Christian De Sica considera chiusa la stagione dei cinepanettoni: «Oggi è impossibile farli». Al Festival dello Spettacolo di Milano, l’attore ha spiegato perché ritiene non più proponibile quella comicità, ricordando il legame con il pubblico e raccontando il suo nuovo ruolo in The Label, la serie Netflix con Claudio Santamaria.
Christian De Sica spiega perché oggi non farebbe più i cinepanettoni
Il punto, per Christian De Sica, è il cambiamento della sensibilità del pubblico. Le battute che pronunciava nei suoi film, ha spiegato durante l’incontro, non avrebbero oggi la stessa accoglienza: «Se ripetessi le battute che dicevo fino a dieci anni fa, come minimo mi caccerebbero». È questa la ragione con cui l’attore ha motivato il suo addio al genere, distinguendo la possibilità di realizzare quelle commedie in passato dalle condizioni in cui verrebbero riproposte adesso.
Nel ripercorrere quell’esperienza, De Sica ha tenuto anche a separare i personaggi interpretati dalla propria persona: sullo schermo ha vestito i panni di uomini rozzi, sbruffoni o volgari, mentre nella vita si descrive come garbato ed educato. Nessuna distanza, invece, dalla riconoscenza per i compagni di lavoro: da Massimo Boldi ai Vanzina, da Neri Parenti ad Aurelio De Laurentiis. A quell’esperienza lega un affetto del pubblico che continua a coinvolgere anche gli spettatori più giovani.
In The Label De Sica e Santamaria interpretano padre e figlio
Il nuovo personaggio di Christian De Sica si chiama Ade ed è al centro di The Label, serie ambientata nell’industria musicale italiana. È un patriarca geniale e dispotico, incapace di lasciare il comando della propria etichetta discografica. Accanto a lui c’è Carlo, il figlio interpretato da Claudio Santamaria, che deve confrontarsi contemporaneamente con le pressioni delle banche e con il peso dell’eredità familiare. La storia segue l’anno più turbolento della Label, raccontata come l’ultima grande etichetta indipendente italiana.
Le difficoltà dell’azienda coinvolgono tre generazioni della stessa famiglia. A completare questo nucleo è Celeste, la nipote interpretata da Sofia Conti, che porta all’interno della casa discografica la nuova scena musicale. Il rapporto tra Ade, Carlo e Celeste attraversa così tanto la dimensione familiare quanto quella professionale: mentre il patriarca non riesce a cedere il controllo, il figlio affronta le difficoltà economiche e la nipote introduce nuovi artisti nell’attività.
La trama e il cast della serie Netflix diretta da Luca Miniero
Il rischio di bancarotta mette in movimento la ricerca di una canzone o di un artista capace di salvare l’etichetta. È dentro questa situazione che The Label intreccia il lavoro quotidiano della discografia con le relazioni personali dei protagonisti. Lo scontro tra vecchio e nuovo attraversa l’azienda, mentre i rapporti sentimentali e quelli artistici nascono, si trasformano e si interrompono. La crisi della casa discografica e le tensioni della famiglia procedono insieme nel racconto, che mette al centro sia la ricerca musicale sia la gestione dell’impresa.
La serie è composta da sei episodi ed è diretta da Luca Miniero. Accanto a Christian De Sica, Claudio Santamaria e Sofia Conti, il cast comprende Cristiana Capotondi, Ornella Muti, Madior Giorgio Fall e Martina Gatti. La produzione è di Be Water Film, con Mattia Guerra. A creare la serie sono stati Giacomo Bendotti, Stefano Bises e Davide Serino. Il 6 novembre 2026 è stata diffusa la prima immagine del progetto, annunciato per Netflix.