Sul palco del Festival di Sanremo 2026, Ermal Meta ha scelto di rendere omaggio ai bambini di Gaza, portando un messaggio di solidarietà attraverso la sua musica e il suo abbigliamento. Durante la sua esibizione, il cantautore ha indossato una camicia con il nome “Amal” cucito sul colletto, simbolo delle giovani vittime del conflitto palestinese. Meta ha spiegato sui social: “La protagonista di ‘Stella stellina’ è una bambina senza nome, ma forse ha tutti i nomi. Aysha, Amal, Layla, Nour, Hind, che importa, forse niente, forse tutto. Figlie di nessuno, figlie di tutti. Ho voluto far cucire i loro nomi sui miei abiti, scritti di mio pugno”.
‘Stella stellina’: una ninna nanna per le vittime innocenti
Il brano presentato da Ermal Meta, intitolato “Stella stellina”, è una ninna nanna dedicata alle bambine palestinesi vittime del conflitto. La canzone racconta la vita spezzata di una bambina a Gaza, mettendo in luce le sofferenze dei più piccoli in zone di guerra. Meta ha dichiarato: “È un canto di resistenza, di speranza, nonostante tutto”. Il brano sarà incluso nel suo nuovo album “Funzioni Vitali”, in uscita il 27 febbraio.
Il messaggio di Carlo Conti: ‘I fiori siano solo per fare festa’
Al termine dell’esibizione di Ermal Meta, il conduttore Carlo Conti ha voluto sottolineare l’importanza del messaggio trasmesso dall’artista. Consegnando il bouquet di fiori a Meta, Conti ha affermato: “E che i fiori siano solo per fare festa e non sulle tombe dei bambini che non c’entrano niente con le follie degli uomini”. Queste parole hanno enfatizzato il desiderio di pace e la necessità di proteggere l’infanzia dalle atrocità della guerra.
L’impegno di Ermal Meta per i diritti dei bambini
Ermal Meta ha sempre mostrato sensibilità verso temi sociali e umanitari. Con la sua partecipazione a Sanremo 2026, ha voluto accendere i riflettori sulla situazione dei bambini a Gaza, utilizzando la musica come strumento di denuncia e speranza. Il gesto di indossare i nomi delle bambine palestinesi sui suoi abiti rappresenta un simbolo potente di solidarietà e memoria, ricordando al pubblico le vite innocenti spezzate dalla guerra.