Cristiano Malgioglio è tornato a parlare del melanoma che gli venne diagnosticato circa dieci anni fa, cogliendo l’occasione per lanciare un appello sulla prevenzione dei tumori della pelle. Le dichiarazioni sono state rilasciate all’Adnkronos e arrivano nel dibattito nato dopo il video pubblicato da Salmo, nel quale il rapper ha raccontato di dover affrontare una recidiva di un carcinoma basocellulare.
«Il sole può uccidere. Usate la protezione 50», ha dichiarato Malgioglio all’Adnkronos, invitando soprattutto i più giovani a non sottovalutare i rischi di un’esposizione al sole senza adeguate precauzioni.
Il melanoma scoperto grazie a un controllo
Il cantautore ha ripercorso le circostanze che portarono alla diagnosi, spiegando che il problema nacque durante il periodo in cui viveva a Cuba, quando si esponeva al sole senza utilizzare creme protettive.
«Quando avevo la casa a Cuba mi mettevo al sole senza protezione e nelle ore più calde e questo mi ha causato la comparsa di un melanoma che poteva essere mortale», ha raccontato.
Malgioglio ha ricordato che la malattia fu individuata quasi per caso, prima di realizzare un tatuaggio dedicato a Jennifer Lopez proprio nella zona dove era presente un neo. La decisione di effettuare una mappatura dei nei permise di scoprire il melanoma in tempo.
«Sono passati dieci anni, per fortuna il melanoma è stato preso in tempo. Il tumore mi è stato asportato e mi sono salvato per miracolo», ha spiegato all’Adnkronos.
«Il neo era piccolissimo»
Il cantante ha raccontato che proprio quel controllo dermatologico si rivelò decisivo per la sua salute.
«Il neo era piccolissimo, se l’avessi tenuto ancora altri tre o quattro mesi avrei rischiato la vita», ha dichiarato all’Adnkronos, sottolineando l’importanza di effettuare visite di prevenzione anche quando non si notano particolari segnali.
L’appello a seguire le indicazioni dei medici
Dopo quell’esperienza, Malgioglio ha cambiato radicalmente le proprie abitudini. Oggi evita di esporsi nelle ore centrali della giornata e utilizza sempre una protezione solare con fattore 50.
All’Adnkronos ha rivolto un messaggio diretto ai giovani e agli adulti: «La protezione salva la vita… bisogna dare ascolto ai medici e agli scienziati, non ascoltate i ciarlatani, usate sempre la protezione 50 e mettetevi al sole dalle 9 alle 11 e dalle 17 fino a quando tramonta il sole».
Il confronto con Salmo e i rischi dell’esposizione al sole
Commentando le dichiarazioni di Salmo, Malgioglio ha evidenziato come la sua esperienza personale sia stata completamente diversa.
«Ho visto il video e ho visto che Salmo diceva il contrario di quello che dico io. Forse qualche medico gli ha detto che la crema solare fa venire i tumori, io questo non lo so. Sulla base della mia esperienza posso dire che la protezione solare salva la vita», ha affermato.
Infine ha ribadito che, oltre ai rischi per la salute, l’esposizione eccessiva al sole accelera anche l’invecchiamento della pelle, concludendo con un nuovo invito alla prudenza: «Oggi il sole è cambiato, è diventato molto più forte, bisogna proteggersi per evitare di prendersi gravi malattie».