Annalisa Scarrone nasce a Savona il 5 agosto 1985, in una famiglia di insegnanti. La madre Maura insegna inglese, mentre il padre Elvio è professore di matematica. «Ligure vera: contano i fatti, non i fronzoli», racconta Annalisa parlando della madre, mentre descrive il padre come «un vulcano d’iniziative, parole, fantasia».
Da bambina si definisce «iperattiva, molto attenta, dispettosa», sempre pronta a combinare qualcosa ma «con bontà». La sua personalità emerge anche nella voglia di stare al centro della scena: è una «arrampicatrice di palcoscenici, accentratrice indomabile con la foga che gli altri l’ascoltassero».
In casa ci sono vinili, un giradischi e grandi casse degli anni Sessanta, regalo di nozze dei genitori. È attraverso quei dischi che Annalisa entra prestissimo in contatto con la musica. Gli album di Led Zeppelin, Queen e Abba diventano per lei «giochi preferiti», oggetti capaci di produrre «suoni magici».
La chitarra, il canto e gli anni della gavetta
La voglia di fare musica arriva anche grazie a un’immagine precisa: la «chitarrona rosa» di Dire Straits in Money for Nothing. Annalisa la vede e pensa: «La volevo anche io».
Ha poco meno di sei anni quando comincia a studiare chitarra classica e flauto traverso. Successivamente arriva il canto e, a 13 anni, inizia a studiare tecnica vocale e pianoforte con la vocal coach Danila Satragno, corista e fisarmonicista di Fabrizio De André, che Annalisa considera un «mito».
L’adolescenza è quella della gavetta nei pub e nei locali. Da Carcare, il paese di montagna dove vive, raggiunge Savona per esibirsi sui primi palchi e partecipare ai concorsi. Nel frattempo ascolta artisti molto diversi tra loro: Joni Mitchell, Depeche Mode, Patti Smith, Sigur Rós, Police, Muse, Coldplay, Radiohead, Madonna, Björk e Portishead.
Tra i suoi riferimenti c’è anche Mina, ammirata per una voce considerata «intoccabile» e per la scelta di lasciare che fosse soprattutto quella a parlare di lei.
La laurea in Fisica prima della svolta musicale
La passione per la musica è fortissima, ma Annalisa non sa ancora se potrà trasformarla in una professione. Nel 2009 consegue così la laurea in Fisica, materia che definisce quella capace di darle più stimoli.
La sua tesi è dedicata alla pompa di calore geotermica. L’obiettivo, nelle sue parole, è dimostrare che la scienza non è qualcosa di «lontanissimo e incomprensibile», ma può essere, proprio come le canzoni, «creazione del nuovo, immaginazione legata al nostro vivere terreno, quotidiano».
Il percorso scientifico, però, non la porterà a indossare un camice. Nel frattempo arriva infatti l’occasione destinata a cambiare la sua vita.
Amici e la nascita di Nali
Nel 2010 Annalisa entra nella decima edizione di Amici di Maria De Filippi. Durante il talent riceve il Premio della Critica e vive quella che ricorda come un’esperienza fatta di stupore, fame di imparare e telecamere che si accendono ovunque.
Sul palco duetta con Fiorella Mannoia, Mario Biondi, Christian De Sica e Alessandra Amoroso. Secondo il racconto riportato nelle fonti, alla finale del programma si classifica seconda.
L’uscita da Amici porta con sé una popolarità improvvisa. «Mi riconoscevano ovunque, ero tirata da tutte le parti, ubriaca di felicità», racconta.
Il 4 marzo 2011 arriva il primo album, Nali, titolo legato al soprannome con cui veniva chiamata da ragazza. Il disco contiene otto brani inediti, tra cui Solo, una canzone scritta da lei e particolarmente importante perché era stata presentata ai primi provini.
La versione digitale dell’album raggiunge in un solo giorno il secondo posto nella classifica iTunes. L’estate successiva arriva il disco di platino, celebrato all’Arena di Verona, insieme al tour di Amici, alla partecipazione al Festival di O’Scià di Claudio Baglioni a Lampedusa e al riconoscimento di Rockol per Diamante lei e luce lui, premiato come Miglior videoclip italiano nella categoria emergenti.
Mentre tutto cambia: il primo passo dopo il successo
Il successo non viene vissuto da Annalisa come un punto d’arrivo. «Non dovevo scambiare un punto di partenza per un punto di arrivo», spiega, individuando nella necessità di ripartire quasi da zero la direzione da seguire.
Il risultato è il secondo album in studio, Mentre tutto cambia, pubblicato il 27 marzo 2012. Anche il titolo racconta una fase di trasformazione.
Il 2012 è inoltre l’anno della partecipazione ad Amici Big. Alla finale, ancora una volta all’Arena di Verona, Annalisa conquista il Premio della Critica. Il 21 luglio, a Marina di Carrara, riceve anche il Premio Lunezia per il valore musical-letterario dell’album.
