LPer Laura Pausini è un periodo di straordinaria intensità, uno di quelli che arrivano quando una carriera lunga e costellata di successi incontra una nuova maturità artistica e personale. Tra Olimpiadi, nuovo disco, Quirinale e Festival di Sanremo, febbraio si trasforma in un mese simbolo, capace di raccontare il presente di un’artista che continua a mettersi in gioco.
Milano-Cortina e il nuovo disco
Il 6 febbraio Laura Pausini sarà chiamata a inaugurare le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina interpretando l’inno di Mameli. Nello stesso giorno uscirà Io canto 2, il nuovo progetto discografico che la vede tornare all’interpretazione di grandi brani. Un doppio appuntamento che unisce rappresentanza istituzionale e percorso artistico.
Il rapporto con Carlo Conti
Nel corso di un’intervista a Repubblica, Pausini ha raccontato il suo legame con Carlo Conti, con cui condividerà l’esperienza sanremese da co-conduttrice.
«Mi ispira calma. Gli ho detto: “Ai Grammy il gobbo è dentro la telecamera”. Ha risposto: “A Sanremo no”. Avevo già firmato. Sono molto emotiva. Uno psicologo ha scritto che le paure vanno affrontate, non evitate. Crescendo sono andata incontro alle cose che mi terrorizzano».
L’Ariston e le sue paure
Tra le paure affrontate c’è senza dubbio il Teatro Ariston, un luogo che continua a esercitare un’emozione particolare, nonostante l’esperienza internazionale.
«È il teatro che mi fa più tremare le gambe, nella città che mi fa più paura. Forse Carlo mi farà divertire: voglio essere al suo fianco, dare spazio ai cantanti, non essere protagonista».
Perché non torna in gara
La scelta di non tornare a competere come cantante è legata a un diverso rapporto con se stessa e con il palco.
«Non canterei al mio meglio, sono esigente. Non sono più una cantante ingenua, vivo in gara con me stessa. Ammiro le mie colleghe, avevo sentito Giorgia, ha coraggio».
Premi, successo e odio sui social
Ai grandi risultati, però, spesso si accompagna anche il lato più duro dell’esposizione mediatica.
«Ogni volta che prendo un premio mi arriva dell’odio, commentano la calza rotta, l’accappatoio per quella volta in cui dissi “La tengo come todas”. Oggi userei un trench».
Le polemiche social e il futuro di “Io canto”
Non sono mancate critiche nemmeno per alcune scelte artistiche, come l’interpretazione in francese di Due vite.
«A Marco è piaciuta, non mi aspettavo quello che è successo, un post che scatena tante persone. Non mi abituo. Farò Io canto 3, 4, 5, faccio la cantante, amo interpretare le canzoni degli altri».
L’incontro con Papa Leone
Tra gli episodi più sorprendenti degli ultimi mesi, anche l’incontro con Papa Leone in occasione di un premio.
«Chiamano: Billboard ti vuole consegnare un premio dalle mani di Papa. Ho risposto: siamo su Scherzi a parte ? Scopro che il Pontefice mi avrebbe donato un rosario, non volevo dargli un disco. Allora ho scelto Fratello Sole, Sorella Luna e l’ho registrata a casa la sera prima. È nell’album. Il segretario è iscritto al mio fan club».
“Make music not war”
Per Io canto 2 Pausini ha scelto come frase simbolo “Make music not war”, che riflette una fase diversa della sua vita.
«Le cose giuste sono lontane dalla guerra, dalla morte, da quelli che uccidono i bambini per strada. Ho vissuto varie fasi: inquieta, super felice, zuccherosa, così mi hanno definito e era vero. Oggi vivo anche un momento pacifico con me stessa».
Eurovision e libertà di espressione
Alla domanda su una possibile partecipazione all’Eurovision, nonostante le polemiche legate alla presenza di Israele, Pausini risponde senza esitazioni.
«Io andrei. Non vedo perché un artista non dovrebbe esprimersi, perdere questa possibilità. Un capo di governo non rappresenta il pensiero di tutti. Non tutte le persone vogliono uccidere gli altri. È musica, non solo di politica».
Musica, politica e silenzio
Il tema dell’impegno emerge anche parlando delle prese di posizione di altri artisti internazionali.
«Sono più liberi di esprimere il loro parere, anche politico. Io non l’ho fatto, ma c’è anche la libertà di non esprimersi. Come la penso si capisce dalle mie canzoni sulla pace e sulla caduta dei muri».
L’attesa per il Quirinale
Il 13 febbraio Laura Pausini sarà al Quirinale per l’incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
«Per l’incontro con il presidente Mattarella sono pronta, è carino e gentile. Dice cose che condivido».
