Fausto Lama, ex Coma Cose: “Sanremo da solista? Dopo aver rotto tutto sarebbe un altro bel modo per ritrovarmi”

Il cantautore racconta a La Repubblica la fine dei Coma Cose e della relazione con Francesca Mesiano, spiegando come la musica lo abbia aiutato a ripartire da solo, tra nuove consapevolezze e progetti futuri.

In un’intervista rilasciata a La Repubblica, Fausto Lama racconta il momento di svolta che sta attraversando, tra la fine del progetto Coma Cose e l’inizio di una nuova avventura da solista. Un passaggio personale e artistico che arriva dopo la separazione da Francesca Mesiano, compagna di vita e di musica per oltre un decennio.

“Giovani Bukowski”: il primo passo da solista

Il nuovo capitolo prende forma con il singolo Giovani Bukowski, un brano che segna una rottura con il passato e una ricerca più intima e personale. «Questo pezzo è nato dopo una serata tra vecchi amici che non vedevo da tempo… Parla di inadeguatezza e di noia. Perché oggi siamo tutti dipendenti da qualcosa che non ammettiamo: dal consenso, dalla performance, dalla paura di non esserci».

Una canzone che riflette un bisogno di autenticità, dopo anni vissuti all’interno di una dimensione artistica condivisa.

La fine dei Coma Cose e il peso del “doppio sguardo”

Ripensando agli ultimi anni del duo, il cantautore ammette le difficoltà di scrivere e creare in due: «Negli ultimi anni del progetto Coma Cose ho sofferto il punto di vista doppio, ho sempre scritto per Francesca, e lo sforzo mi ha fatto perdere l’istinto primordiale che dovrebbe avere un cantautore, mettere in musica le proprie esperienze».

Una riflessione che mette in luce il bisogno di tornare a una dimensione più individuale, liberata da compromessi creativi.

Una separazione già raccontata nelle canzoni

Il distacco, ufficializzato nell’ottobre 2025, affonda le radici in un equilibrio ormai logorato anche dal lavoro. Lo stesso artista lo racconta senza filtri, facendo riferimento a uno dei brani simbolo del duo: «In quella canzone c’era già tutto: parla di quello che si è rotto. C’era scritto nelle stelle, sarebbe finita. Ha fatto male, tra la differenza d’età e le difficoltà di lavorare comunque insieme, un po’ per pudore e un po’ di senso del dovere, ma oggi sono già altrove. Pensavo di dover riempire un vuoto, e invece faccio quello che c’è sempre stato, la musica».

Un passaggio che restituisce la dimensione emotiva di una rottura vissuta anche sotto i riflettori.

Il rapporto con Francesca e nuovi percorsi

Nonostante la separazione, resta un legame di rispetto e stima reciproca. Lama guarda al futuro anche dell’ex compagna con lucidità: «Ha le idee chiare su quello che vuole fare, nei suoi colori, sulla strada per esprimersi al meglio».

Due percorsi che si dividono, ma senza strappi insanabili.

Uno sguardo al futuro, anche verso Sanremo

Tra i progetti futuri, non è escluso un ritorno su uno dei palchi più importanti della musica italiana. L’idea di presentarsi da solista affascina il cantautore: «Dopo aver rotto tutto sarebbe un altro bel modo per ritrovarmi».

Un’ipotesi che rappresenta simbolicamente la volontà di ripartire, mettendosi nuovamente in gioco con una nuova identità artistica.

La musica come punto fermo

Al centro di tutto resta la musica, vissuta come ancora e possibilità di rinascita. Dopo la fine di un ciclo importante, Fausto Lama prova a ricostruire partendo da sé stesso, trasformando la crisi in occasione creativa e personale.

magazine Attualità