L’autunno porta due appuntamenti speciali, all’Auditorium della Conciliazione di Roma e al Teatro Dal Verme di Milano. Nello stesso periodo continua il percorso musicale con Senza Riserva, brano che le vale il Premio Videoclip Italiano nella sezione Mainstream, categoria donne.
Sanremo e la crescita artistica
Il 2013 segna il debutto di Annalisa al Festival di Sanremo. Sale per la prima volta sul palco dell’Ariston con Scintille e Non so ballare. Quest’ultimo diventa anche il titolo del terzo album.
Dopo l’Anteprima tour e la tournée estiva, il lavoro prosegue in studio. Tra il 2014 e il 2015 arrivano nuovi brani e collaborazioni, tra cui Sento solo il presente, L’ultimo addio e Dimenticare (Mai) di Raige.
Nel 2014 alcune sue canzoni — Tutto sommato, Non so ballare e l’inedito Capirai — vengono utilizzate come colonna sonora del film olandese Toscaanse Bruiloft – Matrimonio toscano di Johan Nijenhuis.
Una finestra tra le stelle e lo sguardo verso la Spagna
Nel febbraio 2015 Annalisa torna a Sanremo con Una finestra tra le stelle. Il brano ottiene la certificazione di platino e arriva persino nello spazio, scelto e diffuso dall’astronauta italiana Samantha Cristoforetti.
La canzone entra nell’album Splende, prodotto da Francesco Silvestre insieme a Kikko Palmosi e Diego Calvetti.
In questa fase Annalisa guarda anche alla Spagna. A Siviglia registra con Vanessa Martin il duetto Si tu me olvidas e si esibisce all’Auditorio Rocio Jurado davanti a 8 mila persone.
Nel 2016 torna ancora sul palco dell’Ariston con Il diluvio universale, che anticipa Se avessi un cuore, pubblicato il 20 maggio.
Dalla musica alla divulgazione scientifica
La carriera di Annalisa non si limita al canto. La sua formazione scientifica continua a essere una parte importante della sua identità.
Nel 2015 debutta al cinema con Babbo Natale non viene da Nord, una favola natalizia prodotta da Maria Grazia Cucinotta. Nello stesso anno conduce su Italia Uno Tutta colpa di Einstein – Quelli del Cern, programma in tre puntate dedicato alle giovani eccellenze italiane del più grande laboratorio mondiale di fisica delle particelle.
Nel 2016 arriva Tutta colpa di Galileo, mentre nel 2017 è la volta di Tutta colpa di Darwin. Nel corso di questi programmi incontra anche astronauti come Samantha Cristoforetti, Paolo Nespoli e Luca Parmitano.
«Amo l’intersezione di questi due mondi, l’arte e la scienza, che hanno in comune un grande sforzo di creatività e immaginazione», spiega.
La sua curiosità scientifica si lega anche a riferimenti come il principio di indeterminazione di Heisenberg e il teorema dell’incompletezza di Gödel, che Annalisa utilizza per riflettere sui limiti della conoscenza e sulla necessità di osservare le cose da prospettive diverse.
Il 2017 tra Miami, Dua Lipa e una hit estiva
Nel 2017 Annalisa partecipa alla Billboard Latin Music Conference di Miami, dove è l’unica cantante italiana presente accanto a grandi nomi internazionali.
In quell’occasione interpreta anche Used to You, brano scritto insieme alla popstar britannica Dua Lipa, nella versione inglese.
Nello stesso periodo arriva Tutto per una ragione, hit estiva realizzata con Benji & Fede. Il brano conquista il doppio platino, supera 52 milioni di visualizzazioni su YouTube ed entra nella Top 10 delle canzoni più trasmesse dalle radio italiane.
«A volte ci sono 50 persone dietro una sola canzone», osserva Annalisa parlando del lavoro collettivo che accompagna la realizzazione di un successo.
Il mondo prima di te e la nuova Annalisa
Nel 2018 Annalisa torna a Sanremo con Il mondo prima di te, classificandosi al terzo posto al 68° Festival. La canzone, scritta con Davide Simonetta e Alessandro Raina, viene certificata platino e viene interpretata nella serata dei duetti insieme a Michele Bravi.
Il brano anticipa Bye Bye, il sesto album, pubblicato il 16 febbraio e prodotto per la prima volta da Michele Canova.
Per Annalisa è l’inizio di una nuova fase personale e artistica. Bye Bye raccoglie i passi compiuti fino a quel momento e il modo in cui l’hanno trasformata. È il racconto della crescita, della scoperta di ciò che piace davvero e dell’importanza di togliere ciò che non serve invece di continuare ad aggiungere.
