Carlo Gussalli Beretta: “Con Melissa Satta progetti seri per il futuro”

Dalla carriera internazionale tra Stati Uniti ed Europa alla vita privata sotto i riflettori. In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, Carlo Gussalli Beretta racconta il suo percorso professionale, il rapporto con la famiglia, la passione per il cinema e lo sport, fino ai sentimenti per Melissa Satta e ai progetti che la coppia sta costruendo per il futuro.

Carlo Gussalli Beretta ripercorre le tappe della sua crescita personale e professionale in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera. Nato a New York, ha trascorso negli Stati Uniti i primi anni della sua vita prima del ritorno in Italia. Un percorso formativo internazionale che lo ha portato anche in collegio a Ginevra, dove ha stretto amicizie che conserva ancora oggi.

Oggi continua a mantenere un forte legame con gli Stati Uniti, dove il gruppo Beretta possiede importanti stabilimenti produttivi. Nell’intervista sottolinea inoltre il ruolo storico dell’azienda nel mercato americano, ricordando come la Beretta 92 sia stata l’arma corta d’ordinanza delle Forze armate statunitensi dal 1985 al 2017.

Figlio unico e il peso della responsabilità

Parlando della propria esperienza familiare, Carlo Gussalli Beretta racconta di essere cresciuto come figlio unico, una condizione che considera una responsabilità importante ma mai vissuta come una pressione.

«Essere figlio unico è una responsabilità, ma non ho mai sentito la pressione, lavoro compreso».

Il sogno di Hollywood e l’esperienza a West Point

Tra gli aspetti più curiosi emersi nell’intervista c’è il racconto di una scelta che avrebbe potuto cambiare completamente il suo percorso professionale. Pur essendo appassionato di cinema, Gussalli Beretta ha rifiutato un’opportunità come sceneggiatore a Hollywood per intraprendere un’esperienza all’Accademia militare di West Point.

«Ho rifiutato un lavoro da sceneggiatore a Hollywood, nonostante sia un appassionato di cinema, e sono entrato all’Accademia militare di West Point, dove mi sono occupato di psicologia del lavoro al Dipartimento di Scienze comportamentali».

Tra gli insegnamenti più importanti ricevuti, cita quello dell’imprenditore Jack Ma, dal quale ha appreso il valore di una comunicazione semplice ed efficace.

Business e conflitti: la posizione della famiglia Beretta

Nel corso della conversazione con il quotidiano di via Solferino, Carlo Gussalli Beretta affronta anche il tema del settore armiero e delle conseguenze dei conflitti internazionali sul business aziendale.

«L’illazione che mi viene fatta più spesso è: adesso che ci sono le guerre, aumentate il business. Ma è l’esatto opposto, per vari motivi: il primo è che noi ci limitiamo alla produzione di small arms. Poi se un Paese entra in conflitto non possiamo più vendere, per via dell’embargo…».

Una precisazione con cui intende sfatare alcuni luoghi comuni legati all’attività del gruppo.

Arte, sport e la passione per il tiro al piattello

Non solo lavoro. Gussalli Beretta racconta anche la sua passione per l’arte e per il tiro al piattello, nata durante le Olimpiadi di Rio de Janeiro.

«Nata precisamente 10 anni fa alle Olimpiadi di Rio: volevo competere ai Giochi. Dopo qualche mese di allenamento ho trasformato l’ambizione in un hobby che pratico fuori Londra, alla Holland & Holland, acquisita nel 2022».

Il rapporto con Giulia De Lellis

Nell’intervista al Corriere della Sera trova spazio anche un capitolo dedicato alle relazioni sentimentali. Carlo Gussalli Beretta torna a parlare della storia con Giulia De Lellis, ricordando come la notorietà dell’influencer abbia inevitabilmente acceso i riflettori sulla sua vita privata.

«La visibilità di Giulia mi ha esposto molto al pubblico, ma siamo riusciti a vivere una nostra normalità. Avevamo due personalità diverse, ma condividevamo i valori. Sono felice che sia diventata mamma, lo desiderava tanto».

Melissa Satta e i progetti per il futuro

Oggi al suo fianco c’è Melissa Satta. Gussalli Beretta descrive il loro rapporto come solido e basato su valori condivisi, sottolineando la serenità vissuta durante questi due anni insieme.

«Una persona matura, siamo allineati su molte cose. In due anni di relazione non ricordo neppure un litigio. Facciamo una vita sana, ordinata, con tanto sport. Di lei apprezzo i valori e il modo di essere madre. E poi il suo essere flessibile: non è attaccata per forza a un certo stile di vita. Ho sempre avuto donne indipendenti e che non vivono di luce riflessa».

Guardando al futuro, l’imprenditore lascia intendere che la relazione stia entrando in una fase sempre più importante.

«Ora sono concentrato sui 500 anni dell’azienda, ma quella sul futuro insieme è una conversazione che abbiamo iniziato in modo serio. Faccio il parallelismo col lavoro: ho imparato quello che c’era da imparare, poi a un certo punto cerchi stabilità».

Il rapporto con la madre e le scelte sentimentali

Infine, Carlo Gussalli Beretta smentisce l’immagine di una madre particolarmente influente nelle sue relazioni sentimentali, chiarendo come il suo ruolo sia sempre stato di supporto e non di condizionamento.

«La gente la immagina che dà i voti: non è così. È presente, ma non ha mai tentato di condizionarmi».

Un ritratto personale e professionale che, attraverso le pagine del Corriere della Sera, racconta un imprenditore diviso tra tradizione familiare, ambizioni internazionali e progetti di vita sempre più concreti accanto a Melissa Satta.

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