Emmy Awards 2026, trionfano Widow’s Bay e The Pitt: tutti i vincitori

Gli Emmy Awards 2026 incoronano Widow’s Bay e The Pitt, mentre Matthew Rhys entra nella storia con due premi da protagonista nella stessa edizione.

La 78ª edizione degli Emmy Awards ha incoronato le migliori produzioni televisive dell’anno, con una serata dominata da Widow’s Bay e The Pitt. Al Peacock Theater di Los Angeles non sono mancati record, momenti di commozione e premi destinati a entrare nella storia. Protagonista assoluto Matthew Rhys, capace di conquistare due Emmy come attore protagonista grazie a due serie differenti nella stessa edizione.

Matthew Rhys firma un record agli Emmy

A 51 anni Matthew Rhys è diventato il primo attore nei 78 anni di storia degli Emmy a conquistare, nella stessa edizione, due riconoscimenti come protagonista per due produzioni diverse.

L’attore gallese ha vinto come miglior protagonista in una serie comedy grazie a Widow’s Bay e come miglior attore protagonista in una miniserie per The Beast in Me.

Un risultato che assume ancora maggiore importanza considerando il premio ottenuto nel 2018 per The Americans: Rhys è così diventato il primo interprete maschile ad aver vinto come protagonista nelle tre principali categorie, drammatica, comedy e miniserie.

Widow’s Bay domina la serata

La grande vincitrice dell’edizione 2026 è stata Widow’s Bay. La horror comedy di Apple TV, ambientata tra gli eccentrici abitanti di un’isola infestata del New England, ha conquistato complessivamente 14 statuette sulle 19 candidature ricevute, considerando anche i riconoscimenti tecnici assegnati nei giorni precedenti.

La serie si è imposta come miglior comedy, mentre Matthew Rhys ha vinto come miglior attore protagonista. Premi anche a Kate O’Flynn come miglior attrice non protagonista e a Stephen Root come miglior attore non protagonista.

La creatrice Katie Dippold ha conquistato il riconoscimento per la sceneggiatura, mentre Hiro Murai ha ottenuto quello per la regia.

Con 14 premi, Widow’s Bay ha inoltre superato il primato di 13 statuette stabilito da The Studio nel 2025.

The Pitt ancora miglior serie drammatica

Nella categoria drama il successo è andato ancora una volta a The Pitt. Il medical drama ambientato in un pronto soccorso ha conquistato per il secondo anno consecutivo il premio come miglior serie drammatica.

Anche Noah Wyle ha centrato il bis, vincendo nuovamente l’Emmy come miglior attore protagonista. Un risultato che lo rende il primo interprete drammatico a vincere due volte consecutivamente nella categoria dai tempi di Bryan Cranston con Breaking Bad.

Partita con 25 candidature, il numero più alto dell’edizione, la serie ha confermato il proprio ruolo di primo piano tra le produzioni televisive statunitensi.

Ritirando il premio, lo showrunner R. Scott Gemmill ha sottolineato come la serie, al di là delle singole vicende mediche, racconti “una comunità di persone che cerca di fare la cosa giusta”, ricordando l’importanza di rappresentare la sofferenza umana in un periodo nel quale “la realtà supera la finzione”.

Rhea Seehorn vince il suo primo Emmy

Tra le protagoniste della serata anche Rhea Seehorn, premiata per la prima volta agli Emmy.

L’attrice ha conquistato il riconoscimento come miglior protagonista in una serie drammatica grazie al ruolo di Carol Sturka in Pluribus.

Nella categoria degli attori non protagonisti di una serie drama si è invece imposto Tom Pelphrey per Task, riuscendo a prevalere in una selezione nella quale erano presenti numerosi interpreti di The Pitt.

Jean Smart e Allison Janney raggiungono quota otto

Serata da record anche per Jean Smart e Allison Janney, entrambe arrivate a otto Emmy conquistati in carriera, raggiungendo così il traguardo appartenuto anche a Julia Louis-Dreyfus e Cloris Leachman.

Jean Smart, 75 anni, ha conquistato il suo quinto premio consecutivo come miglior attrice protagonista in una comedy grazie a Deborah Vance in Hacks. Con la quinta e ultima stagione dello show, è diventata la prima interprete femminile a vincere un Emmy per ogni stagione della stessa serie.

Allison Janney ha invece ottenuto il premio come miglior attrice non protagonista in una serie drammatica per The Diplomat.

DTF St. Louis domina tra le miniserie

Nelle categorie riservate alle miniserie e alle produzioni antologiche è stata DTF St. Louis a raccogliere il maggior numero di riconoscimenti.

La serie ha conquistato sette premi, compreso quello principale della categoria. David Harbour ha vinto come miglior attore non protagonista e Linda Cardellini come miglior attrice non protagonista.

Doppio riconoscimento anche per il creatore Steven Conrad, premiato sia per la regia sia per la sceneggiatura.

Stephen Colbert, un Emmy prima dell’addio

La serata ha regalato anche un ultimo importante riconoscimento a Stephen Colbert. Dopo la cancellazione di The Late Show, il programma ha conquistato l’Emmy come miglior varietà serale con la sua ultima stagione.

Colbert ha dedicato il premio alla squadra che ha lavorato al programma per undici anni, ringraziando le oltre 200 persone coinvolte nella realizzazione dello show.

Per undici anni hanno dato anima e corpo in questo programma per cercare di offrirvi il miglior show possibile”, ha ricordato il conduttore.

La standing ovation per Michael J. Fox

Uno dei momenti più emozionanti della cerimonia ha avuto come protagonista Michael J. Fox. L’attore, cinque volte vincitore di un Emmy e celebre per il ruolo di Marty McFly nella saga di Ritorno al futuro, ha ricevuto il Bob Hope Humanitarian Award.

Il riconoscimento gli è stato assegnato per l’impegno filantropico e per il lavoro svolto attraverso la Michael J. Fox Foundation, fondata nel 2000 per sostenere la ricerca contro il Parkinson.

Presentato sul palco da Julianna Margulies, Fox è stato accolto da una lunga standing ovation.

Accettare il Parkinson non significava arrendermi. Significava fare tutto ciò che potevo per chi vive con questa malattia”, ha dichiarato.

Poi il messaggio di speranza: “Siamo sempre più vicini a sconfiggerla per sempre”.

Gli altri principali vincitori

Tra gli altri premi più importanti della serata, Sarah Snook ha conquistato il riconoscimento come miglior attrice protagonista in una miniserie o film per la TV, mentre DTF St. Louis si è affermata nella categoria dedicata alle miniserie.

The Pitt e Widow’s Bay hanno invece conquistato le due statuette più prestigiose per le serie, rispettivamente nel settore drammatico e in quello comedy.

La cerimonia principale, andata in scena il 14 settembre al Peacock Theater di Los Angeles e trasmessa negli Stati Uniti dalla NBC, ha chiuso il programma degli Emmy 2026 dopo le precedenti serate del 5 e 6 settembre dedicate agli altri riconoscimenti.

Un’edizione segnata soprattutto dal dominio di Widow’s Bay, dalla conferma di The Pitt e dall’impresa personale di Matthew Rhys, diventato uno dei grandi protagonisti nella storia del premio televisivo americano.

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