Con l’avvio della nuova edizione ormai imminente, l’attenzione si concentra sui nomi più accreditati alla vittoria finale. La manifestazione musicale, in programma alla Wiener Stadthalle di Vienna, si conferma uno degli eventi televisivi e artistici più seguiti a livello internazionale, con 35 Paesi in gara e una struttura che culminerà nella finale del 16 maggio.
I favoriti secondo le quote scommesse
Le prime quote dei bookmaker delineano una situazione abbastanza chiara: una favorita principale e un gruppo di inseguitori.
In testa si trova la Finlandia, considerata la candidata più forte alla vittoria, seguita da Grecia, Danimarca e Italia, tutte racchiuse in una fascia di quota simile.
Secondo le principali agenzie di scommesse:
- Finlandia: favorita assoluta (quota intorno a 2,00)
- Grecia: seconda forza in corsa
- Danimarca: tra le più solide outsider
- Italia: stabile tra le prime posizioni
- Francia e Australia: outsider con possibilità di sorpresa
Italia in gara: Sal Da Vinci e le sue possibilità
L’Italia è rappresentata da Sal Da Vinci con il brano Per sempre sì, dopo la vittoria a Sanremo 2026.
Secondo i bookmaker, il cantante italiano si colloca tra la quarta e la decima posizione a seconda delle quote, con una probabilità di vittoria inferiore rispetto ai favoriti principali.
Il suo stile melodico e tradizionale potrebbe però giocare un ruolo importante sul palco: spesso, infatti, l’impatto della performance live all’Eurovision ha ribaltato completamente i pronostici della vigilia.
Semifinali e finale: il percorso verso la vittoria
Il format dell’Eurovision resta quello classico:
- Due semifinali (12 e 14 maggio)
- Finalissima (16 maggio)
- Accesso diretto per i cosiddetti Big Five e il Paese ospitante
L’Italia rientra nei Big Five e accede direttamente alla finale, anche se si esibisce comunque in semifinale fuori gara.
Solo 26 artisti complessivi arriveranno alla serata conclusiva, rendendo la competizione particolarmente selettiva.
Il sistema di voto e il ruolo del pubblico
Il vincitore dell’Eurovision viene deciso da un sistema misto:
- 50% giurie nazionali
- 50% televoto del pubblico
- aggiunta del voto “Resto del mondo”
Il sistema dei “douze points” resta uno degli elementi più iconici della competizione, capace di ribaltare la classifica fino all’ultimo.
Tensioni politiche e boicottaggi
L’edizione 2026 è segnata anche da alcune tensioni internazionali: diversi Paesi, tra cui Spagna, Irlanda, Slovenia, Paesi Bassi e Islanda, hanno annunciato il boicottaggio in segno di protesta contro la presenza di Israele.
Questa situazione potrebbe influenzare sia la percezione dell’evento sia, indirettamente, le dinamiche di voto.
Una edizione apertissima
Nonostante le quote indichino una favorita chiara, la storia dell’Eurovision insegna che nulla è deciso fino all’ultima esibizione.
La Finlandia parte in vantaggio, ma Grecia, Danimarca e Italia restano pienamente in corsa. E proprio l’Italia, con Sal Da Vinci, potrebbe ancora sorprendere se riuscisse a conquistare pubblico e giurie nella serata finale.
L’unica certezza, al momento, è che l’Eurovision 2026 sarà una delle edizioni più seguite e imprevedibili degli ultimi anni.
