A quarant’anni dall’uscita di “Easy Lady”, Ivana Spagna torna a raccontarsi senza filtri in un’intervista al settimanale 7 del Corriere della Sera. La cantante ripercorre alcuni dei momenti più importanti e dolorosi della sua vita, dalla lunga carriera musicale alle esperienze spirituali, passando per il rapporto speciale con i suoi gatti e per alcuni incontri rimasti impressi nella sua memoria.
Il momento più difficile: “Ho pensato di farla finita”
Tra i ricordi più dolorosi c’è quello legato al 1997, anno segnato dalla perdita della madre e da un aborto spontaneo. Dopo un tour, Spagna racconta di aver attraversato un periodo di profonda sofferenza: “ero stanca, distrutta e ho pensato di farla finita”.
A interrompere quel momento fu una delle sue gatte. “Una mia gattina miagolando mi ha risvegliato da quello stato di torpore”. Da quell’episodio, racconta, arrivò una nuova consapevolezza: “non dovevo farlo perché c’è sempre qualcuno che ha bisogno e che posso aiutare”.
Il legame con i felini è infatti una presenza costante nella sua vita. Parlando anche della reincarnazione, la cantante ammette: “Ho ancora dei dubbi sulla reincarnazione, ma in passato potrei essere stata un felino. A volte mi guardo allo specchio e dico: sembro proprio un gatto”.
La fede e le esperienze spirituali
La dimensione spirituale occupa uno spazio importante nel racconto di Spagna. L’artista spiega il suo rapporto con la religione con parole molto personali: “Sono cattolica ma non praticante. Mi arrabbio con Dio perché vedo tanta sofferenza nel mondo. In chiesa vado ad accendere le candele quando non c’è nessuno”.
Nel corso dell’intervista parla anche di alcune esperienze che lei associa alle anime. “Ma non mi piace chiamarli così, sono anime”. La cantante racconta di aver visto nella propria abitazione “dei fasci di luce di cui non riconoscevo il volto, ma di cui vedevo vestiti e dettagli”.
Un’esperienza che, secondo quanto racconta, è terminata dopo aver iniziato ad assumere delle pastiglie per dormire. Spagna però ribadisce la propria convinzione: “So che sembra una cosa da pazzi, ma io li ho visti davvero e credo che dopo la morte la nostra anima, o energia, si liberi in un’altra dimensione”.
“Easy Lady”, nata da un litigio
Nel ripercorrere la sua carriera, Spagna torna inevitabilmente all’inizio del suo grande successo internazionale. “Easy Lady” uscì nel 1986 e, a distanza di quattro decenni, la cantante ricorda anche l’origine particolare del brano.
La canzone nacque infatti da un confronto con il fratello: “Nasce da un litigio – io volevo mettere “Lady, lady playing with the passion”. Mio fratello mi disse che l’idea della parola lady era buona, ma dovevo ripeterla più volte. Ho detto che l’avrei cantata come suggeriva lui ma sarebbe stata l’ultima volta. Aveva ragione”.
Il ricordo di Tina Turner
Tra gli incontri che hanno segnato la sua carriera c’è anche quello con Tina Turner. Spagna racconta di aver conosciuto l’artista a Milano e di averle preparato personalmente un regalo per il compleanno: “Non sapevo cosa regalarle e visto che amo dipingere le ho fatto un quadro”.
Il rapporto, tuttavia, non ebbe modo di svilupparsi ulteriormente. Spagna racconta infatti di aver rifiutato un invito a cena a Zurigo dopo la morte di una delle sue gatte, alla quale era particolarmente legata: “Purtroppo, la mia gattina, che per me era come una figlia, è morta e non me la sono sentita di andare. Abbiamo poi perso i contatti. Penso non ci abbia creduto, ma sono sicura che se mi avesse conosciuta di più, mi avrebbe capita”.
Il rapporto con Sanremo e la critica al Festival
Nell’intervista c’è spazio anche per Sanremo. Spagna ha partecipato al Festival nel 2024 insieme a Clara, con il duetto sulle note de “Il cerchio della vita”, e non esclude la possibilità di tornare in gara.
La cantante, però, lega un eventuale ritorno alla qualità del brano e manifesta alcune perplessità sul modo in cui, secondo lei, viene oggi organizzata la manifestazione: “Credo, però, che negli ultimi anni sia cambiato il modo di organizzare il Festival. Decidono se gli serve un personaggio o un altro, non vale più di tanto la canzone”.
Una carriera riletta attraverso ricordi e fragilità
A quarant’anni da “Easy Lady”, il racconto di Ivana Spagna restituisce il ritratto di un’artista che guarda alla propria storia attraverso successi, perdite, convinzioni spirituali e legami personali. Dai momenti più difficili al rapporto con i gatti, dall’esperienza vissuta con Tina Turner fino alle considerazioni sul Festival di Sanremo, la cantante affronta nell’intervista al settimanale 7 del Corriere della Sera diversi capitoli della propria vita, senza sottrarsi nemmeno agli aspetti più intimi.