Kid Yugi presenta il nuovo album “Anche gli eroi muoiono”: “L’eroe vero è l’uomo comune”

Il rapper Kid Yugi annuncia l'uscita del suo terzo album in studio, "Anche gli eroi muoiono", disponibile dal 30 gennaio. L'artista affronta temi come le aspettative sociali e le ipocrisie della società contemporanea.

Il rapper Kid Yugi ha annunciato l’uscita del suo terzo album in studio, intitolato “Anche gli eroi muoiono”, disponibile dal 30 gennaio. L’album è stato anticipato da un trailer cinematografico che mette in scena il funerale dell’artista, con la partecipazione dell’attore Filippo Timi. 

Presentazione scenografica del nuovo album

Per la presentazione alla stampa, Kid Yugi ha allestito una scenografia suggestiva: una bara con rivestimento interno rosso, riempita di rose bianche, una gigantografia della copertina del disco che raffigura la sua finta sepoltura e 16 corone funebri, ciascuna con il titolo di un brano del nuovo album. L’artista ha spiegato: “Ho deciso di far morire me stesso perché il tema centrale del disco è che nella società odierna l’eroe vero è l’uomo comune, è un modo per esorcizzare tutte le aspettative che io mi faccio e che gli altri si fanno su di me, muoio come tutti gli altri”. 

Temi centrali dell’album

Il confine sottile tra bene e male, ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, e un’analisi della società contemporanea sono temi portanti della scrittura di Kid Yugi. L’artista ha dichiarato: “In questo disco ho voluto prendermela con le ipocrisie della società. Secondo me, ingoiamo bugie dalla mattina alla sera e dovrebbero essere in qualche modo svelate. Quella che mi dà più fastidio, e infatti è uno dei temi principali dell’album, è il concetto di finta meritocrazia, di quanto ormai una persona valga in base a quello che può o riesce a produrre in termini di denaro e non c’è più nessun valore che trascenda la capacità di arricchirsi”. 

Il concept del disco

Il concept del disco è che gli eroi sono le persone comuni, che dettano la trama delle proprie storie. Ma come tutte le storie, c’è sempre un inizio e c’è una fine. “Il bene e il male nelle epoche passate, almeno nelle arti, erano due cose ben distinte. Il bene era ‘Beowulf’ e ‘Grendel’ era il male. Invece, oggi è quasi tutto sfumato, non esiste più una linea retta che dice cosa è bene e cosa è male e quindi iniziano a barcollare anche i concetti stessi che nella storia dell’umanità sono sempre stati degli assoluti. Oggi gli idoli delle nuove generazioni non sono più chi combatte le ingiustizie o chi fa qualcosa di concreto. Il valore di una persona, purtroppo, spesso lo si calcola in base a quanto denaro attrae, produce o genera. È tutto molto vacuo. Il titolo dell’album è per ricordare che se morivano gli eroi di un tempo, sicuramente moriranno anche gli eroi e gli idoli di oggi”, ha dichiarato Kid Yugi a proposito del suo disco. 

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