Nel salotto di Domenica In, Antonello Venditti ha ripercorso alcuni dei momenti più importanti della sua vita artistica e personale. Tra ricordi, riflessioni e confessioni intime, il cantautore romano ha parlato del rapporto con la televisione, dell’amicizia con grandi protagonisti della cultura italiana e di un periodo molto difficile segnato dalla depressione.
Il nuovo album e il distacco dai social
L’artista è intervenuto anche per presentare il suo nuovo progetto discografico, “Daje”, atteso per il 19 giugno 2026. Durante l’intervista ha spiegato di avere un rapporto complicato con il piccolo schermo, considerato spesso troppo legato all’apparenza.
Venditti ha raccontato di sentirsi spesso giudicato attraverso un’immagine distante dalla realtà: “Mi attribuiscono un carattere scorbutico, ma non è sempre così”, ha spiegato. Una sensazione che lo avrebbe portato, alla fine dello scorso anno, ad allontanarsi anche dai social network per dedicarsi maggiormente alla scrittura.
Con la consueta ironia, il cantautore ha poi osservato come oggi leggere e scrivere siano diventate qualità sempre più rare.
“Oggi gli artisti devono saper fare tutto”
Parlando del mondo dello spettacolo contemporaneo, Venditti ha sottolineato quanto sia cambiato il ruolo degli artisti rispetto al passato. Secondo lui, oggi chi fa musica deve essere completo e sapersi muovere tra palco, immagine e televisione.
Nel suo discorso ha citato Annalisa e Angelina Mango come esempi di interpreti capaci di adattarsi ai nuovi linguaggi dello spettacolo, aggiungendo che questo sarebbe stato il contesto ideale anche per Raffaella Carrà.
Il ricordo di Federico Fellini
Tra gli aneddoti più curiosi emersi durante l’intervista, anche quello dedicato all’amicizia con Federico Fellini. Venditti lo ha descritto come una figura unica, capace di trasformare ogni situazione quotidiana in una scena cinematografica.
Il cantautore ha ricordato episodi vissuti insieme al regista, raccontando la sua straordinaria capacità di osservare le persone e costruire immagini e storie partendo da dettagli apparentemente comuni.
La depressione e l’aiuto di Lucio Dalla
Uno dei momenti più intensi dell’intervista è arrivato quando Venditti ha parlato della depressione affrontata negli anni Ottanta, proprio nel pieno del successo.
In quel periodo, fondamentale sarebbe stato il sostegno di Lucio Dalla. “Mi ha salvato la vita”, ha confessato il cantante, spiegando che l’amico lo convinse ad allontanarsi da Roma e a trasferirsi per un periodo a Carimate, aiutandolo concretamente a superare quella fase difficile.
La famiglia e il sogno giallorosso
Nel finale dell’intervista, Venditti ha parlato anche della sua famiglia e del rapporto con i nipoti. Con orgoglio ha raccontato di avere un nipote di dieci anni molto promettente nel calcio, definendolo addirittura “la speranza della Roma del futuro”.
Un’immagine affettuosa e leggera che ha chiuso una conversazione intensa, fatta di memoria, musica e passione.