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Elettra Lamborghini: “Non parlo mai della mia famiglia ma so che è inevitabile che ci siano pregiudizi”

Elettra Lamborghini si racconta in vista della sua partecipazione al Festival di Sanremo 2026, affrontando temi come i pregiudizi legati al suo cognome, l'evoluzione musicale e l'omaggio a Raffaella Carrà.

In vista della sua partecipazione al prossimo Festival di Sanremo, Elettra Lamborghini racconta il momento che sta vivendo tra preparativi, emozioni e riflessioni sulla carriera. Dopo la recente visita al Quirinale, l’artista ha condiviso il suo punto di vista sul percorso personale e professionale, sottolineando la carica che porterà sul palco dell’Ariston tra pochi giorni.

Parlando del brano in gara, “Voilà”, spiega: “È un pezzo che se avessi sentito cantato da un’altra avrei detto: quanto vorrei che fosse mio”, evidenziando come il suo percorso musicale stia evolvendo verso nuove sonorità.

L’ispirazione a Raffaella Carrà

La cantante dichiara apertamente di ispirarsi a Raffaella Carrà, definendola “iconica e rivoluzionaria, bolognese come me, sempre col sorriso”. Nei suoni disco dance anni Settanta del nuovo brano si ritrova infatti un omaggio alla grande artista italiana, figura che per Lamborghini rappresenta un modello di energia e positività.

Allo stesso tempo sottolinea come la Carrà fosse universalmente amata, mentre lei si percepisce come una figura più divisiva, anche a causa dell’impatto dei social e della diffusione di notizie false.

Fake news e rapporto con i social

L’artista racconta di essere stata recentemente coinvolta in una fake news secondo cui avrebbe insultato Nicolò Barella e Jannik Sinner, spiegando che “i bot generano cattiveria e odio gratuito”. Un esempio, dice, di come l’informazione online possa amplificare polemiche e pregiudizi.

Il ricordo di Sanremo 2020

Ripensando alla sua precedente partecipazione con “Musica (e il resto scompare)”, Lamborghini ammette che la performance fu accolta con critiche: tornò in camerino convinta di aver fatto bene, salvo poi scoprire che qualcosa non aveva funzionato, anche per problemi tecnici. Col tempo, però, il brano ha comunque ottenuto riscontri positivi.

Il peso del cognome e i pregiudizi

La cantante riflette anche sul fatto di portare un cognome importante, spiegando: “Non parlo mai della mia famiglia ma so che è inevitabile che ci siano pregiudizi”. All’inizio della carriera questo la faceva soffrire, mentre oggi spera che il pubblico giudichi soprattutto la musica e la sua crescita artistica.

Emozioni e preparazione per l’Ariston

Tra le preoccupazioni principali c’è l’emozione di scendere le scale del teatro, momento che le provoca forte agitazione. Racconta di prepararsi con esercizi di respirazione e di voler mostrare “una versione più adulta e seria” di sé, con l’augurio di riuscire a cantare al meglio.

Le cover e la vita privata

Per la serata delle cover sarà sul palco con Las Ketchup per reinterpretare “Aserejé”, brano che ricorda con affetto dall’infanzia. Quanto alla vita privata, spiega di non aver mai pensato di coinvolgere il marito Afrojack sul palco, preferendo tenere separati lavoro e affetti nonostante il sostegno reciproco.

Uno sguardo al futuro

Con “Voilà” e la nuova partecipazione al Festival, Elettra Lamborghini punta a dimostrare la propria evoluzione artistica e personale, pronta ad affrontare giudizi e aspettative con maggiore consapevolezza e determinazione.

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