Il “Ritratto di Maffeo Barberini” di Caravaggio acquisito dallo Stato italiano per 30 milioni di euro

Lo Stato italiano ha acquistato il "Ritratto di monsignor Maffeo Barberini" di Caravaggio per 30 milioni di euro. L'opera entrerà a far parte delle collezioni di Palazzo Barberini a Roma.

Lo Stato italiano ha acquisito il “Ritratto di monsignor Maffeo Barberini” di Caravaggio, un’opera di eccezionale valore artistico, per la somma di 30 milioni di euro. L’acquisto è stato formalizzato oggi presso la sede del Ministero della Cultura, segnando uno degli investimenti più significativi mai effettuati dal governo italiano per l’acquisizione di un’opera d’arte.

Un’acquisizione di rilievo per il patrimonio nazionale

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha sottolineato l’importanza di questa acquisizione, dichiarando: “Dopo oltre un anno di trattative, annunciamo oggi l’acquisto di uno straordinario capolavoro di Caravaggio”. Ha aggiunto che l’opera, attribuita al Maestro da Roberto Longhi, sarà ora accessibile al pubblico e alla comunità scientifica internazionale. 

Il dipinto, databile intorno al 1598, raffigura Maffeo Barberini, futuro Papa Urbano VIII, all’età di circa trent’anni, nella veste di chierico della Camera Apostolica. L’opera è stata esposta per la prima volta in un museo tra novembre 2024 e febbraio 2025, durante una mostra a Palazzo Barberini. 

Il valore storico e artistico del dipinto

Il “Ritratto di monsignor Maffeo Barberini” è considerato una testimonianza rara ed essenziale della prima fase romana di Caravaggio. Le fonti dell’epoca attestano l’attività di ritrattista del pittore lombardo, caratterizzata da una pittura veloce e dal vivo. Tuttavia, sono solo tre i dipinti comunemente accettati come autografi, rendendo questa acquisizione particolarmente significativa.

L’acquisto di quest’opera si inserisce in un più ampio progetto di rafforzamento del patrimonio culturale nazionale, che il Ministero della Cultura intende portare avanti nei prossimi mesi. L’obiettivo è rendere accessibili a studiosi e appassionati capolavori della storia dell’arte altrimenti destinati al mercato privato. 

Destinazione dell’opera

Al termine delle procedure amministrative previste, il dipinto entrerà a far parte del patrimonio dello Stato e sarà assegnato alle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, entrando stabilmente nelle collezioni di Palazzo Barberini. Questa acquisizione rappresenta uno degli investimenti più rilevanti mai sostenuti dallo Stato italiano per l’acquisto di un’opera d’arte e testimonia l’impegno del Ministero della Cultura nel rafforzare le collezioni pubbliche con opere di assoluto rilievo nella storia dell’arte. 

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