internazionale, diventa parte integrante del linguaggio emotivo della storia.

Negli ultimi giorni, la fiction è stata presentata anche in televisione, con Ranieri e la vera Eugenia Carfora ospiti di Cinque Minuti di Bruno Vespa. L’attrice ha raccontato il peso emotivo di interpretare una donna reale, ancora in prima linea, e l’incontro con la preside che l’ha aiutata a trovare il tono giusto del personaggio. Carfora, dal canto suo, ha ricordato l’inizio del suo lavoro a Caivano, quando metà degli studenti non frequentava regolarmente, e il lungo cammino per riportare fiducia nella scuola come luogo di possibilità.

La Preside arriva così in un momento in cui il tema dell’istruzione nelle periferie torna con forza nel dibattito pubblico. La fiction non promette miracoli, ma mostra come la determinazione di una singola persona possa innescare un cambiamento. E rilancia, in prima serata, una domanda che riguarda l’intera comunità: che spazio vogliamo dare, oggi, alla scuola come motore di riscatto sociale.

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