Jovanotti è partito da Roma in bicicletta per affrontare un nuovo viaggio attraverso l’Italia legato al suo Jova Summer Party. Dopo la data zero di Olbia, in Sardegna, Lorenzo Cherubini ha iniziato dal Circo Massimo il percorso che lo porterà a pedalare per circa 2.000 chilometri tra diverse città italiane.
La prima tappa intermedia è Colle di Tora, prima dell’arrivo previsto a Montesilvano, in Abruzzo, mercoledì 12 agosto. Da lì il percorso proseguirà verso altre località, tra cui Barletta, Catanzaro, Palermo e Napoli.
Un tour che diventa un viaggio in bici
La bicicletta non rappresenta soltanto un elemento scenografico dell’iniziativa. Il progetto prevede infatti che Jovanotti utilizzi realmente le due ruote per gli spostamenti tra le diverse tappe.
L’itinerario è stato pensato evitando le autostrade e privilegiando strade secondarie e ciclovie. L’obiettivo dichiarato è attraversare l’Italia a pedali, trasformando il trasferimento da una città all’altra in parte integrante dell’esperienza del tour.
Jovanotti aveva spiegato la filosofia del progetto con parole molto chiare: «Ecco finalmente la mappa delle tappe! Non faremo le autostrade, ma un viaggio vero lungo strade secondarie e ciclovie per unire l’Italia a pedali».
Chilometri, incontri e piccoli borghi
Il viaggio sarà anche un racconto da vivere tappa dopo tappa. Jovanotti ha annunciato l’intenzione di documentare il percorso, mostrando non soltanto la fatica della pedalata, ma anche le soste, gli incontri e i momenti vissuti lungo la strada.
«Documenterò ogni chilometro: la fatica, le soste nei piccoli borghi, gli incontri casuali e il sudore prima di salire sul palco», aveva raccontato.
In questo modo il viaggio in bicicletta diventa parte dello stesso spettacolo e permette di collegare il momento del trasferimento all’esperienza del concerto.
Dalla bici al palco
Il Jova Summer Party è concepito come una grande festa itinerante, a metà tra un concerto e un festival. Le giornate prenderanno vita già dal pomeriggio con musica e intrattenimento, prima di arrivare allo spettacolo serale.
Sul palco ci saranno le incursioni di Jovanotti e diversi ospiti, alcuni già annunciati e altri destinati a sorprendere il pubblico. Il progetto prevede sette città e trasforma l’intero itinerario in un racconto in movimento, con ogni appuntamento destinato ad adattarsi al luogo e alle persone presenti.
L’Arca di Lorè accompagnerà questo percorso, diventando sera dopo sera parte di un viaggio che unisce musica, territorio e bicicletta.
La grande conclusione a Roma
Il percorso avrà il suo momento conclusivo proprio nella città dalla quale è partito. Il Circo Massimo ospiterà infatti due appuntamenti finali, il 12 e il 13 settembre.
Il raddoppio della data romana è stato deciso dopo l’entusiasmo suscitato dall’iniziativa. Jovanotti aveva annunciato la scelta con queste parole: «Visto l’entusiasmo per questa avventura, abbiamo deciso di fare una follia: raddoppiamo la data finale di Roma per una grandissima festa!».
Per le due serate romane sono già stati annunciati Mobrici, Cor Veleno, Matteo Alieno e OKGIORGIO.
Un progetto pensato per il cicloturismo
La scelta di collegare le diverse tappe esclusivamente attraverso percorsi adatti alla bicicletta è stata presentata anche come un’opportunità per promuovere il cicloturismo in Italia.
Il progetto punta infatti sulle strade secondarie e sulle ciclovie, evitando i tradizionali trasferimenti autostradali. In questo modo il percorso permette di attraversare territori e piccoli centri seguendo ritmi differenti rispetto a quelli degli spostamenti convenzionali.
Il viaggio offrirà inoltre l’occasione di osservare concretamente i percorsi ciclabili utilizzati lungo l’itinerario e il livello delle infrastrutture presenti nelle diverse zone attraversate.
Una carovana aperta a chi vorrà unirsi
Jovanotti ha anche immaginato il percorso come un’esperienza condivisa. Chi vorrà unirsi alla carovana lungo il tragitto potrà farlo, seguendo però le indicazioni legate alla sicurezza e al comportamento in gruppo.
Il cantautore ha invitato chi parteciperà a mantenere sempre le mani sul manubrio e a vivere il viaggio con lo spirito di una vera carovana.
«Se vorrete unirvi a noi lungo la via sappiate che dovrete stare attenti, mani sul manubrio sempre e spirito di gruppo come una vera carovana», aveva scritto, descrivendo il progetto come un modo per aggiungere ulteriore energia alle feste musicali previste nel Sud.
Una sfida anche personale
Dietro il viaggio c’è anche una componente personale. Jovanotti ha raccontato di essere consapevole dei limiti fisici maturati dopo l’incidente che gli ha provocato un danno neurologico permanente.
«Dopo l’incidente ho un danno neurologico permanente, so cosa posso fare e non fare. Ho quasi 60 anni, li sento tutti», ha spiegato.
Nonostante questa consapevolezza, il cantautore ha scelto di affrontare il percorso in bicicletta, inserendo la sfida fisica all’interno di un progetto molto più ampio che comprende musica, spettacolo e viaggio.
Da Olbia al ritorno nella Capitale
Il percorso è iniziato dopo la data zero di Olbia e attraverserà una parte significativa dell’Italia prima di riportare Jovanotti nella sua città.
Roma, Montesilvano, Barletta, Catanzaro, Palermo e Napoli sono alcune delle località coinvolte nel viaggio, che si svilupperà per circa 2.000 chilometri.
L’intero progetto punta così a trasformare il tradizionale spostamento tra un concerto e l’altro in un elemento centrale del tour: non soltanto una sequenza di appuntamenti musicali, ma un itinerario fatto di pedalate, incontri, soste e spettacoli.
Un viaggio fino all’ultima pedalata
Il Jova Summer Party assume quindi la forma di una lunga avventura italiana su due ruote. Jovanotti attraverserà il Paese in bicicletta mentre, sera dopo sera, l’Arca di Lorè prenderà forma nei diversi luoghi del tour.
Il traguardo sarà ancora una volta Roma, dove il 12 e 13 settembre il viaggio terminerà con due serate al Circo Massimo.
Chilometro dopo chilometro, la bicicletta diventa così il filo conduttore di un progetto che vuole unire il viaggio allo spettacolo, fino al ritorno nella città dalla quale tutto è cominciato.