A 75 anni, Christian De Sica rimane una presenza irrinunciabile del cinema italiano e non ha intenzione di smettere di recitare. In un’intervista a La Stampa, l’attore riflette sui cambiamenti dei tempi e sulla comicità:
«Se oggi ripetessi certe battute mi metterebbero in carcere. Prima per far ridere ero disposto a tutto, ora lo sono un po’ di meno. Le battutacce puoi dirle a 30 anni, a 75 no, sarei un pazzo».
Nonostante l’età, De Sica si sente ancora giovane, quasi un ragazzino di 14 anni, e prosegue:
«Di arrugginito c’è solo l’ingranaggio. Per il resto andiamo avanti».
La famiglia e i nuovi ruoli da nonno
Christian parla con entusiasmo della sua famiglia e, in particolare, della nipote Bianca, di due anni e mezzo:
«Con lei faccio tutto quello che non ho fatto con i miei figli, perché quando loro erano piccoli ero tutto proiettato sul lavoro».
Una gioia personale che si accompagna all’attività professionale: il prossimo 5 febbraio uscirà il suo nuovo film, in cui interpreta un detective di fama internazionale.
Il ricordo di papà Vittorio De Sica
L’attore racconta anche un momento toccante legato al padre: durante uno spettacolo teatrale con Parlami di me, De Sica ha condiviso un aneddoto sulla morte di Vittorio, ricevendo una calorosa ovazione dal pubblico.
E proprio a Vittorio De Sica è dedicato un progetto cinematografico che Christian ha scritto 20 anni fa e che spera di realizzare presto. Il film racconterà la storia de La Porta del cielo, girato dal padre nel 1943, e le vicende legate alla salvezza di decine di ebrei grazie all’impiego come comparse nel film.
«Pensavo di interpretare mio padre, ma ora sono troppo vecchio. Vittorio aveva 42 anni, mia madre 15 di meno. Stiamo scegliendo l’attore: ho incontrato Alessandro Borghi, a lui manderò la sceneggiatura. Abbiamo valutato anche Claudio Santamaria e Francesco Scianna. Non voglio puntare sulla somiglianza, il protagonista deve essere diverso da papà».
Ritorno a Cortina e il cinepanettone
Christian De Sica è tornato a Cortina per girare Cortina Express, diretto da Eros Puglielli, in sala dal 23 dicembre:
«Il cinepanettone è un giocattolo che ha funzionato per anni e può funzionare ancora. Gli aspetti thriller sono una marcia in più».
L’attore mantiene così viva la tradizione della commedia italiana, aggiungendo nuovi elementi per aggiornare il genere senza rinunciare al divertimento.
