Francesco Guccini, l’omaggio di Rai Cultura al Maestrone

Rai Cultura rende omaggio a Francesco Guccini con uno speciale che ripercorre la sua lunga carriera attraverso musica, televisione, ricordi e parole.

Rai Cultura rende omaggio a Francesco Guccini con lo speciale “Francesco Guccini, ‘maestrone’ cantautore”, dedicato al percorso umano e artistico del cantautore, scomparso a 86 anni lo scorso 6 agosto.

Il programma, realizzato da Jessica Fedele, Ario Giorgino ed Enrico Salvatori, ripercorre la sua carriera attraverso le numerose apparizioni televisive che hanno accompagnato decenni della sua attività.

Lo speciale è andato in onda giovedì 13 agosto alle 21.10 su Rai Storia e sarà replicato venerdì 14 agosto alle 23.10, sempre sullo stesso canale.

Dagli esordi televisivi ad Auschwitz

Il racconto parte dalla prima apparizione televisiva di Guccini, avvenuta il 1° maggio 1967 nel programma “Diamoci del tu”, condotto da Giorgio Gaber e Caterina Caselli.

All’epoca, il ventisettenne cantautore si presentò con la chitarra ed eseguì “Auschwitz”. Quella stessa canzone sarebbe tornata trent’anni più tardi nel programma “Francesco racconta Guccini”.

Da quel primo passaggio televisivo prende forma un viaggio attraverso programmi, interviste, concerti e momenti che mostrano l’evoluzione artistica di Guccini.

Le canzoni e la televisione degli anni Settanta

Tra i materiali proposti compaiono “Incontro”, eseguita nel 1973 a “Ciao torno subito”, e l’intervista del 1975 ad “Adesso musica”, dedicata anche a Modena come luogo creativo.

Nel 1976 arriva invece “Canzone per un’amica”, brano con cui Guccini per anni ha aperto i suoi concerti, tratto da “Con rabbia e con amore”.

Nello stesso anno il cantautore partecipa a “Onda libera”, esperienza televisiva dai toni volutamente irriverenti insieme a un giovane Roberto Benigni. I due danno vita a una sorta di televisione alternativa, interferendo con il segnale Rai da una stalla e immaginando un modo diverso di fare televisione.

L’incontro con Lucio Dalla e Roberto Vecchioni

Nel 1977 Guccini è ospite di Lucio Dalla nella trasmissione “Automobili”, dove interpreta “Il pensionato”.

Nello stesso anno, nello speciale “Elisir”, si aggiunge anche Roberto Vecchioni. È il periodo in cui la Rai sta attraversando il passaggio dal bianco e nero al colore e i cantautori diventano figure capaci di rappresentare nuovi linguaggi e nuove sensibilità.

L’Avvelenata e il bilancio di una carriera

Un altro momento centrale dello speciale riguarda “L’avvelenata”, incisa nel 1976 come risposta alle critiche della stampa e alle aspettative del pubblico.

Guccini torna sul brano in concerto nel 1997, cantandolo e commentandolo, mentre altre interviste permettono di ripercorrere le sue riflessioni sull’essere cantautore.

Tra queste ci sono quelle realizzate per “Mixer: musica” da Gianni Minà nel 1980 e per “TG2 Sestante” nel 1981.

Guccini racconta come nasce una canzone

Nel 1990 il cantautore si esibisce nell’Aula Magna dell’Università di Bologna in occasione del IX Centenario dell’Alma Mater Studiorum.

In quell’occasione spiega anche come nasce una sua canzone. Cinque anni più tardi, nel 1995, conversa invece con Vincenzo Mollica nella trasmissione “Taxi”, soffermandosi su alcune delle sue canzoni più celebri, da “Dio è morto” a “Canzone per un’amica”.

Dalla musica alla narrativa

Il percorso arriva infine al Guccini più maturo, ormai impegnato anche nella scrittura narrativa oltre che nella musica.

Nel 2006, ospite di “Che Tempo Che Fa” con Fabio Fazio, parla proprio della sua attività letteraria ed esegue anche “La locomotiva”, uno dei suoi brani più conosciuti.

L’ultimo saluto a Pavana

Il tributo televisivo arriva pochi giorni dopo la scomparsa del cantautore e mentre si sono già svolte le cerimonie per il suo ultimo saluto.

Guccini è stato sepolto nel piccolo cimitero di Pavana, sull’Appennino tosco-emiliano, il paese dove aveva scelto di vivere negli ultimi vent’anni e dove riposerà accanto al padre Ferruccio e alla madre Ester.

Alla cerimonia hanno partecipato circa cinquanta persone, tra cui la figlia Teresa, la moglie Raffaella, amici intimi e numerosi abitanti di Pavana.

I tributi continueranno

L’omaggio a Guccini non si fermerà alla cerimonia. Il 5 settembre è previsto a Porretta Terme il concerto dei Musici di Guccini, la sua storica band.

L’appuntamento era già programmato prima della scomparsa del cantautore e diventerà così un tributo alla sua arte. È inoltre previsto un altro evento dedicato a Guccini nella sua Bologna, anche se la data non è ancora stata stabilita.

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