‘La preside’ salva i suoi ragazzi tra arresti, amori impossibili e colpi di scena: il finale che non ci aspettavamo

La serie Rai 'La Preside' conclude con un finale sorprendente, mettendo in discussione i ruoli tradizionali e offrendo una protagonista imperfetta e realistica.

Si è conclusa su Rai 1 e RaiPlay la serie La preside con Luisa Ranieri, che interpreta Eugenia Liguori, la dirigente scolastica dell’Istituto Anna Maria Ortese di Caivano. L’ultimo episodio, intitolato “Tutta la verità”, ha offerto un finale aperto, ricco di colpi di scena e situazioni emotivamente intense. La domanda centrale resta: riuscirà Eugenia a proteggere i suoi studenti e a garantire il diritto all’istruzione in una realtà segnata da criminalità e indifferenza?

La scuola tra sigilli e battaglie

Dopo aver sgomberato la tintoria clandestina all’interno della scuola, Eugenia inaugura i nuovi locali dell’alberghiero, ma i sigilli per inagibilità scattano subito. Nonostante gli ostacoli, la preside non si arrende e dichiara a Vittorio (Alessandro Tedeschi): «Voglio lottare contro tutto e tutti». Con studenti e docenti manifesta per le vie di Caivano, determinata a ottenere l’agibilità dei locali e a continuare a garantire un’istruzione dignitosa.

Arresti e colpi di scena

La tensione aumenta quando si scopre che il Maresciallo Corsi (Tony Laudadio), fino a quel momento alleato, è in realtà colluso con la criminalità locale. Poco dopo, Nicola (Francesco Zenga), provocato e sopraffatto, reagisce violentemente per difendere il suo amore per Lucia (Ludovica Nasti) e finisce nel carcere minorile proprio il giorno degli esami di fine anno. Eugenia corre subito a parlargli, cercando di convincerlo a non arrendersi e a sostenere l’esame.

Amori contrastati

La relazione tra Nicola e Lucia subisce un duro colpo: il padre della ragazza decide di trasferirla a Milano per proteggerla dal legame con il figlio di un camorrista. Michele (Pasquale Brunetti), ferito dall’impossibilità di rimanere vicino a Lucia, trova conforto confrontandosi con Eugenia, che riflette sulla complessità dell’amore: «L’amore è una delle gioie più grandi della vita, ma ci fa soffrire. Anche a me è capitato».

Tutti promossi, ma con nuove sfide

Nonostante le difficoltà, gli studenti affrontano gli esami con determinazione. Alla fine, tutti superano le prove, e Nicola riceve la conferma del superamento dell’esame direttamente in carcere da Eugenia. La preside, simbolo di coraggio e dedizione, riesce così a salvare i ragazzi, portando un’aria di rinascita nell’istituto. Vittorio, pronto a lasciare Caivano, lascia alla collega un messaggio emozionante: un riconoscimento del cambiamento portato dalla loro collaborazione.

Un addio simbolico

L’episodio si chiude con Eugenia che, osservando la scuola trasformata, saluta simbolicamente l’Istituto Anna Maria Ortese con un tiro a canestro. La direttrice lascia l’edificio con il cuore leggero, pronta ad affrontare un nuovo inizio, mentre il messaggio della fiction resta chiaro: con coraggio, determinazione e fiducia nei giovani, anche le situazioni più difficili possono cambiare.

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