La morte di Brigitte Bardot, avvenuta il 29 dicembre 2025, ha segnato la fine di un’era per il cinema e la cultura popolare. Tuttavia, la questione dell’eredità della leggendaria attrice francese è ora al centro di una battaglia legale che coinvolge il figlio Nicolas-Jacques Charrier e l’ultimo marito Bernard d’Ormale, entrambi già alle prese con la disputa per la distribuzione della sua fortuna.
La fortuna di Brigitte Bardot
La fortuna di Bardot è stata stimata intorno ai 65 milioni di dollari, gran parte dei quali legati alla sua residenza storica a Saint-Tropez, La Madrague, che ha avuto un ruolo centrale nella sua vita. Tuttavia, Yves Bigot, biografo dell’attrice, ha rivelato che Bardot non possedeva una grande ricchezza accumulata, soprattutto dopo il suo ritiro dal cinema oltre 50 anni fa. L’attrice, infatti, aveva rifiutato molti contratti che le venivano offerti e si era limitata a firmare solo due contratti significativi: uno con il marchio di borse Lancel e un altro con un brand di abbigliamento online.
La maggior parte della sua fortuna è stata destinata alla Fondation Brigitte Bardot, creata nel 1986 per la protezione degli animali. Bardot aveva venduto tutti i suoi immobili per finanziare la fondazione e aveva anche ipotecato la sua residenza a Saint-Tropez, come confermato dal biografo. La stessa attrice aveva dichiarato nel 2006: “La ricchezza mi deprime.”
Il figlio e il marito contro il testamento
La questione dell’eredità si fa complessa, soprattutto per il rapporto conflittuale che Brigitte Bardot ha avuto con il figlio, Nicolas-Jacques Charrier. Nicolas, nato dal matrimonio con l’attore Jacques Charrier, ha sempre avuto un rapporto difficile con la madre, che ha dichiarato in passato di non aver mai desiderato diventare madre. Bardot aveva anche definito la sua gravidanza come un periodo di sofferenza, arrivando a dire che “avrebbe preferito partorire un cagnolino”.
Stando alle indiscrezioni, il figlio di Bardot avrebbe ricevuto solo il 15% dell’eredità complessiva, il che ha spinto Charrier a impugnare il testamento, contestando la riduzione della sua quota. Secondo la legge francese, i figli hanno diritto alla réserve héréditaire (equivalente alla legittima italiana), che garantisce loro una parte della fortuna, e nel caso di un unico figlio, metà dell’eredità. Charrier potrebbe quindi chiedere la riduzione delle donazioni fatte dalla madre in vita, se queste abbiano intaccato il suo diritto.
Dall’altro lato, Bernard d’Ormale, l’ultimo marito di Bardot, che l’aveva sposata nel 1992, ha avviato una causa parallela. Sebbene non abbia diritto a una quota di legittima, il marito potrebbe contestare alcune delle disposizioni testamentarie, in particolare per quanto riguarda i beni lasciati alla fondazione.
Le ultime volontà di Bardot e il suo funerale
Brigitte Bardot aveva espressamente dichiarato di volere essere sepolta nel giardino della sua casa a Saint-Tropez, lontano dal cimitero cittadino, per evitare che la sua tomba fosse vandalizzata da “un branco di idioti”. Dopo la sua morte, i funerali si sono svolti ieri 7 gennaio 2026 nella chiesa di Notre-Dame de l’Assomption di Saint-Tropez, alla presenza di circa 400 invitati, tra cui personalità del mondo dello spettacolo e della politica. Il feretro, partito dalla tenuta di La Madrague, è stato accolto dal figlio Nicolas e dai suoi nipoti. La bara, semplice ma elegante, è stata ricoperta di fiori come da volontà della famiglia.
Nel corso della cerimonia, che è stata trasmessa in diretta su maxi-schermi allestiti in piazza, è intervenuto anche il presidente Emmanuel Macron con una corona di fiori. Dopo il rito funebre, Bardot è stata sepolta nel cimitero marino di Saint-Tropez, vicino ai suoi genitori e al primo marito Roger Vadim.
Il futuro della fondazione e la battaglia legale
Con una fortuna stimata in circa 69,5 milioni di euro, la Fondation Brigitte Bardot si ritrova ora proprietaria di ville, diritti e beni che erano stati donati da Bardot, ma che erano ancora sotto il suo usufrutto fino alla morte. L’eredità si estende anche a circa 9-10 milioni di euro in titoli di Stato e fondi d’investimento. Il patrimonio restante, tuttavia, potrebbe essere oggetto di una battaglia legale complessa tra il figlio e il marito, con l’esito che dipenderà dalle interpretazioni della legge francese e dalla legittima riservata ai discendenti.
La vicenda legale per l’eredità di Brigitte Bardot è destinata a proseguire nei prossimi mesi, mentre la sua fondazione continuerà a portare avanti la sua missione di protezione degli animali, che è stata la sua vera grande passione. La diva del cinema, ormai diventata simbolo di bellezza e indipendenza, lascia un’eredità complessa, segnata da un amore per gli animali, ma anche da un conflitto familiare che potrebbe risolversi solo in tribunale.
