Nella finale della 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026, una delle presenze più iconiche è quella di Patty Pravo, in gara per l’11ª volta al Teatro Ariston con il brano “Opera”. Dopo decenni di carriera, la voce storica della musica italiana torna a competere portando una canzone che riflette profondità e visione artistica.
La canzone in gara: Opera
Il brano con cui Patty Pravo affronta la finale è “Opera”, presentato tra i 30 Big del Festival. Scritto per lei da Giovanni Caccamo, “Opera” nasce da un sogno e nella sua struttura lirica parla dell’unicità di ognuno di noi, intesa come opera d’arte irripetibile. Secondo l’artista e chi ha collaborato al testo, il pezzo invita a riflettere sulla vita, le emozioni e la follia che accompagna la nostra esistenza.
Quest’anno la scelta del titolo e del tema ha un significato particolare: a 60 anni dal suo debutto discografico, Patty Pravo conferma la sua capacità di reinventarsi e di portare sul palco dell’Ariston una canzone densa di suggestioni e immagini, lontana dai cliché delle hit radiofoniche ma ricca di personalità.
Serata cover: omaggio e duetto
Nella serata delle cover, Patty Pravo ha regalato un momento speciale insieme a Timofej Andrijashenko, primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano. I due hanno reso omaggio alla compianta Ornella Vanoni interpretando “Ti lascio una canzone” di Gino Paoli (testo e musica di Paoli e Peppe Vessicchio), un gesto di reverenza verso due grandi figure della musica italiana.
La finale di stasera
Per la finale di Sanremo 2026, Patty Pravo punta tutto su “Opera”, un pezzo che ha già diviso critica e pubblico per la sua originalità e profondità. Nonostante la vastità delle proposte in gara, la cantante veneziana rappresenta con il suo brano un ponte tra la lunga storia della canzone italiana e una visione contemporanea dell’arte di cantare. In un’edizione che celebra voci diverse e nuovi linguaggi, la sua presenza è un promemoria della capacità della musica di raccontare l’esperienza umana in modi sempre nuovi.