Tra i singoli dell’album c’è Direzione la vita, che raggiunge rapidamente milioni di visualizzazioni e importanti posizioni nelle classifiche.
Un 2018 da protagonista
Il 2018 conferma Annalisa come una delle protagoniste della musica italiana. È l’unica artista femminile dell’anno a ottenere certificazioni per ogni singolo estratto da Bye Bye, album certificato oro.
Direzione la vita e Il mondo prima di te raggiungono il platino, mentre Bye Bye domina le classifiche estive. Successivamente arriva Un domani, realizzato con Mr Rain.
Annalisa entra anche nel mondo della moda come testimonial del reggiseno «Barcellona» di Tezenis e del profumo «Sound of donna» di Trussardi.
A novembre conquista inoltre il premio Best Italian Act agli MTV EMAs 2018, organizzati a Bilbao.
Secondo la Top 100 Airplay 2018 di EarOne, nello stesso anno è l’unica donna, insieme a Jovanotti, Thegiornalisti, J-Ax e Cremonini, ad avere tre singoli — Bye Bye, Un Domani e Il mondo prima di te — nella Top 100 dei brani più trasmessi dalle radio italiane.
Avocado Toast e Vento sulla luna
Il nuovo corso musicale prende forma nel 2019 con Avocado Toast, pubblicato il 4 giugno. Il singolo è scritto da Annalisa insieme a Danti e Michele Canova, che ne cura anche la produzione artistica, e rappresenta un’ulteriore evoluzione della cantautrice.
Il 29 novembre arriva Vento sulla luna, nuovo inedito scritto con Franco126 e Dardust e realizzato con la collaborazione di Rkomi. Il brano anticipa il nuovo album previsto per la primavera 2020 e l’appuntamento live Party sulla luna, programmato per il 4 maggio al Fabrique di Milano.
Dal 2021 ai grandi successi del 2023
La carriera sanremese prosegue negli anni successivi. Le fonti riportano la partecipazione al Festival nel 2021 con Dieci e nel 2024 con Sinceramente.
Nel 2023 Annalisa vive una nuova stagione di grande successo e conquista numerose certificazioni con Bellissima, Disco Paradise realizzata con Fedez e J-Ax, Mon Amour ed Euphoria.
Il suo percorso si lega così sempre più ai grandi successi pop e ai tormentoni, consolidando una presenza costante nelle classifiche.
Il rapporto con la scienza e l’asteroide Annalisa
La relazione tra Annalisa e la scienza trova un ulteriore elemento simbolico nell’asteroide che porta il suo nome.
Secondo il materiale del Corriere della Sera, nel 2024 la NASA ha intitolato a lei l’asteroide «20014 Annalisa». Nel sito dell’agenzia spaziale viene ricordato che Annalisa è laureata in fisica, pur avendo lasciato il segno soprattutto nel settore musicale.
Il destino ha voluto che l’asteroide fosse osservato per l’ultima volta dai potenti telescopi della NASA proprio a maggio dello stesso anno, due mesi dopo la sua esibizione a Sanremo con Sinceramente.
La vita privata e il matrimonio con Francesco Muglia
Sul piano personale, Annalisa è sposata dal 2023 con l’imprenditore Francesco Muglia. Le nozze sono state celebrate in gran segreto con una cerimonia intima nella Basilica di San Francesco d’Assisi. Tra gli invitati c’era anche Maria De Filippi.
Annalisa ha raccontato di aver conosciuto Muglia due anni prima, durante un evento di Costa Crociere, azienda per cui lui lavora. Di lui ha sottolineato l’iniziativa, la creatività e la capacità di avere sempre «mille progetti e cose da fare» in testa.
La proposta di matrimonio è arrivata durante una vacanza.
Prima di Francesco Muglia, Annalisa ha avuto una lunga relazione con Davide Simonetta, autore discografico. La relazione si è conclusa, ma i due sono rimasti amici. Un legame testimoniato anche dal fatto che Annalisa ha cantato La prima cosa bella quando la futura moglie di Simonetta è entrata nel giardino della villa per raggiungere il marito.
Una carriera costruita tra musica, curiosità e trasformazione
Dalla bambina che giocava con i vinili dei genitori alla studentessa di Fisica, dalla gavetta nei locali all’esperienza di Amici, fino ai palchi dell’Ariston e ai grandi successi pop, il percorso di Annalisa è segnato da continui cambiamenti.
La musica è rimasta il centro della sua carriera, ma accanto a essa hanno trovato spazio la scienza, la televisione, il cinema, la divulgazione, la moda e le collaborazioni con artisti italiani e internazionali.
Il filo conduttore resta però quello raccontato dalla stessa Annalisa: la necessità di continuare a cambiare, togliere ciò che non serve e avvicinarsi a ciò che è davvero essenziale.


