Negli anni Novanta aveva conquistato il pubblico cantando “Aeroplano” insieme a Max Pezzali, diventando uno dei volti emergenti della musica italiana. Oggi Caterina Rappoccio, conosciuta come Caterina Aeroplano, vive lontano dai riflettori e continua a dedicarsi alla sua passione. In un’intervista al Corriere della Sera, la cantante ha ripercorso la propria carriera, raccontando il rapporto con gli 883, la fine della collaborazione con Claudio Cecchetto e le difficoltà incontrate dopo il successo. A riportare l’attenzione sulla sua storia è la seconda stagione della serie “Nord Sud Ovest Est. La leggendaria storia degli 883”.
Caterina Aeroplano, dagli esordi al successo con gli 883
Nata a Milano nel 1977 da madre pugliese e padre calabrese, Caterina si avvicina alla musica fin da bambina. A otto anni partecipa a un concorso che le permette di arrivare alla trasmissione Rai “Piccoli fans”, condotta da Sandra Milo. Proprio durante quell’esperienza nasce l’idea di intraprendere studi musicali, che la porteranno a frequentare il Conservatorio.
A quattordici anni decide di tentare la strada del Festival di Castrocaro. Per finanziare la registrazione dei provini lavora come cameriera, riuscendo a incidere due brani di Gianna Nannini. La partecipazione alla manifestazione si rivela decisiva perché le permette di incontrare Claudio Cecchetto.
Il produttore rimane colpito dalla sua voce e le propone “Aeroplano”, una canzone scritta dagli 883. Caterina inizialmente considera il pezzo troppo distante dal proprio stile, ma accetta dopo la possibilità di renderlo più rock.
Nasce così la collaborazione con Max Pezzali e Mauro Repetto, che nel 1994 la porta alla popolarità. La giovane si esibisce anche con il duo al Roxy Bar di Red Ronnie, in occasione di una delle ultime apparizioni televisive dei due artisti insieme.
Il brano “Garibaldi” e la rottura con Claudio Cecchetto
Dopo il successo di “Aeroplano”, Caterina pubblica “Favola semplice” e partecipa a “Un disco per l’estate”. La carriera sembra avviata, ma qualcosa cambia quando propone a Cecchetto una nuova canzone intitolata “Garibaldi”.
Il brano immagina Giuseppe Garibaldi e Anita arrivare nella Milano del 1994, dove assistono a un comizio incentrato sulla divisione dell’Italia e decidono di organizzare una manifestazione di protesta.
Nell’intervista al Corriere della Sera, Caterina collega la successiva interruzione del contratto discografico al clima politico dell’epoca, segnato dall’alleanza tra Forza Italia e Lega Nord. Si tratta, però, di una sua interpretazione personale, non di una circostanza accertata.
«Certo, nessuno me lo ha mai detto esplicitamente. Ma un giorno Cecchetto mi ha convocato e mi ha detto: “Non siamo le persone giuste per te, meglio chiudere il contratto”».
La cantante racconta di aver cercato altre opportunità, incontrando numerosi rifiuti. Con il passare degli anni, tuttavia, ha superato il risentimento per quella vicenda.
«Non ho più visto né sentito Cecchetto da allora e mi dispiace, perché mi piacerebbe guardarlo negli occhi e dirgli che non ho nessun rancore, anzi che ho sempre capito».
Quanto ha guadagnato Caterina con “Aeroplano”
Uno degli aspetti più sorprendenti del racconto riguarda i compensi ricevuti durante il periodo di maggiore popolarità.
Nonostante il successo del duetto con gli 883, Caterina sostiene di aver guadagnato una cifra piuttosto contenuta.
«Macchè, avrò preso un milione di lire! La verità è che per vivere ho fatto praticamente tutti i lavori del mondo, dalla segretaria alla cameriera».
La fine dell’esperienza discografica non ha quindi lasciato alla cantante una sicurezza economica. Per mantenersi ha svolto diverse professioni, senza abbandonare completamente la musica.
La svolta arriva nel 2015, quando comprende che le nuove tecnologie le permettono di registrare autonomamente le proprie composizioni. Decide così di lasciare il lavoro e dedicarsi esclusivamente alla sua attività artistica.
Che fine ha fatto Caterina Aeroplano e dove vive oggi
Da tre anni Caterina ha lasciato Milano per trasferirsi nei pressi di Cesenatico, realizzando il desiderio di vivere vicino al mare.
Oggi compone canzoni, cerca di venderle e si esibisce dal vivo, soprattutto in piccoli locali e birrerie. Una scelta che le permette di continuare a coltivare la musica senza dipendere dalle dinamiche dell’industria discografica.
Nell’intervista ha spiegato di aver imparato a vivere con entrate annuali comprese tra duemila e tremila euro, rinunciando alle aspettative economiche e professionali legate alla notorietà.
Il successo le è mancato soprattutto nei primi anni, ma col tempo ha compreso quale fosse il suo obiettivo principale.
«A me piace suonare, e mi piace farlo nelle birrerie per la gente normale, che se piaci ti applaude e se non piacI ti tira i pomodori. Ed è quello che faccio.»
Il nuovo incontro con Max Pezzali e il ritorno nella serie sugli 883
Il rapporto con gli 883 è rimasto legato soprattutto all’esperienza vissuta nel 1994. Caterina racconta di aver incontrato nuovamente Max Pezzali nel 2018, durante la trasmissione “90 Special”, condotta da Nicola Savino.
In quell’occasione si aspettava di cantare nuovamente “Aeroplano” insieme a lui, ma la performance si svolse diversamente.
«Pensavo avremmo duettato, poi mi hanno detto di cantare Aeroplano da sola: Max pareva non ricordarsi neanche le parole. Ci sono rimasta male, ma la mia esibizione è andata bene ed è quello l’importante».
La sua storia torna oggi d’attualità grazie a “Nord Sud Ovest Est. La leggendaria storia degli 883”, seconda stagione della serie Sky Original diretta da Sydney Sibilia. Nella quarta puntata, disponibile dal 23 ottobre 2026 su Sky e NOW, compare un personaggio ispirato alla cantante, interpretato da Rosa Barbolini.
Un ritorno alla ribalta che riporta l’attenzione su una voce simbolo di un’estate degli anni Novanta, ma che oggi ha scelto un percorso lontano dalla celebrità, continuando a fare musica secondo le proprie possibilità e senza rinunciare alla libertà artistica.