Io sono Farah, anticipazioni di stasera 20 gennaio 2026: Farah senza via di fuga

Nella puntata di Io sono Farah del 20 gennaio 2026, tra rapimenti, arresti e la conferma della paternità di Kerim, Farah resta sempre più intrappolata mentre Tahir finisce di nuovo in carcere e Behnam rafforza il suo controllo.

A Io sono Farah la verità non è mai sinonimo di libertà. Al contrario, spesso diventa un nuovo vincolo, più stretto e soffocante del precedente. La conferma della paternità di Kerim, che Behnam attendeva come una sentenza definitiva, non chiude il conflitto ma lo rende ancora più pericoloso: ora il suo potere su Farah è legittimato e la sua ossessione si trasforma in una prigione senza vie d’uscita.

Intorno a Farah, i rapporti si sgretolano. Le alleanze si spezzano, le promesse di protezione assumono i contorni del ricatto e ogni scelta sembra condurla più a fondo in una rete dalla quale è sempre più difficile fuggire.

Tahir alza il livello dello scontro

Tahir, deciso a non fermarsi, spinge la sua caccia oltre ogni limite. Dopo aver scoperto che Akbar, lo zio di Behnam, è un diplomatico iraniano a Istanbul, sceglie la strada più estrema per costringerlo a collaborare. La tensione sale rapidamente e la situazione degenera quando Tahir rapisce Merjan, mettendo Akbar con le spalle al muro.

Il piano, però, si rivela più rischioso del previsto. Tra minacce, depistaggi e giochi di potere, il pericolo cresce e a rischiare di pagare il prezzo più alto sono ancora una volta Farah e il piccolo Kerim.

Paternità confermata, ma nulla cambia

Il risultato del test di paternità arriva come un colpo definitivo: Behnam è davvero il padre di Kerim. Una verità che rafforza il suo controllo e lo spinge a prendere decisioni drastiche. Il bambino viene portato in Iran, mentre Farah, sempre più isolata, tenta disperatamente di chiedere aiuto, contattando prima Tahir e poi Bade.

Nel frattempo Tahir riesce a localizzare Farah, ma proprio quando sembra vicino a intervenire viene incastrato da Ali Galip per il tentato omicidio di Mehmet. Il piano è orchestrato con precisione: insieme a Behnam e Ilyas, Ali Galip riesce a farlo arrestare di nuovo, allontanandolo definitivamente da Farah.

Farah senza via di fuga

Con Tahir fuori gioco, Farah resta sola. Riesce a convincere una domestica a lasciarle un cellulare e contatta Bade, che accorre insieme a Gonul. Ma l’illusione di una fuga dura poco: qualcuno compare sulla soglia proprio mentre stanno per uscire, lasciando intendere che il pericolo non è affatto finito.

Nel presente, la frattura emotiva si fa ancora più profonda. In tribunale Tahir rifiuta di concedere il divorzio, mentre Farah è costretta a rientrare a casa con Behnam, accolta dall’ostilità della sua famiglia. La madre di Behnam attacca il figlio per essersi esposto troppo, ma la tensione resta altissima.

Quando Tahir riesce a intrufolarsi nel luogo in cui Farah è tenuta, il confronto è durissimo: lei lo respinge e ribadisce con forza il suo desiderio di libertà, ora che Kerim è guarito grazie al midollo di Behnam.

Intanto Mehmet resta in coma e Bade tenta ogni strada possibile per farlo risvegliare, mentre il destino dei protagonisti appare più incerto che mai. La puntata di oggi segna un nuovo punto di non ritorno: a Io sono Farah, la libertà sembra ancora lontana.

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