Festival di Cannes 2026, cresce l’attesa per la Palma d’Oro: i film favoriti

Cresce l’attesa sulla Croisette per la serata finale del Festival di Cannes 2026: tra i favoriti per la Palma d’Oro spiccano “Minotaur”, “Fatherland” e la sorpresa spagnola “La Bola Negra”, mentre arrivano già i primi premi collaterali.

Il Festival di Cannes si prepara a vivere la sua serata più attesa. Questa sera sulla Croisette andrà in scena la cerimonia conclusiva della 79esima edizione, con l’assegnazione della Palma d’Oro e dei principali riconoscimenti del concorso ufficiale. A guidare l’evento sarà l’attrice Eye Haïdara, mentre la Palma verrà consegnata da Tilda Swinton.

Sul palco saliranno anche personalità molto note del cinema internazionale come Geena Davis, Xavier Dolan, Pierfrancesco Favino, Gael García Bernal, Nadine Labaki e Zoe Saldaña.

Una giuria chiamata a scegliere tra cinema politico e opere radicali

A decidere il palmarès sarà la giuria guidata dal regista sudcoreano Park Chan-wook, affiancato da nomi come Demi Moore, Paul Laverty e Ruth Negga.

Quella del 2026 è stata un’edizione segnata soprattutto da film politici, drammi storici e opere capaci di affrontare temi delicati come guerra, identità europea, memoria e trasformazioni sociali. Proprio questa forte componente autoriale rende il verdetto finale particolarmente imprevedibile.

Minotaur e Fatherland tra i film più quotati

Tra i titoli che hanno raccolto i consensi più importanti della critica spicca “Minotaur” di Andrej Zviaguintsev. Il film racconta la Russia contemporanea attraverso un intreccio di corruzione, violenza e potere, sullo sfondo dell’inizio della guerra in Ucraina. L’opera viene considerata una delle candidate più solide per la Palma d’Oro.

Grande attenzione anche per “Fatherland” di Paweł Pawlikowski, ambientato nel 1949 e centrato sul ritorno dello scrittore Thomas Mann in una Germania devastata dal dopoguerra. Molti osservatori hanno esaltato l’interpretazione di Sandra Hüller, indicata tra le favorite per il premio come miglior attrice.

La sorpresa spagnola che ha infiammato Cannes

Negli ultimi giorni, però, la competizione è stata scossa dall’arrivo di “La Bola Negra” dei registi spagnoli Javier Calvo e Javier Ambrossi. Il film, liberamente ispirato a un’opera incompiuta di Federico García Lorca, ha ricevuto una lunghissima standing ovation dopo la proiezione ufficiale.

Al centro della storia ci sono tre uomini omosessuali vissuti in epoche differenti, mentre nel cast spicca una trasformata Penélope Cruz nei panni di una cantante di cabaret. Per molti addetti ai lavori il film è ormai uno dei candidati più credibili alla vittoria finale.

Bardem protagonista anche fuori dal set

Tra gli interpreti più apprezzati dell’edizione figura anche Javier Bardem, protagonista di “El Ser Querido” di Rodrigo Sorogoyen. L’attore spagnolo è indicato da molti come favorito per il premio maschile grazie a una performance molto intensa.

Bardem ha fatto discutere anche durante gli incontri stampa, affrontando temi politici e parlando apertamente della libertà di espressione nel mondo del cinema internazionale.

Almodóvar, Hamaguchi e gli outsider

Tra i titoli che continuano a restare in corsa c’è anche “Amarga Navidad” di Pedro Almodóvar, opera personale e malinconica che ha diviso la critica ma continua a essere considerata per eventuali riconoscimenti importanti.

Molto apprezzato anche “All of a Sudden” del giapponese Ryūsuke Hamaguchi, racconto che intreccia fine vita, tecnologia e crisi contemporanea tra Europa e Giappone.

Tra gli outsider attenzione poi a “Coward” del belga Lukas Dhont, ambientato durante la Prima guerra mondiale e centrato sul rapporto tra due giovani soldati. Un’opera emotiva e intensa che potrebbe conquistare uno dei premi principali.

Palma d’Oro onoraria a Barbra Streisand

Nel corso della serata verrà assegnata anche la Palma d’Oro onoraria a Barbra Streisand. L’artista non sarà presente a Cannes e il riconoscimento verrà ritirato da Isabelle Huppert, incaricata di leggere un messaggio in suo omaggio.

Un Certain Regard premia Everytime e Congo Boy

Intanto sono già arrivati i primi verdetti collaterali del festival. “Everytime” di Sandra Wollner ha conquistato il premio principale della sezione Un Certain Regard.

Nella stessa categoria il riconoscimento per la migliore interpretazione maschile è andato a Bradley Fiomona Dembeasset per “Congo Boy” del regista congolese Rafiki Fariala. Il film, ambientato nella Repubblica Centrafricana durante la guerra civile, racconta il sogno di un ragazzo che desidera diventare musicista nonostante il conflitto che travolge il suo Paese.

Grande soddisfazione anche per la partecipazione italiana alla produzione dell’opera, considerata una delle sorprese più forti dell’intero festival.

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