Brad Pitt: “Ero sobrio da sette anni, poi ho ricominciato a bere”

Dopo sette anni senza alcol, Brad Pitt ha raccontato di aver ripreso a bere, spiegando di aver cambiato il suo rapporto con l’alcol e di essere oggi molto più consapevole dei propri limiti.

Brad Pitt ha raccontato di aver ripreso a bere dopo sette anni di sobrietà. L’attore, 62 anni, ha parlato apertamente del rapporto con l’alcol in un’intervista a Esquire, spiegando che oggi affronta il consumo in modo molto diverso rispetto al passato.

«Ero sobrio da sette anni. Poi sono tornato a bere», ha raccontato Pitt, utilizzando un’espressione che indica il ritorno a una precedente abitudine dopo un lungo periodo di astinenza.

L’attore ha però precisato di aver cercato di mantenere un approccio molto più controllato rispetto agli anni precedenti.

«Posso bere qualche bicchiere, ma non posso esagerare»

Pitt ha spiegato di aver imparato a riconoscere i propri limiti e di essere diventato più prudente nel rapporto con l’alcol.

«In maniera più moderata. Un paio di volte sono diventato troppo sicuro di me stesso e ho pensato: sì, no, non fa bene a me. Non in grandi quantità», ha spiegato.

Il protagonista di F1 ha poi aggiunto: «Beh… posso bere qualche bicchiere. Ma non posso berne molti. Devo essere professionale al riguardo».

Una consapevolezza che, secondo l’attore, si lega anche al valore che ha imparato ad attribuire alle proprie mattine. Svegliarsi bene e avere energia per affrontare la giornata è diventato un ulteriore motivo per evitare di eccedere.

La sobrietà iniziata dopo la separazione da Angelina Jolie

Il rapporto di Brad Pitt con l’alcol era diventato particolarmente problematico negli anni successivi alla separazione da Angelina Jolie, avvenuta nel 2016.

In quel periodo l’attore aveva iniziato a frequentare gli incontri degli Alcolisti Anonimi e aveva successivamente raccontato pubblicamente il percorso intrapreso per smettere di bere.

Nel 2019, parlando con il New York Times, Pitt aveva descritto il proprio consumo di alcol di allora come qualcosa che aveva dovuto necessariamente affrontare.

«Avevo portato le cose fino al punto massimo a cui potevo portarle, quindi ho rinunciato al mio diritto di bere», aveva raccontato.

L’attore aveva parlato anche degli incontri degli Alcolisti Anonimi, sottolineando quanto fosse importante trovarsi in un ambiente nel quale poter raccontare le proprie difficoltà senza essere giudicati.

«È stato davvero liberatorio mostrare semplicemente i lati brutti di te stesso. C’è un grande valore in questo», aveva spiegato.

Il percorso personale raccontato negli anni

Pitt era tornato a parlare di quella fase della sua vita anche lo scorso anno, durante un’intervista nel podcast Armchair Expert condotto da Dax Shepard.

L’attore aveva ricordato di essere arrivato a un punto molto difficile e di aver capito di dover cambiare profondamente il proprio modo di vivere.

«Avevo bisogno di essere riavviato. Avevo bisogno di svegliarmi, dannazione, in alcuni aspetti della mia vita», aveva raccontato.

Pitt aveva spiegato di essere rimasto colpito soprattutto dalla sincerità delle persone incontrate durante il suo percorso e dalla loro disponibilità ad assumersi la responsabilità dei propri errori.

«Sono un testardo del cavolo, ma sono anche uno che, quando ha combinato un casino, è abbastanza bravo ad assumersene la responsabilità e a riconoscerlo. E ora la domanda è: cosa faccio con tutto questo? Come posso rimediare e assicurarmi che non succeda di nuovo?», aveva detto.

Il momento più difficile

Nella nuova intervista Pitt ha affrontato anche il periodo emotivamente più pesante della sua vita, raccontando quanto fosse diventato opprimente il dolore che provava.

L’attore ha precisato di non essere mai stato realmente intenzionato a togliersi la vita e di considerarsi una persona naturalmente ottimista. Ha però ammesso di aver attraversato una fase nella quale non riusciva più a vedere una via d’uscita.

«Non sono mai stato suicida in alcun modo», ha spiegato. «Sono un ottimista congenito».

Poi ha raccontato l’eccezione a questa sua attitudine: «C’è stato un periodo in cui semplicemente non vedevo una via d’uscita».

Pitt ha descritto quel dolore come estremamente intenso, arrivando a dire: «Il dolore era così opprimente che, non avrei agito in quel senso, ma riuscivo a sentire il freddo dell’acciaio del proiettile nella mia testa, e sembrava un sollievo».

L’attore ha chiarito di non aver avuto intenzione di trasformare quei pensieri in un gesto concreto e ha attribuito quella fase a «questioni familiari».

Un nuovo rapporto con l’alcol

La confessione di Brad Pitt non rappresenta quindi semplicemente il racconto di un ritorno al consumo di alcol, ma si inserisce in un percorso personale che l’attore ha scelto negli anni di raccontare con crescente sincerità.

Dopo sette anni lontano dall’alcol, Pitt ammette oggi di aver ripreso a bere, ma sostiene di aver imparato a conoscere i propri limiti. «Posso bere qualche bicchiere. Ma non posso berne molti», ha ribadito.

Una nuova fase nella quale, più che rinunciare completamente alla propria storia, l’attore sembra voler mantenere il controllo sulle proprie scelte e sulle conseguenze che possono avere.

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