Charlotte Casiraghi sceglie Milano per raccontare una dimensione più intima della propria vita. La scrittrice e filosofa, che ha compiuto quarant’anni ad agosto, è protagonista di un incontro dedicato a La crepa, il volume pubblicato in Italia da La nave di Teseo il 27 ottobre 2026.
L’appuntamento è previsto lunedì 26 ottobre alle 18:30 al Teatro Franco Parenti, nell’ambito della Milanesiana d’autunno, dove Casiraghi dialogherà con Ferruccio de Bortoli. Un’occasione per approfondire un’opera che intreccia filosofia, letteratura ed esperienze personali, affrontando una domanda centrale: che cosa possiamo imparare dalle nostre ferite?
«Non sono quella che credete»: il peso dell’immagine pubblica
Dietro l’eleganza e la notorietà legate alla famiglia Grimaldi, Charlotte Casiraghi rivendica una personalità più complessa rispetto a quella raccontata per anni dalle riviste. La figlia di Carolina di Monaco ha spiegato di essersi sentita spesso imprigionata in un’immagine patinata, distante dalla propria identità.
La scrittura rappresenta anche un modo per sottrarsi alle semplificazioni, mostrando come ogni persona custodisca fragilità e contraddizioni difficilmente riconoscibili dall’esterno. Un tema particolarmente importante per chi, come lei, ha vissuto fin dall’infanzia sotto l’attenzione pubblica.
La morte del padre Stefano Casiraghi e il dolore dell’infanzia
Uno dei passaggi più personali riguarda la perdita del padre Stefano Casiraghi, morto nel 1990 durante una competizione motonautica, quando Charlotte aveva appena quattro anni. Un evento che ha segnato profondamente la sua crescita e il modo di interrogarsi sull’esistenza.
La scrittrice ha raccontato di non avere una visione idealizzata dell’infanzia, proprio perché la perdita di un genitore l’ha costretta molto presto a confrontarsi con il dolore e con domande difficili. Nel suo percorso, la filosofia e la letteratura sono diventate strumenti per comprendere esperienze che spesso non trovano spiegazioni immediate.
“La crepa”, un viaggio tra letteratura e fragilità umane
Il libro non è un’autobiografia tradizionale né un romanzo, ma una riflessione sulle fratture interiori che attraversano la vita di ciascuno. Partendo da un racconto di Francis Scott Fitzgerald, Casiraghi esplora il significato delle ferite attraverso opere e pensieri di autori come Ingeborg Bachmann, Colette, Marguerite Duras e Anna Achmatova.
L’idea centrale è che una crepa non rappresenti necessariamente soltanto una debolezza, ma possa diventare anche un’occasione per comprendere meglio sé stessi e affrontare una trasformazione personale.
Da Fabio Fazio al nuovo incontro di Bologna
Durante la permanenza italiana, Charlotte Casiraghi è stata anche ospite di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa, dove ha parlato della propria famiglia e del rapporto con l’Italia, Paese al quale si sente profondamente legata attraverso il padre.
Dopo Milano, la presentazione del libro proseguirà martedì 27 ottobre alle ore 21 all’Illumia Auditorium di Bologna, dove l’autrice dialogherà con Michele Brambilla. L’incontro sarà seguito da un concerto del pianista Ramin Bahrami.
“La crepa”, tradotto da Cettina Caliò, arriverà nelle librerie italiane il 27 ottobre al prezzo di 22 euro. Un’opera che invita a guardare oltre le apparenze e a riconoscere nelle fragilità una parte fondamentale dell’esperienza umana.