Alla Fashion Week di Parigi, tra passerelle, immagini e rappresentazioni del mondo femminile, si intrecciano le storie di tre donne alle prese con le proprie fragilità. Sono Maxine, regista americana interpretata da Angelina Jolie, la modella Ada, interpretata da Anyier Anei, e la truccatrice Angèle, affidata a Ella Rumpf.
Le loro vicende si incontrano attraverso ferite del passato, compromessi e desideri rimasti a lungo inespressi. È questo il cuore di Couture, il film diretto da Alice Winocour, in uscita nelle sale il 26 agosto e distribuito da Plaion Pictures.
Angelina Jolie: «Il film nasce da un’esperienza personale»
Per Angelina Jolie, protagonista e produttrice della pellicola, il progetto ha un significato particolarmente profondo. L’attrice ha definito Couture il suo lavoro «più catartico e personale», spiegando quanto sia stato importante confrontarsi con una storia capace di parlare anche a chi vive situazioni analoghe.
«Trovo catarsi in quasi ogni film, questo è uno dei privilegi dell’essere artista», ha raccontato Jolie. «Ma credo che, in questo caso forse più che mai, fossi molto consapevole dell’altra donna o dell’altro uomo che si trova ad affrontare una situazione simile, dall’altra parte dello schermo».
L’attrice ha poi aggiunto: «Questo film nasce infatti da un’esperienza personale e condividendola spero che possa ispirare altri a sentirsi meno soli e a cercare modi per affrontare queste situazioni».
La protagonista Maxine arriva a Parigi
Nel film, Jolie interpreta Maxine, una regista americana che raggiunge Parigi per realizzare un cortometraggio destinato a una importante casa di moda durante la Fashion Week.
L’incarico rappresenta un momento importante per la sua carriera, ma l’esperienza professionale viene improvvisamente sconvolta da una scoperta riguardante la sua salute. Da quel momento, il percorso della protagonista si intreccia con una dimensione molto più personale.
Il legame con la storia di Angelina Jolie
La vicenda raccontata in Couture presenta un collegamento diretto con l’esperienza vissuta dall’attrice. Nel 2013 Jolie rese pubblica la decisione di sottoporsi a una doppia mastectomia preventiva dopo aver scoperto di essere portatrice della mutazione del gene BRCA1.
La stessa mutazione aveva colpito la sua famiglia. La madre e la nonna dell’attrice morirono infatti per le conseguenze legate alla malattia, e Jolie ha dedicato proprio a loro il film.
Nel corso della storia, uno dei momenti centrali è rappresentato dalla visita di Maxine dall’oncologo. Il medico le spiega cosa sta accadendo al suo corpo e indica con un pennarello le parti che dovranno essere asportate durante l’intervento.
Una prova apprezzata dalla critica
Il film non ha ricevuto soltanto giudizi positivi. Alcune critiche hanno evidenziato la presenza di numerose vicende raccontate contemporaneamente, ritenendo che alcune di esse non vengano approfondite fino in fondo.
Anche il mondo della moda, nonostante la Fashion Week parigina rappresenti la cornice della storia, rimane secondo queste osservazioni in secondo piano rispetto alle vicende personali delle protagoniste.
Particolarmente apprezzata è stata invece l’interpretazione di Angelina Jolie. Alcuni recensori hanno considerato la sua prova tra le migliori degli ultimi anni, sottolineando soprattutto la naturalezza e la vulnerabilità mostrate in un ruolo così vicino alla sua esperienza.
La «cucitura» come metafora
Anche il titolo del film racchiude il significato dell’opera. «Couture» significa infatti «cucitura» e Alice Winocour utilizza proprio questo concetto come metafora delle protagoniste.
«Qui la moda è una metafora dei corpi e delle figure femminili tutte prese a ricucire le ferite interiori», ha spiegato la regista. Winocour ha aggiunto: «Mi interessava ciò che si nasconde dietro le immagini e le apparenze. Raccontare il lavoro invisibile dietro la rappresentazione del femminile».
Tre donne oltre l’apparenza
La Fashion Week diventa così il luogo nel quale Maxine, Ada e Angèle si confrontano con ciò che normalmente rimane nascosto dietro l’immagine pubblica.
Le tre donne affrontano fragilità, conseguenze delle scelte compiute e desideri rimasti inespressi, in un ambiente che richiede continuamente di costruire un’immagine. Couture guarda così alla distanza tra ciò che appare all’esterno e ciò che ciascuna delle protagoniste porta dentro di sé.
L’arrivo al cinema
Couture arriverà nelle sale italiane il 26 agosto 2026. Angelina Jolie sarà protagonista nel ruolo di Maxine e figura anche tra le produttrici del film diretto da Alice Winocour.